Genitori anziani ingestibili: come prendersene cura?

Genitori anziani ingestibili: che fare?

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Indice

1. Come prendersi cura dei genitori anziani?2. Gestire i capricci degli anziani3. L'assistenza a domicilio per anziani4. Chi si deve prendere cura dei genitori anziani?5. Che fare se l'anziano non vuole la badante?

Come prendersi cura dei genitori anziani?

Gestire un genitore in là con gli anni può essere una sfida tutt’altro che semplice, soprattutto per chi ha un lavoro e dei figli a cui badare.

Come si fa a conciliare gli impegni quotidiani con le crescenti necessità di genitori anziani ingestibili, a volte affetti da patologie che ne limitano l’autosufficienza?

A tali difficoltà, spesso si aggiungono anche i sensi di colpa, che tendono ad assalire quando si realizza che i propri genitori anziani stanno diventando quasi un peso.

Si tratta di una sfida davvero complicata, se non traumatica, a volte aggravata dall’aspetto emotivo dell'anziano non autosufficiente, che tende a sviluppare una repulsione per le cure e per una condizione tutt’altro che piacevole.

Per gli anziani non è affatto semplice accettare la vecchiaia e tutte le limitazioni che ne derivano, soprattutto se hanno sempre condotto una vita attiva e indipendente.

Vista dalla prospettiva opposta, quella dei figli, la situazione non è certamente migliore.

Questi sono costretti a fare i conti con il progressivo decadimento fisico e mentale delle persone a cui sono più legate, che spesso rifiutano le terapie e faticano ad accettare aiuti provenienti dall’esterno, come quello di una badante, figura preziosa ed essenziale per ritrovare serenità.

Non di rado, di fatti, capita che il genitore anziano non voglia la badante. Che fare in questi casi?
Come far accettare la badante ai propri genitori anziani?

Per rispondere a queste domande è doveroso innanzitutto capire quali sono le necessità della persona da assistere e che, con l'avanzare dell'età, la portano a manifestare i propri bisogni con veri e propri capricci che possono rendere difficile un legame sereno con i propri figli.

Gestire i capricci degli anziani

Quando si parla di capricci negli anziani è importante ricordare che può trattarsi di un modo di manifestare le proprie esigenze.

Gli anziani infatti, soprattutto se non più o non del tutto autosufficienti, evidenziano due necessità principali: una dipendenza fisica dagli altri, che varia in relazione alle loro condizioni di salute, e la necessità di conservare una propria identità adulta, possibile soltanto quando si mantiene una certa autonomia di base.

Tali bisogni tendono a entrare in conflitto tra loro, segnando in maniera profonda la normale relazione con i figli, che vedono divenire i loro genitori anziani ingestibili.

Per le persone anziane obbligate a fare i conti con una patologia invalidante è molto difficile accettare l’idea di aver bisogno di qualcun altro, di dover dipendere dai propri figli e, spesso, di dover accettare l’aiuto di una persona esterna al nucleo familiare, come una badante.

La perdita di autosufficienza, magari dovuta alla demenza senile è un evento che mette alla prova qualsiasi famiglia e al quale può essere molto difficile abituarsi.

L’anziano non più autosufficiente si ritrova costretto a vivere con i figli, i quali dovranno provvedere a creare un nuovo spazio a dedicato, ridefinendo la divisione della casa e sacrificando ambienti diversamente concepiti.

Queste sono fasi della vita cui far fronte con coraggio e forza d’animo, ma soprattutto da gestire con consapevolezza ed intelligenza: l'assistenza domiciliare per anziani può essere un supporto fondamentale in questi casi.

L'assistenza a domicilio per anziani

Quando si prende coscienza della malattia di un genitore è necessario prepararsi ad affrontare una nuova vita.

Sarà importante imparare rapidamente a gestire le difficoltà, sia sanitarie che psicologiche, ma anche a condividere i momenti di gioia, coinvolgendo il proprio genitore il più possibile nelle scelte e nelle decisioni comuni, chiedendo pareri e consigli, dandogli l'idea di essere ancora utile.

Far sentire gli anziani non più autosufficienti ancora importanti, ascoltati, necessari, ritagliandogli un ruolo all’interno della famiglia, è fondamentale.

Ascoltare le loro opinioni sarà certamente d’aiuto per i genitori, che in tal modo si sentiranno ancora considerati, nonostante le difficoltà ad uscire di casa e a svolgere una vita normale, come quella che conducevano fino a pochi mesi prima.

E poi c’è il capitolo riguardante l’accettazione di un aiuto esterno, come badanti e assistenti a ore, un supporto valido e professionale in grado di gestire l'anziano nel quotidiano, supportandolo anche in eventuali momenti di emergenza.

L’idea di farsi aiutare da qualcun altro può non essere vissuta bene dai genitori, perché intesa come un metodo adottato dai figli per scaricarli, per liberarsi dalle loro responsabilità, oppure semplicemente perché convinti di potercela fare ancora da soli.

Chi si deve prendere cura dei genitori anziani?

Richiedere un aiuto esterno è molto importante e non vuol dire abbandonare i propri genitori.

Al contrario, questo genere di supporto va vissuto come una risorsa, una maniera per evitare problemi e complicazioni legate alla malattia e per limitare lo stress, che può colpire chi non ha dimestichezza con questo tipo di assistenza.

Da parte dell’anziano, non accettarlo potrebbe significare costringersi a sacrificare molti aspetti della propria vita e di quella dei figli, aumentando il disagio all’interno della famiglia.

Potrebbe venirne fuori un accumulo di tensione difficile da sostenere per entrambi.

È per questo che EpiCura mette a disposizione badanti conviventi, badanti diurne e badanti notturne, con esperienza e referenziate, in grado di offrire un aiuto professionale costante, gestendo anche i momenti più difficili.

Accudire un genitore anziano può rafforzare il legame, in quanto garantisce più tempo per stare insieme; tuttavia, questo aspetto positivo può manifestarsi pienamente e crescere soltanto se il supporto viene condiviso con una figura di riferimento.

Infatti, la gestione solitaria di una situazione tanto complessa, rischia di mettere in discussione parte degli equilibri costruiti nel corso della vita, aumentando stress, frustrazione e sensi di colpa.

Che fare se l'anziano non vuole la badante?

A seconda degli impegni personali o lavorativi e del rapporto esistente con l’anziano, ciascun familiare dovrebbe offrire il proprio contributo nell’assistenza al malato; in questo modo, l'affiancamento di un'eventuale badante può risultare per l'anziano meno invadente ed è più facile venga accettato.

Il supporto di badanti e assistenti domiciliari a ore, infatti, permette di allentare gli impegni nei confronti dell'anziano malato, senza tuttavia "dimenticarsene".

Tra gli interventi più di rilievo che i figli possono fare per un genitore anziano nonostante il supporto di una badante, ci sono:

  • l’ospitalità offerta all’anziano genitore presso il proprio domicilio
  • l’abitudine ad accompagnarlo dal medico o a fare la spesa
  • l’aiuto ad alzarsi dal letto e a lavarsi
  • la somministrazione dei pasti
  • il monitoraggio dei parametri vitali (pressione, temperatura corporea, etc.).

I più pratici, inoltre, possono fornire al parente allettato eventuali terapie antalgiche o iniettive.

L’assistenza ai genitori anziani può includere anche interventi di medicazione, tesi a curare ferite chirurgiche, ustioni, lesioni neuropatiche o vascolari e lesioni da decubito.

Si consiglia, inoltre, di proporre costantemente all’anziano attività ricreative (ad esempio di tipo ludico, cinematografico, musicale o artigianale) in modo da stimolare efficacemente le sue attività cognitive e sociali, particolarmente importanti per il benessere psico-fisico dell'anziano.

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