Anziani e perdita di memoria: il ruolo dell'assistenza a domicilio

Perdita di memoria negli anziani: l'assistenza a domicilio

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Indice

1. Assistenza domiciliare e perdita di memoria2. Cause della perdita di memoria negli anziani3. Vuoti di memoria come sintomi della demenza senile4. Quali rimedi per la perdita di memoria negli anziani?5. Assistenza domiciliare per allenare la memoria

La demenza senile è una patologia che colpisce, solo in Italia, oltre 600 mila anziani.

Uno dei principali sintomi riguarda la progressiva perdita di memoria a breve e a lungo termine, che causa nel tempo anche difficoltà di prendersi cura di sé e, nei casi più gravi, di svolgere attività quali lavarsi, vestirsi e prepararsi da mangiare.

Qualora l'anziano non sia più del tutto autosufficiente, l'assistenza domiciliare può essere un valido supporto non solo per aiutare la persona nel proprio quotidiano, ma altresì per stimolare e allenare la memoria e le facoltà cognitive.

La figura di una badante o un assistente domiciliare qualificato, infatti, costituisce un prezioso aiuto per mantenere attive le capacità socio-relazionali e comunicative dell'anziano, che influiscono positivamente sulle attività cerebrali, rallentando il decorso della malattia.

Assistenza domiciliare e perdita di memoria

Gli anziani che soffrono di demenza senile patiscono una riduzione della memoria che, nel tempo, conduce a sintomi quali alterazioni dell'umore e del comportamento, tanto da rendere difficoltoso per i familiari capire come comportarsi in caso di demenza senile.

Purtroppo il declino cognitivo è irreversibile e si manifesta come un caso in cui richiedere assistenza domiciliare diventa necessario: avere al proprio fianco una persona capace di fornire supporto quotidiano, infatti, è fondamentale.

In casi simili, una badante può divenire un supporto essenziale, rappresentando una figura capace di alleggerire il carico non solo operativo ma anche emotivo della famiglia.

Una badante con esperienza è in grado di preservare l'autonomia residua dell'anziano, stimolando le capacità cognitive e la memoria grazie alla relazione che si instaura con l'assistito.

La presenza dei familiari, esonerati da compiti spesso impegnativi (quali l'igiene quotidiana costante dell'anziano non più autosufficiente) è comunque importantissima per garantire alla persona malata cure e affetto, rendendo l'ambiente domiciliare confortevole e rassicurante.

Una famiglia presente e il supporto costante di personale qualificato (come una badante convivente) sono fondamentali per migliorare l'umore e il benessere psico-fisico dell'anziano.

Prima di individuare i benefici di un'assistenza domiciliare per anziani con demenza senile, è importante innanzitutto comprendere al meglio questa patologia, partendo dalle possibili cause e dai sintomi con i quali si manifesta.

Cause della perdita di memoria negli anziani

La demenza senile è una condizione caratterizzata da un insieme di sintomi che vanno dalla compromissione delle facoltà cognitive, riguardanti soprattutto la logica, la memoria e le capacità linguistiche.

La malattia tende a manifestarsi durante la vecchiaia, sebbene in alcuni casi può comparire ben prima dei 60 anni.

Le tipologie principali di demenza senile sono due, ovvero:

  • la demenza primaria, causata da malattie di tipo neuro-degenerativo, in grado di colpire i neuroni;
  • la demenza secondaria, provocata da disturbi metabolici o endocrini, eventi traumatici ed infezioni che possono danneggiare le cellule cerebrali

Tra le tipologie di demenza più note e diffuse figurano l'Alzheimer (diagnosticata nel 60% dei casi), la demenza vascolare (15-20% dei casi), la demenza da corpi di Lewy (caratterizzata da un esordio precoce), il morbo di Parkinson e la malattia di Pick.

La demenza senile erode progressivamente le capacità di ragionamento dell'anziano, causando vuoti di memoria improvvisi senza cause apparenti, confusione e anche difficoltà di deambulazione, finché l'individuo non finisce col perdere lentamente la propria autosufficienza.

In tal caso, un'adeguata assistenza domiciliare svolta da badanti competenti e il supporto della famiglia diventano imprescindibili per il benessere dell'anziano.

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Vuoti di memoria come sintomi della demenza senile

Come è possibile capire se i problemi di memoria costituiscano in effetti uno dei sintomi della demenza senile?

Innanzitutto è importante comprendere la loro frequenza, ovvero quanto spesso accadono episodi come improvvisi vuoti di memoria; è fondamentale inoltre prestare attenzione a tutti i sintomi che accompagnano la perdita di memoria nell'anziano.

Nello specifico, la sintomatologia iniziale della demenza senile comprende:

  • tendenza alla passività o alla mancanza d'iniziativa
  • disturbi del linguaggio di lieve entità (il paziente tende a dimenticare i vocaboli e persino intere espressioni, fino a compromettere la sua capacità di esprimere concetti e idee)
  • perdita di memoria a breve termine e vuoti di memoria improvvisi

Quando la malattia raggiunge lo stadio intermedio, a quelli appena elencati si aggiungono altri sintomi, quali:

  • perdita delle abilità cognitive e della capacità di ragionamento
  • perdita della memoria procedurale, ovvero della capacità di apprendere qualcosa di nuovo
  • peggioramento dei deficit di memoria a breve termine
  • primi problemi di memoria a lungo termine
  • aggravamento delle difficoltà di linguaggio
  • problemi visivi, incapacità nel riconoscere i colori e nel quantificare una distanza
  • confusione e disorientamento (il paziente fa fatica a ricordare il giorno della settimana, a realizzare dove si trova, a ricordare la corretta successione temporale degli eventi, anche se accaduti di recente)
  • lieve instabilità emotiva

Lo stadio finale prevede un quadro clinico complesso, caratterizzato da:

  • perdita totale delle capacità cognitive
  • incapacità di badare a sé stessi (lavarsi, mangiare, etc.)
  • incapacità nel riconoscere le persone care
  • difficoltà di deglutizione
  • incontinenza
  • perdita pressoché totale della coordinazione motoria

Gli ultimi due stadi fanno riferimento a una condizione che impone un supporto e una sorveglianza costanti, tesi a ridurre i pericoli e ad agevolare la residua autonomia dell'anziano.

Questo compito può essere affidato a badanti e assistenti domiciliari qualificati, in grado di adottare tutte le precauzioni tese a rendere l'ambiente casalingo più sicuro.

Tra gli accorgimenti più importanti figurano la necessità di eliminare la maggior parte degli ostacoli fisici potenzialmente pericolosi (tavolini, lampade da terra, tappeti, cavi, vasi con piante, etc.), scegliere sedute solide e stabili, installare corrimano e maniglie sulle scale e nei bagni e applicare dispositivi antiscivolo alla vasca da bagno.

Quali rimedi per la perdita di memoria negli anziani?

Ad oggi, purtroppo, non esistono soluzioni e rimedi definitivi contro la perdita di memoria in caso di demenza senile.

Tuttavia è possibile rallentare il decorso della malattia il più possibile, attraverso una pratica semplice ma costante. Dunque, come stimolare e allenare la memoria negli anziani? Quali sono gli esercizi per la memoria più efficaci?

Innanzitutto è importante affrontare la perdita di memoria dell'anziano sin dalle prime avvisaglie: l'efficacia dell'intervento terapeutico, infatti, è fortemente condizionata dalla tempestività della diagnosi, ma anche dal supporto offerto dall'assistente domiciliare e dai familiari.

Rispetto agli esercizi per la memoria più efficaci, molte pratiche sono in realtà piuttosto semplici. Ecco 3 suggerimenti utili:

  1. Innanzitutto, è importante che il paziente non smetta mai di leggere e imparare, in modo da tenere sempre la mente attiva. Il consiglio è di dedicare almeno due ore al giorno alla lettura, stimolare la memoria tenendo un diario o cercando di imparare le parole di una canzone, allenare le proprie facoltà intellettive ricorrendo a cruciverba e rebus.
  2. Di grande importanza, inoltre, invogliare l'anziano ad aiutarsi con calendari e post-it, sui quali annotare tutti gli impegni.
  3. Se figli e nipoti non sono in grado o non hanno tempo a sufficienza per occuparsi adeguatamente dell'anziano, l'assistenza domiciliare diventa imprescindibile.

Ciò non vuol dire che l'anziano sia pronto ad accettare la propria condizione e l'aiuto offertogli: spesso, l'orgoglio e l'idea che una persona "estranea" possa entrare nel suo vissuto quotidiano possono spaventare il paziente.

Si tratta di una reazione del tutto comprensibile ed è necessario che passi del tempo prima che l'assistito si abitui all'idea.

Proprio per tale motivo, l'assistente domiciliare o la badante scelta devono saper fornire un'assistenza proporzionata alle necessità dell'anziano, avendo cura di rispettare la sua indipendenza e aiutandolo a stimolare le sue capacità residue.

L'assistente non deve in alcun modo sostituire il paziente nelle mansioni quotidiane, ma coadiuvarlo, coinvolgendolo secondo le sue possibilità.

La presenza della famiglia resta comunque fondamentale per offrire supporto morale ed emotivo all'assistito, che può così usufruire pienamente di tutti i benefici dell'assistenza anziani a domicilio.

Assistenza domiciliare per allenare la memoria

Un'adeguata assistenza domiciliare per anziani può essere, in un certo senso, un rimedio contro la perdita di memoria: ciò dipende dalle capacità dell'assistente di stimolare la mente e la curiosità dell'anziano, coinvolgendolo inoltre nell'esercizio fisico (come brevi passeggiate), pratiche particolarmente utili nel ritardare i sintomi della demenza senile.

L'esercizio fisico, infatti, incrementa il flusso sanguigno cerebrale, che a sua volta favorisce la crescita delle cellule nervose: gli studi svolti su persone che sono state fisicamente attive tra i 20 ei 60 anni mostrano come queste abbiano molte meno possibilità di contrarre il morbo di Alzheimer.

È necessario dunque che l'anziano possa dedicarsi il più possibile al movimento, prediligendo passeggiate all'aria aperta e, se possibile, esercizi da eseguire sotto la supervisione di uno specialista, che possa magari seguirlo comodamente a casa propria (come un fisioterapista a domicilio).

Infine, è importante che l'anziano dedichi parte del proprio tempo ad attività che possano aiutarlo ad alleviare ansia, stress e depressione: le condizioni appena riportate, infatti, sono in grado di peggiorare sensibilmente il decorso della malattia.

Anche il gioco può aiutare la memoria degli anziani, poiché consente di effettuare operazioni di elaborazione, associazione, confronto, classificazione, rappresentazione e assimilazione: le bocce, il biliardo, i giochi da tavola e altre attività non troppo impegnative dal punto di vista fisico possono contribuire a stimolare efficacemente le facoltà cognitive dell'anziano.

Altri passatempi interessanti per la memoria e la logica sono la dama, gli scacchi, i puzzle, i giochi di carte e il sudoku.

Anche in questa prospettiva, ricorrere a un'agenzia come EpiCura, capace di fornire assistenza gli anziani tramite personale competente e qualificato può fare la differenza.

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