Cosa è un attacco di ansia? Quali sono i sintomi e le cause?

Attacco di ansia: cause, sintomi e rimedi

EpiCura

Indice

1. Attacco d'ansia: cos'è e come riconoscerlo2. I sintomi di un attacco d'ansia3. Le cause degli attacchi d'ansia4. Cosa fare in caso di attacco d'ansia5. Rimedi naturali contro gli attacchi d'ansia

L'ansia è uno stato emotivo comune, che è possibile sperimentare in tantissimi momenti dell'esistenza.
Il termine che descrive questa condizione deriva dal latino angĕre, che vuol dire stringere.
Spesso descritto come una sensazione di inquietudine, preoccupazione o tensione psicofisica, che tende a sconfinare nella paura, un attacco di ansia non è sempre sinonimo di patologia.
A tal proposito, infatti, è importante stabilire il confine tra ansia fisiologica (gestibile) e ansia patologica.

Nel presente articolo verrà data la definizione di attacco d'ansia, per comprendere al meglio cos'è e come riconoscerlo, anche e soprattutto dai sintomi (anche fisici) che questo genera.

Infine verranno dati preziosi suggerimenti per combattere e curare l'ansia suggerendo alcuni rimedi utili e naturali per capire cosa fare in caso di attacchi di ansia.

Attacco d'ansia: cos'è e come riconoscerlo

L'ansia normale (anche detta d'allarme) è una condizione di tensione fisica e psicologica che provoca un'attivazione delle risorse fisiche e mentali dell'individuo, rendendo possibile l'attuazione di comportamenti e iniziative utili alla sopravvivenza o all'adattamento.

Essa è legata alla presenza di uno stimolo esterno realmente esistente, noto e caratterizzato da condizioni inusuali o sconosciute.

Il discorso è molto diverso nel caso degli stati ansiosi patologici, che possono insorgere in qualsiasi momento e influire sul funzionamento psichico della persona.

Generalmente, i disturbi ansiosi di questo tipo sono caratterizzati da una condizione d'incertezza rispetto al futuro e da una netta prevalenza di sensazioni spiacevoli.

Spesso, l'ansia patologica è vaga e persistente, priva di una causa riconoscibile, oppure riguarda eventi più o meno lontani.

Gli attacchi d'ansia apparentemente immotivati possono derivare da altri problemi di natura psicologica o psichiatrica, oppure da conflitti irrisolti.

I sintomi di un attacco d'ansia

L'ansia patologica può determinare la comparsa di comportamenti di difesa in grado di limitare fortemente il raggio d'azione e l'esistenza di chi ne è affetto.

Tale condizione può causare l'evitamento di situazioni difficili da controllare o ritenute potenzialmente pericolose, nonché l'attuazione di rituali di vario genere.

Gli attacchi d'ansia, se patologici, possono accompagnare numerose malattie psichiatriche, tra cui depressione, schizofrenia, manie di persecuzione, disturbi sessuali o della personalità.

Prima di elencare i sintomi dell'ansia, vale la pena precisare come questi possano palesarsi in maniera molto diversa da un individuo all'altro, sia in termini di tipologia che di intensità.

Soffrendo di attacchi d'ansia è normale provare uno o più di questi sintomi fisici e psicologici:

  • Diarrea
  • Tremori
  • Minzione frequente
  • Tensione muscolare
  • Debolezza e spossatezza
  • Sudorazione eccessiva
  • Bocca secca
  • Sensazione di nodo alla gola
  • Sensazione di soffocamento
  • Vertigini
  • Dolore toracico
  • Respiro accelerato
  • Dispnea (fame d'aria)
  • Senso di oppressione toracica
  • Difficoltà di respirazione
  • Disturbi del sonno
  • Disturbi della memoria
  • Scarsa attenzione e difficoltà di concentrazione
  • Impazienza e irritabilità
  • Apprensione eccessiva
  • Inquietudine e incapacità di rilassarsi
  • Sensazione di paura e pericolo imminente

Le cause degli attacchi d'ansia

I motivi alla base degli stati ansiosi non sono ancora del tutto chiari.

Tuttavia, medici e psicologici sono concordi nell'affermare la compresenza di diversi fattori scatenanti.

Tra questi è bene ricordare:

  • Fattori psicologici o inconsci.
    Secondo Freud, inventore della psicoanalisi, gli attacchi d'ansia sarebbero il risultato di alcuni conflitti inconsci sorti durante l'infanzia e sviluppatisi in età adulta.
    Tali conflitti possono causare l'attivazione di particolari meccanismi di difesa, il cui scopo è allontanare, cancellare, dimenticare, questi stessi conflitti, relegandoli in sedi nascoste alla psiche, ovvero nell'inconscio.
  • Fattori ereditari
    Non pochi studi genetici condotti di recente hanno rilevato come, almeno nel 50% dei casi, gli individui con disturbi d'ansia, abbiano almeno un familiare affetto da patologie analoghe.
  • Fattori biologici.
    Secondo alcune ricerche sul cervello umano, l'ansia sarebbe correlata a evidenti alterazioni della quantità di determinati neurotrasmettitori, tra cui una ridotta disponibilità di serotonina (il cosiddetto ormone del buonumore) e GABA (neurotrasmettitore responsabile nella regolazione dell'eccitabilità neuronale in tutto il sistema nervoso) e un'eccessiva produzione di noradrenalina (in grado di aumentare la frequenza e la contrattilità cardiaca e di aumentare la pressione arteriosa).

Cosa fare in caso di attacco d'ansia

Chi soffre di disturbi ansiosi si chiede inevitabilmente "come curare l'ansia? Quali sono i rimedi più efficaci?"

L'ansia patologica, in genere, richiede l'intervento di uno specialista che sappia diagnosticare il disturbo e quelli eventualmente correlati ad esso, quindi scegliere il trattamento che meglio degli altri si addice al paziente.

Normalmente, l'ansia viene trattata facendo ricorso alla psicoterapia e, in alcuni casi, a una terapia farmacologica abbinata prescritta dal medico curante qualora se ne avesse la necessità.

Lo step iniziale, tuttavia, consiste nel rivolgersi a figure specializzate come lo psicologo e lo psicoterapeuta, preziosi per accompagnare il paziente verso una maggiore consapevolezza e gestione delle proprie emozioni.

Grazie al supporto delle figure appena citate, dovrebbe essere più facile identificare la causa scatenante degli attacchi d'ansia.

In questa fase, la collaborazione specialista-paziente è fondamentale.

Per prevenire la cronicizzazione o l'aggravarsi degli attacchi d'ansia può essere utile rivolgersi a uno psicologo o psicoterapeuta che indirizzeranno al meglio il paziente su cosa fare in caso di attacco di ansia.

Vediamo, nel prossimo paragrafo, alcuni rimedi utili contro l'ansia consigliati da psicologi e psicoterapeuti qualificati.

Rimedi naturali contro gli attacchi d'ansia

Per affrontare efficacemente un attacco di ansia è importante imparare a respirare correttamente, ripetersi che tutto andrà bene e non colpevolizzarsi.

La meditazione e lo yoga, inoltre, possono aiutare a ritrovare rapidamente la calma: una pratica costante ha effetti benefici su corpo e mente e riduce significativamente i sintomi legati all'ansia.

Inoltre, è molto importante imparare a rilassare i muscoli, per aiutare il corpo e la mente ad uscire dalla spiacevole condizione di allerta.

Curare l'ansia con l'alimentazione

Nonostante non possa essere considerata un rimedio efficace per combattere gli attacchi d'ansia, una buona alimentazione è correlata a un tono dell'umore positivo.

L'attività di ormoni, neurotrasmettitori, enzimi e recettori che regolano attivazione e soppressione del sistema nervoso autonomo dipende dalle concentrazioni di alcuni nutrienti.

La molecola che incide di più sugli stati ansiosi (e sulla depressione) è la serotonina, un neurotrasmettitore prodotto dall'organismo e sintetizzato a partire dal triptofano, amminoacido presente in alcuni alimenti.

Contrariamente alla depressione, il legame tra ansia e serotonina non è del tutto noto.

In ogni caso, la quantità di triptofano e serotonina nella dieta potrebbe incidere sulla frequenza e l'intensità degli attacchi d'ansia.

Tra i cibi ricchi di queste sostanze figurano: cacao, noci, kiwi, ciliegie, ananas, pomodori, prugne, banane, latte, formaggi e yogurt.

Secondo studi recenti, sembra che anche una giusta quantità di acidi grassi omega 3 possa contribuire a ridurre i disturbi ansiosi (pesce azzurro, semi oleosi, alghe, etc.)

Al contrario, è necessario evitare sostanze stimolanti quali caffè, ginseng, guaranà, tè, alcolici ed energy drink.

Tra i possibili rimedi naturali figurano inoltre infusi e tisane di biancospino, valeriana, passiflora e melissa.

Anche l'inalazione (o l'assorbimento cutaneo) di oli essenziali neurosedativi quali camomilla, lavanda, melissa e arancio amaro può aiutare.

Tra i minerali da assumere figurano il manganese e il cobalto.

Fonti:

immagine categoria

Cerchi uno psicologo? Inizia gratis

Percorsi online su misura delle tue esigenze

Scopri di più