Dipendenza affettiva: cause, sintomi e rimedi

Dipendenza affettiva: cause, sintomi e rimedi

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Indice

1. Le cause della dipendenza affettiva 2. Dipendenza affettiva: ricercare le cause nell’infanzia3. Sintomi e conseguenze da dipendenza affettiva 4. Dipendenza affettiva: come uscirne?5. Soluzioni e rimedi contro la dipendenza affettiva

La dipendenza affettiva rientra nella categoria delle patologie relazionali.

Si tratta di una condizione psicologica caratterizzata da un sentimento di tipo morboso e ossessivo, che tuttavia è possibile curare - sia attraverso dei rimedi pratici (es. cure farmacologiche) che con l'aiuto di uno specialista, come ad esempio uno psicologo o uno psicoterapeuta.

Questo disturbo può nascere tra persone che hanno instaurato un rapporto intimo e simbiotico, e consiste in una ricerca spasmodica di attenzioni.

Cerchiamo di capire allora in questo articolo quali sono le cause profonde della dipendenza affettiva (fra le quali quelle legate all'infanzia), i sintomi e le conseguenze della patologia, e infine come si guarisce.

Le cause della dipendenza affettiva

A differenza di quanto avviene in una relazione normale, in cui i sentimenti reciproci creano un rapporto piacevole e "positivo", la dipendenza affettiva manca di reciprocità e può diventare pericolosa.

Questa condizione, infatti, può rivelarsi inappropriata e negativa, in quanto senza la presenza del partner, il soggetto dipendente percepisce la propria esistenza come insignificante, rinunciando pian piano alle proprie necessità e ai propri spazi.

Ma quali sono le cause e come si sviluppa tale sentimento?

Innanzitutto, è legato a fattori psicologici individuali.

La predisposizione a sviluppare dipendenze, infatti, può essere legata a comportamenti e disturbi riferibili allo spettro impulsivo-compulsivo.

A dimostrarlo è il fatto che la patologia è spesso accompagnata da altre condizioni di natura psicologica: ansia e depressione, bassi livelli di autostima, disturbo post-traumatico da stress.

La dipendenza affettiva obbliga il soggetto che ne soffre a placare i propri timori (solitudine, rifiuto, etc.) idealizzando alcune fantasie romantiche.

Il legame che si crea col partner attenua le paure più frequenti, illudendo il paziente di poter risolvere in questo modo le proprie carenze in termini di autostima.

Anche alcuni fattori biologici hanno la loro importanza. Secondo studi recenti, infatti, la dipendenza affettiva è legata alla compromissione dei circuiti neurali della dopamina, neurotrasmettitore direttamente coinvolto nei meccanismi di dipendenza.

Basti pensare che la dopamina viene rilasciata allo stesso modo durante l'uso di droga e nelle situazioni appena descritte, essendo il cervello "addestrato" a produrre tale sostanza in seguito a particolari situazioni e comportamenti ritenuti piacevoli, tra cui la vicinanza alla persona amata.

Questo meccanismo è stato dimostrato anche mediante esami di neuroimaging.

Dipendenza affettiva: ricercare le cause nell’infanzia

La dipendenza affettiva spesso affonda le sue radici nell'infanzia e nei rapporti con i genitori.

Chi sviluppa questo genere di dipendenza in tenera età potrebbe aver ricevuto un messaggio sbagliato e/o condizionante (ad es. non essere degno dell'amore altrui).

Quando un genitore non riesce a trasmettere il proprio affetto al figlio, quest'ultimo, già nel corso dell'infanzia e dell'adolescenza, può sviluppare una struttura psichica non adeguata.

Col passare del tempo, ciò potrebbe indurre il soggetto a sopravvalutare in maniera irrealistica il partner e a perdere il contatto con la realtà.

In genere, i genitori delle persone affette da dipendenza affettiva sono stati limitanti e iperprotettivi; probabilmente frustravano la necessità di spontaneità e di gioco e si sostituivano ai figli nelle loro scelte.

Oppure, al contrario, non hanno posto regole e limiti al bambino, tanto che quest'ultimo ha inconsciamente provveduto ad auto-imporsi norme comportamentali rigide e limitanti.

Come si può notare dai due casi delineati, gli effetti della dipendenza affettiva sono da ricercare nelle cause che influiscono sul comportamento dei bambini. Esiste infatti una connessione molto stretta tra il tipo di attaccamento e la personalità.

Generalmente, chi soffre di dipendenza affettiva presenta una tipologia di attaccamento che tradisce insicurezza, fragilità e sentimenti di inadeguatezza.

Sintomi e conseguenze da dipendenza affettiva

Nel quotidiano, questa forma di dipendenza si riflette in un'ampia varietà di comportamenti.

In particolare, chi ne soffre:

  • tende a reprimere e a negare la rabbia;
  • non è capace di creare e difendere i propri spazi;
  • prova ansia, senso di abbandono, disperazione e rabbia anche quando non ve n'è motivo;
  • tende a colpevolizzarsi ogni volta che commette un errore, rendendo ancor più terrificante l'eventualità di sbagliare;
  • ha paura di essere abbandonato e ciò fa sì che la maggior parte dei suoi comportamenti abbia come obiettivo evitare la solitudine, l'allontanamento o il rifiuto della persona amata;
  • ha difficoltà nel riconoscere le proprie emozioni;
  • mette da parte i propri bisogni a favore delle necessità dell'altro;
  • trova soddisfazione soltanto nell'approvazione del/della partner;
  • è convinto di non avere competenze e qualità e tende ad assumere comportamenti di forte ammirazione e adulazione nei confronti del partner;
  • trova difficoltà nell'assumere decisioni in maniera autonoma.

Tali sentimenti possono sortire conseguenze piuttosto gravi:

  • chi soffre di questa dipendenza tende a sottomettersi completamente al partner, tanto da farsi manipolare con estrema facilità;
  • molti impiegano buona parte del loro tempo libero nel controllare il partner, arrivando a sviluppare una gelosia paranoide;
  • chi soffre di dipendenza affettiva tende a trascurare le proprie necessità e rinuncia a portare a termine progetti e attività in maniera autonoma, trascurando anche lo studio e la carriera.

In caso di tradimento da parte del partner o di una decisione unilaterale tesa ad interrompere il rapporto, il soggetto dipendente potrebbe sviluppare alcuni atteggiamenti pericolosi quali depressione grave (in grado di sfociare nell'anoressia o nel suicidio) oppure comportamenti violenti o persecutori nei confronti della persona "amata".

Sessualità e dipendenza affettiva

Questa condizione può avere ripercussioni anche sulla sfera sessuale, in quanto il soggetto dipendente potrebbe arrivare a sviluppare una vera e propria dipendenza per il corpo del partner.

Le parafilie e le dipendenze sessuali sono più frequenti negli uomini, mentre le dipendenze affettive nelle donne.

Dipendenza affettiva: come uscirne?

Coloro che ne soffrono affermano di provare un senso di gratificazione e benessere, che non fa altro che incrementare il bisogno di costruire un legame ancora più forte con il partner da cui dipendono.

Chi soffre di dipendenza affettiva investe tutte le proprie energie nei confronti dell'altra persona e del rapporto che li unisce.

Ciò rende il legame asfissiante e pericoloso, per diversi motivi.

I soggetti che vivono questa condizione lamentano difficoltà nel riconoscere i propri reali bisogni, mettendo da parte i propri obiettivi per dare spazio a quelli del partner o della coppia.

Vivono nell'ansia di perdere la persona amata, necessitano di rassicurazioni continue, tendono a fare richieste affettive esagerate, non si sentono amati in maniera adeguata.

Tale forma di dipendenza può trasformarsi in una relazione sentimentale o affettiva "disfunzionale", capace di mettere a repentaglio la libertà personale dei soggetti coinvolti.

Guarirne non è facile: il percorso terapeutico necessita di un supporto professionale costante e di una forte presa di coscienza da parte del diretto interessato.

Soluzioni e rimedi contro la dipendenza affettiva

Dipendenza affettiva: terapia cognitivo-comportamentale

Chi è affetto da dipendenza affettiva deve avviare un percorso di psicoterapia, in modo da poter superare i sentimenti di prostrazione e sofferenza legati a questa condizione.

Il trattamento standard mira a individuare la vera causa scatenante della dipendenza, modificare la natura dei legami con il prossimo, offrire gli strumenti per rielaborare in maniera corretta le esperienze negative e permettere l'instaurarsi di rapporti soddisfacenti.

Inoltre, lo specialista avrà cura di sviluppare l'assertività (capacità di farsi valere e orientare le proprie scelte), affinché il dipendente affettivo possa manifestare i propri desideri senza alcun timore.

Il programma di riabilitazione è teso a migliorare l'autostima del paziente e a renderlo indipendente e autonomo, oltre che consapevole e capace di riconoscere le trappole emotive e cognitive che lo inducono a sviluppare sentimenti negativi come l'infelicità e la sofferenza.

Rimedi farmacologici per la dipendenza affettiva

Per quanto riguarda le soluzioni farmacologiche utilizzate per curare la dipendenza affettiva, il medico può eventualmente decidere di prescrivere dei farmaci antidepressivi.

Questi consentono di ripristinare le normali funzioni dei sistemi neuro-trasmettitoriali e contribuiscono a ridurre i sintomi emotivi e fisici più gravi.

In tutti questi casi, la soluzione migliore è quella di affidarsi a un professionista in grado di ascoltare e di fornire una risoluzione mirata per la dipendenza affettiva da cui si è affetti.

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