Sintomi fisici della depressione

Quali sono i sintomi fisici della depressione?

EpiCura

Indice

1. Depressione: i sintomi fisici2. Principali sintomi di inizio depressione3. Cosa provoca la depressione?4. Come riconoscere i sintomi della depressione5. Depressione e ansia: effetti sul corpo6. Depressione e attacchi di panico: che legame c'è?7. Effetti della depressione: sintomi agli occhi8. Depressione e dolori alle gambe9. Febbre e vomito sono sintomi della depressione?

La depressione, definito come il “male oscuro”, è una malattia dalla forte connotazione psicosomatica: i sintomi fisici della depressione infatti si manifestano nel 99% delle persone che soffrono di questo disturbo.

Si consideri inoltre che esistono varie forme di depressione: la post-partum, la distimia, il disturbo disforico mestruale e la depressione maggiore.

In ogni caso, saper riconoscere i sintomi fisici della depressione è il primo passo per accelerare la diagnosi e iniziare un percorso psicologico cucito su misura delle proprie esigenze.

Depressione: i sintomi fisici

Chiamata anche male di vivere, la depressione è una complessa condizione fisica e mentale, un disturbo del tono dell’umore che ha il potere di farci sentire tristi, senza speranza, quasi alienati dalla realtà.

Solitamente, infatti, l'essere umano si ritrova ad affrontare la realtà in due modi: da un lato percepisce le situazioni piacevoli con umore positivo, dall'altro è portato ad affrontare situazioni più spiacevoli con un umore più negativo. Il depresso non conosce questa alternanza: il suo tono psichico è monocorde e indipendente da quello che accade all’esterno.

Vittorino Andreoli, celebre psichiatra italiano, nel suo libro “I segreti della mente” afferma che la depressione “è un male di vivere talmente penetrante che il pensiero della morte diventa un balsamo, una consolazione”.

Questa breve affermazione ha il potere di condurci nei meandri oscuri e difficili di uno dei disturbi più invalidanti e purtroppo più comuni che affliggono l’umanità.

Gli studiosi hanno calcolato che affligge ben 350 milioni di individui in tutto il mondo senza distinzioni di età, sesso o status sociale.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha previsto che tra qualche decennio questo disturbo sarà la seconda causa di invalidità per malattia dopo i disturbi cardiovascolari.

Una diagnosi tempestiva di questo problema può nascere anche dall'osservazione di alcuni sintomi fisici, che ci inducono a segnalare al nostro corpo e a chi ci sta intorno che qualcosa non va.

Principali sintomi di inizio depressione

È necessario tener presente che questa patologia non è improvvisa: spesso è preceduta da settimane o mesi durante i quali i cosiddetti sintomi di inizio depressione – fisici o emotivi che siano – possono apparire di lieve o trascurabile intensità.

Questa affermazione, oltre ad essere profondamente sbagliata, trascura un fatto molto importante: la depressione è una vera e propria malattia fisica dettata da uno squilibrio chimico dei neurotrasmettitori.

Per questo motivo è di fondamentale importanza riconoscere i segnali fisici tipici di questo disturbo, affinché si evitino situazioni in cui il depresso venga etichettato come una persona che "non si impegna abbastanza per superare le difficoltà delle vita".

Fra i campanelli d'allarme che non dovremmo sottovalutare troviamo:

  • dolori fisici: malessere fisico e dolori localizzati quali mal di schiena, mal di testa e dolori addominali costanti possono rappresentare una spia;
  • percezione della vista alterata: può sembrare strano, ma alle volte chi è affetto da questa patologia avverte cambiamenti nell’esperienza soggettiva, che possono tradursi in una percezione alterata dei colori, i quali appaiono più spenti e meno vividi;
  • burn out lavorativo: questi eventi possono rimandare a casi di depressione in divenire;
  • problemi di concentrazione: la depressione, anche se agli inizi, tende ad intaccare le funzioni cognitive e a rendere meno reattivi e concentrati;
  • isolamento sociale.

Cosa provoca la depressione?

Quando si parla di depressione è necessario prestare attenzione a quei segnali che potrebbero avvertirci di un malessere in corso. Ecco quindi i sintomi principali.

  • La stanchezza e l'affaticamento

La depressione, anche se in fase iniziale, può farci sentire meno “carichi” del solito. Ne deriva che il segnale più evidente sarà una diffusa spossatezza nel nostro vivere il quotidiano, cosa che non dovrebbe stupirci dato che è ricollegata allo stress della vita quotidiana.

Lavoro, casa, figli, preoccupazioni, come si fa a non sentirsi stanchi?

Allo stesso modo l’affaticamento e la sensazione di non farcela è un disturbo fisico che si manifesta nel 90% dei pazienti che soffrono di depressione. Per approfondire, in questo articolo parliamo proprio della sindrome da stanchezza cronica.

La colpevole di questo sintomo è la mancata o scarsa produzione di alcuni dei neurotrasmettitori più importanti del nostro organismo. Dopamina, serotonina e noradrenalina scarseggiano e questo deficit ci fa sentire stanchi e spossati.

  • Insonnia

L'insonnia è un disturbo quasi costante nella depressione, che nella maggior parte dei casi inizia proprio con i disturbi del sonno. quando l’insonnia o l'ipersonnia non sembrano legate a eventi scatenanti e perdurano per una settimana o più, potrebbero essere la spia di un problema più serio.

In molti casi infatti si comincia passando le notti a rimuginare sulle preoccupazioni quotidiane, così che il cervello sempre in funzione non fa riposare il corpo (che invece avrebbe bisogno di riposare).

L'insonnia però può presentarsi sotto varie spoglie: impossibilità di dormire la notte, sonno agitato, frequenti risvegli durante la nottata e, in alcuni casi, sonno leggero (che al mattino ci fa sentire come se non fossimo proprio andati a letto).

Una piccola percentuale di depressi soffre del disturbo opposto, ovvero dorme di più e vorrebbe trascorrere la maggior parte del tempo a letto.

  • Dolori cronici

Quello tra dolore cronico e depressione è un circolo vizioso.

Chi soffre di dolori cronici infatti tende ad ammalarsi più facilmente di depressione, mentre chi soffre di depressione si ammala più frequentemente di dolori cronici o fibromialgia, sintomi che sono fisici e psicologici assieme.

Ma quando un malessere diventa cronico? Quando accompagna le nostre giornate senza sosta, diventando un compagno sgradevole eppure sempre presente.

La posizione di questi disturbi è molto varia: schiena, testa, spalle, collo, pancia, muscoli, articolazioni e torace.

Secondo gli esperti la depressione agisce in modo subdolo sui recettori del dolore.

Chi soffre di questa patologia infatti elabora la sensazione di dolore più accentuata.

  • Mancanza di libido

Nemmeno la libido resiste allo tsunami della depressione.

La sensualità, la voglia di condividere momenti intimi con il proprio partner sembrano quasi anestetizzate.

L'uomo lamenta spesso impotenza e difficoltà di eiaculazione, la donna inizia a soffrire di vaginismo e frigidità.

Il miglior modo per affrontare la depressione è riconoscerla immediatamente, individuando i segnali tipici per tempo e chiedendo aiuto a uno specialista.

Come riconoscere i sintomi della depressione

La depressione è una patologia psichiatrica particolarmente diffusa, in grado di colpire individui appartenenti a qualsiasi fascia d’età. A differenza di ciò che molti pensano, la malattia depressiva non interessa soltanto l’umore e la sfera emotiva del paziente, ma anche il corpo.

sintomi fisici della depressione influenzano parecchi comportamenti e si manifestano anche attraverso un’ampia gamma di espressioni. In generale si possono notare alcune manifestazioni più comuni della depressione, che comprendono:

  • sensi di colpa
  • bassa autostima
  • demotivazione
  • pessimismo
  • sensazione di disagio
  • disturbi del sonno
  • alterazione dell’appetito
  • astenia
  • difficoltà a relazionarsi col prossimo
  • sbalzi d’umore improvvisi

Gli esperti credono che talune patologie (quali malattie infettive, disturbi cardiovascolari, tumori e malattie endocrine) possano essere direttamente collegate alla patogenesi della depressione. Oltre a quelle citate sopra, si aggiungono poi anche sintomi fisici, quali nausea, vomito, febbre, etc.

N.B. La depressione colpisce uomini e donne in modo differente. Se infatti isolamento, ansia e attacchi di panico sono le caratteristiche distintive della depressione femminile, gli uomini sembrano reagire agli stati d'animo negativi soprattutto con comportamenti disfunzionali quali l'abuso di droghe e alcol.

A questi si aggiungono rallentamento o agitazione psicomotoria (restare immobili per lunghi periodi o non riuscire a star fermi), spossatezza, mancanza di energia, dolori fisici più o meno acuti e persistenti, senso di nausea, sudorazione eccessiva, stordimento, accelerazione del battito cardiaco, vampate di calore e brividi di freddo.

Inoltre, possono fare la loro comparsa altri sintomi specifici, in grado di impattare in maniera più o meno grave sulla qualità della vita.

Depressione e ansia: effetti sul corpo

Le recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato come l’intestino umano sia una specie di secondo cervello.

Non solo si somigliano da un punto di vista morfologico ma sono collegati dal nervo vago, molto analizzato dall’osteopatia, che svolge le funzioni di un vero e proprio ponte tra i due.

Non deve stupire quindi che uno dei sintomi fisici della depressione è proprio l’alterata funzione intestinale.

La digestione è lenta, disturbata e fa la sua comparsa la colite che porta con sé tutta una serie di dolori e disturbi che non fanno altro che accrescere quella sensazione di dolore diffuso di cui abbiamo già parlato.

La depressione comporta un transito intestinale rallentato, quindi la costipazione.

L’ansia, una delle componenti più assidue della sindrome depressiva, accelera il transito e può portare a frequenti corse in bagno a causa della diarrea.

A questo proposito, un altro sintomo causato dalla depressione è il cambiamento dell’appetito.

C’è chi tende a mangiare molto meno e chi invece sembra non averne mai abbastanza.

La variazione del peso quindi, in un senso o nell’altro, è il campanello di una situazione mentale compromessa.

Ci sono alcune spie che devono allarmarci come la perdita di interesse nel cibo e l’incapacità di apprezzare o sentire sapori e odori.

Quando invece tendiamo a mangiare troppo lo facciamo non per fame ma per il desiderio convulso di compensare con il cibo il nostro malessere interiore.

Depressione e attacchi di panico: che legame c'è?

Ansia e depressione possono portare ad evitare le situazioni scomode e quelle ritenute difficili da gestire, come frequentare luoghi affollati, ospedali, gruppi di amici, etc.

La persona perde progressivamente capacità di esplorazione e autonomia.

Il disturbo depressivo causa tristezza, disinteresse per tutto ciò che prima donava piacere e gratificazione, e, in alcuni casi, attacchi di panico.

A soffocare l’animo del paziente sono i sensi di colpa e i pensieri negativi.

Ecco perché fra i sintomi della depressione e dell’ansia figurano anche l’irritabilità e violente esplosioni di collera. Queste ultime possono intensificarsi col passare del tempo e manifestarsi almeno 2 o 3 volte a settimana.

Lo stesso accade con gli attacchi di panico, che spesso tendono a sfociare in un pianto irrefrenabile e ingiustificato.

Effetti della depressione: sintomi agli occhi

Gli effetti della depressione possono essere evidenti anche sugli occhi.

Ansia e depressione, infatti, sono possibili cause di un disturbo chiamato occhio secco.

Diversi studi hanno evidenziato il nesso tra depressione e secchezza oculare. Fra i più recenti, è emerso che le motivazioni alla base di questo problema non sono soltanto ambientali (riscaldamento troppo alto, scarsa umidità e così via) ma anche psicosomatiche.

A sostenere questa tesi sono tre ricercatori di Hong Kong che hanno studiato i dati di tre milioni di persone.

Secondo i risultati dello studio, il rischio che un paziente depresso soffra di occhio secco è quasi triplo rispetto alla media.

Depressione e dolori alle gambe

Tra gli effetti della depressione sul corpo figurano senza dubbio i dolori muscolari.

Sintomi somatici generici quali pesantezza e dolori agli arti inferiori e superiori, alla schiena, al collo e alla cervicale, elevata faticabilità, insonnia e stanchezza psicofisica, figurano tra i disturbi più frequenti.

Spesso si tratta di riflessi della condizione di inattività o iperattività della persona. Esistono, infatti, persone che si lasciano andare e trascorrono buona parte della giornata senza svolgere alcuna azione ed altre che non riescono a stare ferme perché in preda a una costante agitazione.

Febbre e vomito sono sintomi della depressione?

La febbre è la prima risposta adottata dall'organismo per contrastare un’aggressione virale o batterica.

Tuttavia, può capitare che la febbre perduri per una o più settimane anche senza una causa apparente.

Se dopo diversi accertamenti non si riscontra alcun problema di natura sistemica, è possibile attribuire l’innalzamento della temperatura allo stress o a stati emotivi difficili da gestire.

Ciò avviene perché il corpo capisce ancor prima del cervello quando è il momento di fermarsi e prendere la distanza da determinate emozioni destabilizzanti.

La febbre è uno di questi segnali.

Tra i sintomi della depressione c'è anche il vomito, altro segnale inviato dal corpo cui è necessario attribuire il giusto peso.

Quando lo stress e le emozioni negative intaccano il nostro organismo, potrebbe essere necessario staccare la spina e concedersi una pausa, oltre che rivolgersi a uno specialista fidato.

Il depresso non è un malato immaginario ma una persona che, per tutti i motivi riportati, diventa più soggetta ad ammalarsi.

Lo stress psico-fisico infatti altera il numero di globuli bianchi e interferisce con la produzione di sostanze come citochine o interferoni che hanno il compito di difenderci dalle aggressioni dei virus esterni.

La flora batterica endogena si altera e gli agenti patogeni hanno vita facile.

In conclusione, la depressione non è sentimento di tristezza che dura alcuni giorni o il segnale di un carattere pigro o debole, ma una vera e propria malattia che come tale deve essere trattata.

È di fondamentale importanza riconoscere i sintomi fisici e psichici al più presto possibile per affrontare terapie e supporti psicoterapeutici che nella maggior parte dei casi aiutano il depresso a guarire e migliorare la qualità di vita.

Quando si parla di depressione si tende a considerare chi ne è affetto come un emarginato, una persona "diversa" che non è in grado di apprezzare e affrontare la vita.

Come ben sappiamo è una situazione che non va sottovalutata: a nostro favore, esistono vari segnali che possono aiutarci a contrastarla per tempo, aiutando a riportare le persone che ne soffrono ad una condizione di vita migliore.

Fonti:
- Occhio secco, ansia e depressione
- Sintomi fisici e depressione

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