Schizofrenia e disturbo bipolare: cause e differenze

Schizofrenia e disturbo bipolare: quali sono le cause e come si distinguono?

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La diagnosi relativa alle condizioni del paziente affetto da disturbi psichici comportamentali deve spesso distinguere tra schizofrenia e disturbo bipolare.

Come si riconosce la schizofrenia? Quali sono i sintomi del diturbo bipolare? Vediamolo in questo articolo

Sintomi analoghi per due condizioni psichiatriche distinte

Le persone con schizofrenia presentano allucinazioni e deliri e possono sperimentare condizioni particolarmente severe di depressione.

Tuttavia, il problema più importante con cui devono fare i conti riguarda il cosiddetto ottundimento emotivo, ovvero quella condizione in cui si diventa indifferenti alle emozioni.

Anche i pazienti con sintomi di disturbo bipolare possono sperimentare deliri ed allucinazioni, ma questi sono di tipo depressivo, maniacale o paranoico, sono limitati nel tempo e, nella maggior parte dei casi, accompagnano i cambiamenti repentini del tono dell’umore tipici della malattia.

INOLTRE, LA PROGNOSI A LUNGO TERMINE DELLA SCHIZOFRENIA È PEGGIORE RISPETTO A QUELLA RELATIVA AL DISTURBO BIPOLARE.

La schizofrenia è una malattia cronica e invalidante, che può causare disturbi ossessivi e comportamenti maniacali che tendono a perdurare per anni.

I pazienti schizofrenici possono fare discorsi privi di senso, restare seduti per ore senza muoversi né parlare, sviluppare manie di persecuzione.

Il termine schizofrenia deriva dal greco e vuol dire “mente separata”, ovvero dissociata dalla realtà.

La malattia, infatti, interferisce con le capacità dell’individuo di riconoscere la realtà, percepire e gestire le emozioni, apprendere e ricordare esperienze ed informazioni.

Il disturbo bipolare, invece, si caratterizza per l’alternarsi di fasi depressive e fasi maniacali (bipolarismo).

La transizione dall’una all’altra può essere rapida e improvvisa. Altre volte, è intervallata da un periodo di normalità, detto eutimico.

Schizofrenia: sintomi

La schizofrenia è caratterizzata da tre categorie di sintomi: negativi, positivi e cognitivi.

sintomi negativi

sono associati ai disturbi che interessano le emozioni e il comportamento.

Si tratta di sintomi difficili da riconoscere, poiché possono essere scambiati per depressione o altre condizioni patologiche simili.

Tra i sintomi della schizofrenia figurano:

  • parlare senza muovere gli occhi e il volto;
  • assenza di piacere e soddisfazioni;
  • incapacità ad intraprendere e gestire attività pianificate;
  • parlare poco e solo se obbligati;
  • difficoltà ad eseguire attività semplici, come curare l’igiene personale.

sintomi positivi

  • includono comportamento psicotico,
  • dissociazione progressiva dalla realtà,
  • allucinazioni (spesso costituite da “voci” esterne),
  • manie ossessive e di persecuzione,
  • incapacità di organizzare in maniera logica i propri pensieri,
  • blocco improvviso del pensiero e del dialogo,
  • movimenti agitati del corpo,
  • stato catatonico.

sintomi cognitivi

sintomi cognitivi, infine, sono subdoli e più difficili da riconoscere. Possono includere:

  • una ridotta capacità di comprendere le informazioni e utilizzarle per assumere decisioni,
  • difficoltà di concentrazione,
  • incapacità ad usare le informazioni dopo il loro apprendimento.

Questi sintomi possono provocare grave stress emotivo. Secondo la ricerca, i sintomi cognitivi sono in grado di permanere per l’intera esistenza degli individui colpiti da schizofrenia.

Schizofrenia: cause

Sono parecchie le ipotesi relative allo sviluppo della malattia. Si parla, infatti, di eziopatogenesi multifattoriale, ovvero di una condizione viziata da numerosi fattori in grado di contribuire alla comparsa della schizofrenia.

Tra questi figurano l’ereditarietà, lo stress ambientale (esposizione a sostanze inquinanti o agenti tossici), lo stress psicologico, determinati eventi avvenuti durante la gestazione (un parto complicato può aumentare il rischio di sviluppare la malattia, spesso a causa dell’ipossia prenatale, in grado di danneggiare il cervello del nascituro).

Secondo i ricercatori, nei pazienti con schizofrenia è evidente una notevole alterazione dei processi di sviluppo neurologico che avvengono durante l’adolescenza.

Anche taluni agenti infettivi, come il virus influenzale e la relativa risposta anticorpale in fase di gestazione, possono aumentare il rischio di sviluppare la malattia.

Infine, anche il corredo genetico sembra svolgere un ruolo attivo nella comparsa della schizofrenia: sono almeno sette, infatti, i geni coinvolti nella malattia.

Disturbo bipolare: sintomi

Il disturbo bipolare è caratterizzato da gravi e ricorrenti alterazioni dell’umore.

Il paziente tende a sperimentare fasi di estrema eccitazione ed euforia (fase maniacale), alternati a una grave depressione (fase depressiva).

In genere, la malattia esordisce nella tarda adolescenza o nella prima età adulta, per poi ripresentarsi a fasi alterne per tutta la vita.

Il disturbo bipolare compare con una fase acuta, seguita da temporanee remissioni e recidive.

DURATA: Ogni episodio può durare da qualche settimana a 5-6 mesi.

sintomi del disturbo bipolare tipici della fase maniacale includono:

  • aumento del tono dell’umore,
  • euforia,
  • agitazione,
  • ipersensibilità,
  • maggiore loquacità,
  • ridotto bisogno di dormire,
  • accelerazione del pensiero,
  • elevata distraibilità
  • megalomania.

I pazienti che sperimentano la fase maniacale tendono a prendere parte ad attività rischiose come il gioco d’azzardo, sport estremi o attività sessuale promiscua, senza comprenderne i possibili risvolti negativi.

Possono persino correre, urlare, cantare ed imprecare senza apparente motivo, sviluppare deliri di onnipotenza e manie persecutorie con allucinazioni uditive e visive.

DURANTE LA FASE MANIACALE, I SINTOMI DEL DISTURBO BIPOLARE SONO DIFFICILI DA DISTINGUERE DA QUELLI DELLA SCHIZOFRENIA.

sintomi della fase depressiva, invece, includono:

Tra gli altri sintomi vale la pena citare:

  • un aumentato rischio di suicidio (15 volte superiore alla norma)
  • abuso di alcol o stupefacenti
  • aggressività
  • angoscia
  • astenia
  • anoressia
  • bradicinesia (rallentamento e incapacità a controllare i movimenti volontari)
  • calo del desiderio sessuale
  • catalessi
  • vertigini
  • dolori muscolari
  • incubi
  • isolamento sociale
  • paranoia
  • sonnolenza
  • somatizzazione

Disturbo bipolare: cause

Le cause del disturbo bipolare esatte della malattia sono ancora sconosciute, tuttavia, numerosi fattori possono predisporre allo sviluppo della stessa, tra cui:

  • l’ereditarietà,
  • determinati eventi traumatici o stressanti,
  • una disregolazione dei livelli dei neurotrasmettitori serotonina, noradrenalina e dopamina
  • taluni fattori psicosociali.

Inoltre, è stato dimostrato come determinati farmaci possano scatenare recidive e/o riacutizzazioni del disturbo in alcuni pazienti; tra i farmaci in questione rientrano i simpatico-mimetici, alcuni antidepressivi e droghe come anfetamina e cocaina.

Anche l’ambiente in cui il paziente vive svolge un ruolo importante, essendo in grado di favorire la comparsa dei sintomi (in corrispondenza di situazioni critiche quali insuccessi scolastici o lavorativi, difficoltà relazionali, licenziamento dal lavoro, problemi economici, eventi luttuosi, esperienze traumatiche, etc) o prevenendo tali manifestazioni (in virtù di un buon supporto familiare, assenza di stress, relazioni interpersonali serene, etc).

Tra le condizioni mediche in grado di scatenare le manifestazioni maniacali o depressive del disturbo bipolare figurano le patologie che interferiscono con l’attività neuronale (spesso autoimmuni, come sclerosi multipla , lupus eritematoso sistemico, etc), la malattia di Cushing (eccessiva produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali ) e alcune alterazioni della tiroide.

Infine, va ricordato come il disturbo bipolare tenda a peggiorare in particolari periodi dell’anno (autunno e primavera).

Bibliografia:

  • https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3181617/
  • https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S014067361500241X
  • https://www.webmd.com/bipolar-disorder/guide/bipolar-disorder-causes#1
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