Cosa è la Tecarterapia e come funziona? Verità e miti di una tecnologia per la riabilitazione

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Tecarterapia


Per capire cosa è la tecarterapia, bisogna comprenderne il funzionamento e la teoria fisico-biologica che ne è la base. La tecarterapia, conosciuta anche semplicemente come tecar, è un trattamento elettromedicale termoterapico che, sfruttando la stimolazione del calore endogeno del corpo umano, svolge un’azione curativa.

In principio era molto utilizzata negli ambienti sportivi, come strumento per ridurre il dolore consentendo un più veloce recupero fisico, si pensi solo alla riabilitazione del ginocchio, oggi però viene richiesta per molti disturbi e patologie nel campo della fisioterapia. È indicata infatti per il trattamento di problematiche sia croniche che acute a livello muscolare e articolare, compresi vari tipi di mal di schiena.

Come funziona la tecar?

La Tecarterapia come accennato, il cui acronimo tecar vuol dire Trasferimento Energetico Capacitivo-Resistivo, sfrutta il potere curativo del calore, per questo è anche classificata come termoterapia endogena, perché, a differenza di altri tipi di strumenti termoterapici come infrarossi o laser, non produce calore da sé, ma stimola, attraverso un principio fisico, il calore che naturalmente produce il nostro corpo.

In altre parole, lo strumento stimola la naturale propensione all’auto-guarimento del corpo. Per capire correttamente come questo principio si applica al corpo del singolo paziente, sarà necessario confrontarsi con un fisioterapista professionista ed esperto.

Com’è fatta la tecar?

Qual è il principio fisico che permette allo strumento di “surriscaldare” la parte del corpo interessata al trattamento?

Per cercare di rendere chiaro il concetto, semplificando il funzionamento, possiamo immaginare che il macchinario di tecarterapia è il generatore di energia (che eroga una corrente a frequenza compresa fra 0,4 e 0,5 MHz), che tramite gli elettrodi rappresentati dai manipoli e la piastra neutra (che chiude il circuito elettrico) trasferisce energia che attraversa il tessuto da trattare, e in base alla tipologia di questo avremo diversi effetti sulle componenti.

Cosa è la tecarterapia in pratica? la macchina che svolge la funzione tecar si compone di due lastre poste una di fronte all’altra, una fissa e un manipolo mobile manovrato dal terapeuta, che sfruttano il principio fisico del condensatore (o circuito resistenza-condensatore, RC): attraverso un generatore elettrico collegato alle due lastre, si crea energia positiva su una delle due piastre, negativa sull’opposta, in questo modo si creerà un campo elettrostatico che trasferirà energia al tessuto da trattare.
L’energia generata all’interno delle due piastre interagisce con gli elettroliti naturalmente presenti nel nostro corpo (come sodio, potassio, magnesio, calcio) e con i tessuti, che fungono da materiale isolante, in questo modo si avranno effetti differenti in base all’interazione fra i componenti dei tessuti umani e l’energia prodotta dallo strumento.

Come funziona la tecar

Proprio sulla base dei tessuti da trattare avremo 2 possibili modalità di azione: quella capacitiva e quella resistiva.

  • La modalità resistiva viene utilizzata per affrontare disturbi a livello di ossa (si pensi alla frattura del femore), articolazioni, cartilagini, legamenti (come quelli del ginocchio) ecc, tessuti cioè che hanno una buona resistenza al passaggio dell’energia prodotta dal macchinario;
  • La tecnica capacitiva è, al contrario, indicata per trattare danni ai tessuti molli, quindi con bassa resistenza, come muscoli, vasi linfatici e sanguigni ecc.  

Tenuto conto di ciò, è chiaro che il trattamento con tecarterpia dovrà essere somministrato solo da personale qualificato, poiché la metodologia e l’intensità di energia da utilizzare devono necessariamente prendere in considerazione l’anatomia dei tessuti e il disturbo da curare, se si vogliono avere risultati tangibili.

Gli effetti della tecarterapia

Dopo aver illustrato cosa è la tecarterapia, andiamo a vederne gli effetti. Il generatore a cui sono collegate le piastre, può essere impostato a frequenze diverse, a cui corrispondono altrettanti effetti:

  • vasodilatazione
  • incremento della temperatura interna
  • incremento del microcircolo
  • aumento della circolazione sanguigna
  • stimolazione del drenaggio linfatico
  • aumento dell’ossigenazione dei tessuti
  • rilascio di endorfina e riduzione del calore  

La scelta della quantità di energia e quindi sul tipo di effetto dev’essere fatta solamente da personale competente, che conosce approfonditamente lo strumento, ma anche l’anatomia umana, poiché gli effetti che derivano dall’intensità della tecar sono preposti al trattamento di particolari tipi di disturbi.

E’ necessario fare delle valutazioni ad hoc, con moltissime variabili da considerare. Per esempio si potrebbe dire che la vasodilatazione è particolarmente indicata in casi di contratture e problemi alla circolazione sanguigna, mentre l’incremento della temperatura interna è utilizzata nel caso di infiammazioni croniche.

Matteo, fisioterapista

È abbastanza ovvio che una valutazione iniziale errata o una metodologia non corretta comporterà la possibilità non remota di fallimento del trattamento.

Problematiche da poter trattare con la tecar

Come già detto spiegando cosa è la tecarterapia, si tratta di una terapia elettromedicale che sfrutta calore per apportare miglioramenti a disturbi e danni e infiammazioni a livello muscolare e scheletrico.

Sono molte le patologie che possono essere trattate con la tecarterapia, particolarmente indicata per la terapia a domicilio, dalle distorsioni ai problemi articolari, vediamole in dettaglio:

Disturbi al piede e alla caviglia

  • Tallonite
  • Fascite Plantare
  • fratture e distorsioni a piede e caviglia
  • tendinopatia d’Achille o infiammazione del tendine d’Achille o tendinite achillea

Disturbi alla colonna vertebrale

Disturbi al ginocchio

  • distorsioni
  • lesioni ai legamenti
  • artrosi del ginocchio o gonartrosi
  • condropatia femoro rotulea

Disturbi all’anca

  • pubalgia
  • borsite
  • artrosi all’anca o coxartrosi

Disturbi al polso e alla mano

  • tendiniti
  • artrosi al polso e alla mano o rizoartrosi

Disturbi al gomito

  • gomito del tennista o epicondilite
  • gomito del golfista o epitrocleite

Disturbi alla spalla

  • tendiniti
  • spalla congelata o capsulite

Disturbi muscolari

  • stiramenti
  • contusioni
  • strappi
  • contratture
  • edemi

Riabilitazione post-operatoria in generale come interventi per l’apposizione di protesi.

Come si effettua una seduta di tecarterapia

La tecarterapia dev’essere eseguita sulla parte del corpo priva di ostacoli, devono quindi essere allontanati indumenti o eventuali accessori. Generalmente ha una durata di 30 minuti e il numero delle sedute dipende dal tipo di disturbo, è il fisioterapista che, durante la valutazione fisioterapica della prima seduta, deciderà.

Il paziente verrà fatto accomodare su un lettino e gli verrà spalmata una sostanza gelatinosa per facilitare lo scivolamento della lastra mobile.

Effetti indesiderati e controindicazioni della tecarterpia

Alla luce di quanto detto, se in presenza di personale certificato e competente, la tecar non ha alcun tipo di controindicazione: è infatti un trattamento sicuro, indolore (il calore che viene sprigionato durante il trattamento è lungi dall’essere insostenibile).

Viene solo fatta particolare attenzione per alcuni tipi di soggetti come donne in gravidanza o portatori di pacemaker, i quali tuttavia, dietro parere medico, potranno comunque usufruire dei vantaggi della tecar.

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