Cosa è la Tecarterapia e come funziona? Verità e miti di una tecnologia per la riabilitazione

0
1009
Tecarterapia

Per capire cosa è la tecarterapia, bisogna comprenderne il funzionamento e la teoria fisico-biologica che ne è la base. In principio era molto utilizzata negli ambienti sportivi, come strumento per ridurre il dolore consentendo un più veloce recupero fisico, si pensi solo alla riabilitazione del ginocchio, oggi però viene richiesta per molti disturbi e patologie nel campo della fisioterapia. È indicata infatti per il trattamento di problematiche sia croniche che acute a livello muscolare e articolare, compresi vari tipi di mal di schiena.

Cos’è la Tecarterapia e a cosa serve?

La Tecarterapia, conosciuta anche come Tecar, acronimo di “Trasferimento Energetico Capacitivo-Resistivo”, è un trattamento elettromedicale impiegato per la cura di lesioni, traumi e determinate patologie in grado di provocare infiammazioni a carico dell’apparato muscolo-scheletrico. Questa tecnica viene impiegata soprattutto in fisioterapia, essendo in grado di ridurre efficacemente il dolore, accelerando la riparazione naturale dei tessuti. La diffusione di questa tecnica è dettata soprattutto dalla netta riduzione dei tempi di guarigione. La Tecarterapia prevede l’uso di un particolare dispositivo elettrico in grado di favorire una produzione di calore all’interno dell’area anatomica che necessita di cure. Essa può lavorare in due diversi modi: in modalità resistiva, indicata per il trattamento dei disturbi articolari, ossei e cartilaginei, e in modalità capacitiva, ideata per il trattamento dei disturbi che colpiscono i tessuti molli (muscoli, tessuto connettivo, vasi sanguigni e linfatici). L’energia erogata provoca tre effetti biologici principali: l’incremento del micro-circolo, un aumento sensibile della temperatura interna all’area trattata e una marcata vasodilatazione. La tecnologia che sta alla base della Tecarterapia è protetta da un brevetto internazionale. I marchi Tecarterapia, Tecar e simili sono registrati e sono di proprietà della Unibell International.

Come funziona e quali sono le principali indicazioni terapeutiche?

Lo strumento impiegato durante le sedute di Tecarterapia utilizza il principio del condensatore, in grado di indurre l’area trattata a produrre calore in maniera autonoma. Proprio il calore è a sua volta capace di aumentare la vasodilatazione e il flusso ematico. Ciò vuol dire che l’organismo viene stimolato ad attivare i naturali processi di auto guarigione di cui è dotato. In sostanza, la Tecar può essere considerata una termoterapia endogena, ovvero una terapia basata sul calore auto prodotto dal corpo. A differenza della Tecar, infatti, infrarossi, laser e ultrasuoni prevedono l’uso di apparecchi che emettono essi stessi calore. In questi casi, il calore è da considerarsi esogeno, ovvero proveniente da fonti esterne all’organismo. La Tecar è consigliata per il trattamento di patologie muscolari ed articolari, lesioni, traumi, patologie dei nervi, tendinopatie, dolori acuti e cronici. Il macchinario impiegato genera un campo magnetico ad elevata frequenza e viene collegato a una piastra metallica che va posizionata sull’area da trattare. Questa tecnica viene impiegata con successo in caso di:

I principali effetti della Tecarterapia

Gli effetti prodotti dalla Tecar sono principalmente tre, ovvero:

  • Incremento della temperatura dell’area trattata
  • Incremento del micro-circolo
  • Aumento della vasodilatazione

Secondo i risultati restituiti da studi recenti, il raggiungimento degli obiettivi stabiliti è legato principalmente alla quantità di energia che il macchinario trasferisce alla piastra mobile maneggiata dall’esperto. Questo vuol dire che per garantire un aumento del micro-circolo, il fisioterapista deve impostare la macchina al livello più basso (atermia); per ottenere una maggior vasodilatazione, invece, deve utilizzare il livello intermedio (medio-termia); infine, per garantire un aumento sensibile della temperatura, il fisioterapista deve impostare il livello energetico più alto (ipertermia). Ad ogni livello è collegato un diverso effetto biologico. È evidente come la scelta del grado di energia da trasferire sia legata all’obiettivo terapeutico fissato in precedenza. E di conseguenza, lo è anche l’efficacia della terapia stessa. Ad esempio, se un paziente è affetto da un disturbo risolvibile mediante vasodilatazione, allora lo specialista è tenuto ad impostare il dispositivo sul livello intermedio.

Gli effetti biologici della Tecar

Cosa è la tecarterapia nei suoi effetti dunque? Ciascuno degli effetti descritti nel paragrafo precedente provoca, a sua volta, ulteriori conseguenze. L’incremento del micro-circolo, ad esempio, comporta due ripercussioni rilevanti, ovvero una crescita del consumo d’ossigeno negli strati superficiali dei tessuti e un aumento delle trasformazioni energetiche, evidente nella maggior produzione di ATP (l’energia prodotta dalle cellule). L’aumento del micro-circolo serve a ridurre l’infiammazione nella fase acuta e con essa il dolore provocato da lesioni muscolari ed edemi. La vasodilatazione, invece, provoca un sensibile aumento della temperatura interna (percepibile appena sotto la zona su cui è situata la piastra mobile), un marcato aumento dell’afflusso di sangue verso i vasi, un ulteriore incremento dell’ATP, un miglioramento della circolazione linfatica, un accelerazione dei processi di auto-guarigione, un aumento del consumo di ossigeno. Grazie alla vasodilatazione dell’area trattata è possibile risolvere problemi alla circolazione, contratture e disturbi del drenaggio linfatico. Infine, l’aumento della temperatura interna, causata dal calore prodotto direttamente dal corpo, è utile a risolvere infiammazioni croniche, rigidità articolare, fibrosi tissutali, stati di linfedema, etc. Tale condizione provoca una ulteriore vasodilatazione, un incremento del flusso ematico, un aumento della produzione di ATP, un maggior rilascio di endorfine con conseguente riduzione del dolore, un miglioramento del processo di riparazione cellulare, un maggior apporto di sostanze nutritive, una più rapida eliminazione di scorie e cataboliti potenzialmente dannosi.

Efficacia ed eventuali controindicazioni

Nonostante le critiche mosse alla Tecar in passato, tra cui l’accusa di essere soltanto una terapia dispendiosa ma priva di effetti positivi tangibili (in tanti ne attribuiscono i risultati al semplice effetto placebo), questa tecnica ha dimostrato di essere realmente in grado di risolvere infortuni, lesioni e altri disturbi. Attualmente, la Tecarterapia è largamente utilizzata nel trattamento di distorsioni, tendiniti, lesioni muscolari o tendinee, borsiti, traumi ossei, problemi articolari, stiramenti, contratture, strappi, sciatalgie, lombalgie, infiammazioni, riabilitazioni post-intervento. Le zone del corpo che meglio delle altre si prestano ad essere trattate con questa metodologia sono spalle, ginocchia, bacino, piedi, caviglie, mani, polsi e colonna vertebrale. In definitiva, cosa è la tecarterapia? la Tecar può essere considerata un metodo sicuro e privo di effetti collaterali rilevanti. Chi teme il riscaldamento provocato dal macchinario, deve sapere che si tratta di una condizione ampiamente sopportabile. Inoltre, la Tecar non presenta alcuna controindicazione: gli unici pazienti ai quali è raccomandata maggiore attenzione sono le donne in gravidanza e i portatori di pacemaker. Numerosi studi medici, basati su rilevazioni dirette e testimonianze dei pazienti, hanno dimostrato l’efficacia della Tecarterapia, in grado di accorciare sensibilmente i tempi di guarigione, sia in presenza di patologie acute che croniche.


Richiedi il parere di un Fisioterapista.

Inserisci i tuoi dati, verrai ricontattato nei prossimi 15 minuti!

Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina https://www.epicuramed.it/privacy-policy/.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore scrivi il tuo commento qui!
Per favore inserisci il tuo nome qui