Cos’è il linfodrenaggio

0
19

Il linfodrenaggio o drenaggio linfatico manuale (DLM) è una particolare tecnica di massaggio fisioterapico, utilizzata in alcune aree del corpo che presentano un malfunzionamento del sistema linfatico, ecco appunto cos’è il linfodrenaggio: drenare i liquidi in eccesso accumulati negli spazi interstiziali dei tessuti, ripristinandone la corretta defluizione.

Cos’è e a cosa serve il sistema linfatico?

Il sistema linfatico è uno dei migliori alleati del corpo umano: funziona infatti da scudo per il nostro organismo, poiché lo ripulisce da tutte le scorie, virus, cellule morte, proteggendolo anche da attacchi patogeni esterni.
Parallelo al sistema circolatorio, è formato dai linfonodi, deputati alla produzione dei linfociti, speciali globuli bianchi di cui il corpo si serve per eliminare microrganismi dannosi, da una complessa rete di vasi, simili a quelli venosi o arteriosi, dalla milza, dal timo e dal midollo osseo.

La linfa tuttavia non viene pompata dal cuore, così come succede nel sistema circolatorio, ma dall’attività dei muscoli, i quali contraendosi e rilassandosi funzionano come una vera e propria pompa: è infatti non raro notare un ingrossamento di alcune parti del corpo quando queste sono costrette all’immobilità, cioè quando i muscoli non vengono messi in funzione per molto tempo.

Può essere visibile l’attività dei linfonodi nel caso, per esempio, di infezioni: quando i linfonodi aumentano la produzione di linfociti, per combattere un’infiammazione, si ingrossano, da qui la comune l’espressione “avere i linfonodi ingrossati”.

I vasi linfatici più grandi presentano una serie di dilatazioni e restringimenti in concomitanza con valvole deputate al corretto defluire della linfa, così da evitare i reflussi. La linfa infatti scorre, contro la forza di gravità, dal basso verso l’alto, in un’unica direzione.


Quando è utile il massaggio linfodrenante?

Importante è capire cos’è il linfodrenaggio. Il drenaggio dei fluidi linfatici è particolarmente indicato in alcune situazioni mediche quali:

  • riassorbimento degli edemi;
  • cicatrizzazioni di ulcere e piaghe nei diabetici;
  • regolazione del sistema neurovegetativo.

Il linfodrenaggio è poi molto utilizzato nel campo della medicina estetica: non è raro leggere che questo tipo di massaggio permetta di dimagrire: non è del tutto vero in realtà, grazie appunto al drenaggio dei liquidi viene stimolato il corretto funzionamento del sistema linfatico, quindi non si manifesteranno i gonfiori tipici del malfunzionamento del sistema stesso (in ogni caso rimarranno sempre valide le raccomandazioni riguardo l’adottare una dieta sana e uno stile di vita dinamico).

Le donne, per esempio, lo richiedono come valido ed efficace aiuto per combattere gli inestetismi della pelle come la cellulite.

Ancora, questo particolare tipo di massaggio fisioterapico è suggerito a coloro che sono stati sottoposti a interventi di chirurgia estetica, come la liposuzione.

Inoltre, il linfodrenaggio è un valido alleato per combattere molti disturbi come:

  • linfedema
  • affezioni delle vie respiratorie
  • acufeni
  • emicrania
  • sinusite
  • affezioni dentarie
  • problemi alle tonsille
  • cicatrici e ustioni
  • acne
  • reumatismi di varia natura

Per finire, è particolarmente consigliato anche alle donne in gravidanza, proprio per la capacità di far defluire il ristagno dei liquidi.

Un po’ di storia per capire
cos’è il linfodrenaggio : da dove nasce il linfodrenaggio

Il drenaggio linfatico manuale viene ricondotto all’intuizione dei danesi Emil Vodder e Estrid Vodder, i quali però perfezionarono e diedero corpo alle basi del massaggio del dottor Alexander Von Winiwarter, il quale alla fine del XIX secolo, introdusse un particolare tipo di manipolazione per combattere il linfadema.

Ci si serviva di massaggi leggeri e compressioni, seguiti dall’elevazione delle estremità dell’assistito per, appunto, far defluire i fluidi linfatici.

Il successo di questo particolare tipo di massaggio non si ebbe però fino al perfezionamento eseguito negli anni ‘30 dai Vodder, i quali sperimentarono una tecnica per la cura delle gambe gonfie, il mal di schiena e per la stimolazione della circolazione linfatica.

 

Benefici del linfodrenaggio manuale

I benefici della terapia sono noti e osservabili sia a livello strettamente fisico sia a livello di benessere generale, grazie a:

  • rilassamento delle fibre muscolari;
  • eliminazione dei liquidi linfatici non utilizzati;
  • introduzione di leucociti e immunoglobuline nel circolo ematico
  • sensazione di leggerezza e rilassamento dei muscoli, che lavorano con meno carico linfatico
  • riduzione del gonfiore e della ritenzione idrica
  • prevenzione di possibili futuri ristagni dei liquidi
  • tonificazione dei muscoli
  • rigenerazione della pelle
  • rinforzo del sistema immunitario

Per capire ciascun tipo di trattamento, ti suggerisco di contattare uno specialista, gratuitamente ti aiuterà ad orientare meglio le tue scelte:

Quali tecniche si utilizzano quando si effettua il linfodrenaggio?

Il massaggio linfodrenante è un trattamento complesso, poiché è necessaria una conoscenza approfondita dell’anatomia del corpo umano.

Le manipolazioni del fisioterapista devono seguire il percorso della linfa, per questo motivo hanno sempre inizio dal collo, zona in cui sono posizionati i linfonodi e dove la linfa si mischia al flusso sanguigno.

Matteo, Fisioterapista Epicura

Varie sono le tecniche che si possono applicare, tutte differenti per esecuzione ma con il medesimo scopo, tuttavia i più utilizzati e conosciuti sono il metodo Vodder e il metodo Leduc.

Metodo Vodder: cos’è?

Il metodo del padre del linfodrenaggio consta di 4 tipi di movimenti:

  • circolari
  • rotatori
  • erogatori
  • a pompaggio.

Il massaggio comunemente comincia con movimenti circolari, dal collo, in maniera leggera ma decisa, soprattutto su viso, collo e linfonodi.

I movimenti a pompaggio sono quelli usati per “spingere” la linfa verso una precisa direzione, alterando la pressione dei tessuti con movimenti ovali, con l’ausilio del palmo. Viene principalmente eseguito sulle zone curve come braccia, fianchi e gambe.

Le spinte rotatorie, vengono fatte aiutandosi con il polso, e muovendo la mano sulla cute con movimenti circolari.

Infine con il polso vengono fatti dei movimenti rotatori, definiti spinte erogatrici, mentre con il pollice si segue il flusso linfatico.
Gli ultimi due movimenti vengono eseguiti soprattutto sulle zone centrali come schiena, ventre e petto.  

Metodo Leduc: in cosa consiste?

Due sono le sostanziali differenze fra il trattamento Vodder e il Leduc: minor numero di movimenti e il bendaggio, che non viene fatto nel primo metodo.

Le manovre applicate durante il massaggio Leduc sono:

  • manovra di richiamo
  • manovra di riassorbimento

Lo scopo della manovra di richiamo è svuotare i canali linfatici e viene quindi effettuata vicino alla zona interessata dal problema.
Con il secondo movimento invece si favorisce il riassorbimento dei liquidi all’interno della rete di vasi linfatici e viene fatta proprio sull’area interessata.

La seconda differenza rispetto al metodo Vodder è, come detto, l’applicazione di bende in corrispondenza dell’area da trattare. È importante che il bendaggio sia applicato dalle zone più periferiche e in maniera non compressiva.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here