Fisioterapia per il Parkinson a domicilio, un servizio per alleviare il dolore e migliorare la vita

0
560
Fisioterapia per il Parkinson
Fisioterapia per il Parkinson

La fisioterapia è davvero in grado di aiutare i malati di Parkinson?

La risposta a tale quesito è molto semplice. Sì. Il fisioterapista conosce le tecniche e le soluzioni adatte a stimolare la camminata, a favorire una postura migliore ed un graduale recupero del movimento nei malati di Parkinson. Quindi cerchiamo di capire come la fisioterapia per il Parkinson avrà un effetto positivo per il paziente e cosa aspettarsi dagli approci di fisioterapia riabilitativa.

Ma cos’è la malattia di Parkinson e quali sono i suoi effetti sull’organismo umano? È una condizione degenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale. Interessa soprattutto gli over 60, nonostante nel 10/15% dei casi faccia il suo esordio prima dei 50 anni. In genere, questa patologia colpisce soprattutto gli uomini. Si stima che nel nostro Paese le persone affette da Parkinson siano circa 250 mila (fonte www.parkinson-italia.com), numeri che evidenziano la portata del problema. I sintomi più frequenti comprendono una marcata riduzione dell’olfatto (iposmia), disturbi del sonno durante la fase REM e fenomeni quali ipotensione ortostatica, bradicinesia (estrema lentezza dei movimenti), tremori degli arti anche a riposo causa sovente di insonnia per gli anziani, instabilità posturale e rigidità. La comparsa di tali sintomi dipende dalla morte dei neuroni dopaminergici presenti nella substantia nigra, che causa una significativa riduzione dei livelli di dopamina, un neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione di molte funzioni cerebrali, quali le emozioni, l’attenzione e la capacità di controllo del sistema motorio. La ricerca della cura più adatta, un miglioramento dei sintomi e della motricità e la possibilità di raggiungere una maggiore indipendenza, sono gli obiettivi principali del paziente e dello specialista che lo supporta.

Il decorso clinico del Parkinson

Il decorso della malattia di Parkinson è progressivo, sebbene l’andamento sia piuttosto variabile: alterna, infatti, fasi caratterizzate da una progressione più lenta ad altre assai più rapide, durante le quali il soggetto sviluppa un forte decadimento cognitivo e motorio. La metà dei pazienti in fase avanzata (5-8 anni dall’esordio della malattia) presenta importanti difficoltà motorie, caratterizzate da fluttuazioni e discinesie (movimenti anormali e scoordinati), a loro volta legate soprattutto alla progressiva riduzione della risposta ai trattamenti farmacologici. In questa fase, la gestione terapeutica diventa più complicata, poiché il trattamento farmacologico, nonostante gli aggiustamenti applicati dal medico, in molti casi non è più in grado di tenere sotto controllo la malattia. Questa condizione può provocare gravi disabilità motorie, con una ricaduta sulla qualità della vita e sull’autonomia del paziente, spesso anche affetto da demenza senile. In alcuni casi, quando i farmaci non sono più capaci di controllare la sintomatologia tipica del Parkinson in fase avanzata, si può ricorrere a talune terapie avanzate, tra cui infusioni sottocutanee di apomorfina o interventi neurochirurgici per la stimolazione cerebrale profonda. La corretta gestione di queste terapie aggiuntive prevede una stretta collaborazione tra il centro ospedaliero di riferimento, il neurologo, il medico generico e il caregiver.

L’approccio multidisciplinare è la soluzione migliore?

Alla luce di un quadro tanto delicato e complesso, non è possibile prescindere dall’approccio multidisciplinare, teso ad affiancare all’essenziale terapia farmacologica, precisi interventi che coinvolgono non soltanto il malato ma anche il caregiver. L’obiettivo di questo metodo è soprattutto contrastare le difficoltà motorie del paziente e ridurre il carico assistenziale che si riversa sui suoi familiari, molto spesso costretti a modificare le proprie abitudini per garantire al proprio caro l’aiuto di cui ha bisogno. A tal proposito, non è possibile prescindere dal supporto offerto dalla fisioterapia a domicilio per i malati di parkinson, che assume un ruolo fondamentale, a patto che il trattamento sia personalizzato, differenziato in base alle condizioni del paziente, ma soprattutto, costante nel corso del tempo. In questi casi, l’intervento del fisioterapista ha l’obiettivo di implementare la residua autonomia del malato, attraverso il miglioramento, laddove possibile, della postura, della mobilità, dell’equilibrio e della coordinazione. La fisioterapia per il Parkinson agisce in particolar modo sull’aumento dell’ampiezza dei movimenti e sull’incremento del tono muscolare e della forza. Ecco perché questo tipo di approccio costituisce una risorsa fondamentale, esattamente come lo sono tutte le altre figure coinvolte nella gestione del malato ed impegnate a consegnargli una vita dignitosa.

Fisioterapia per il Parkinson: quali sintomi è in grado di correggere?

Se la malattia incide negativamente sulle funzioni motorie, la riabilitazione consiste in un sistematico “ri-allenamento” al movimento, grazie al quale contrastare sintomi quali la bradicinesia, la rigidità articolare e la mancanza di coordinazione, incontinenza urinaria. In particolare, il rallentamento motorio e la rigidità comportano modifiche importanti nella postura, nell’equilibrio e nella deambulazione, con gravi ripercussioni a livello della colonna vertebrale e delle altre articolazioni. L’esercizio fisico serve a correggere gli atteggiamenti appena descritti, cercando di prevenire l’insorgere di dolori e infiammazioni a carico dei segmenti ossei ed articolari coinvolti. Grazie all’esercizio, inoltre, il paziente acquisisce maggior sicurezza nei movimenti, con un conseguente miglioramento dell’umore e una riduzione dell’ansia. Uno degli obiettivi perseguiti dagli specialisti è l’aumento dei livelli di autonomia nelle attività quotidiane, assolutamente necessario nell’ottica di un miglioramento della qualità della vita. La maggior parte degli esercizi di cui si compone un programma tradizionale di fisioterapia per il Parkinson può essere praticata anche presso il domicilio del paziente, in modo da limitare lo stress e migliorare l’approccio del malato alla terapia.

Quali tipi di esercizi impiega la fisioterapia per il Parkinson?

Gli esercizi inclusi nei programmi di riabilitazione standard possono essere eseguiti anche presso il domicilio del paziente, sotto la supervisione di uno specialista fisioterapista come quelli che operano per conto di EpiCura. Il fisioterapista si occuperà di dettare i tempi ed illustrare i movimenti necessari. Gli esercizi in questione possono essere suddivisi in quattro categorie principali, che differiscono per finalità.

  • Esercizi di mobilizzazione e allungamento, il cui obiettivo è prevenire la retrazione muscolo-tendinea a carico delle articolazioni, nonché l’insorgere di patologie ossee dolorose. Questi esercizi servono a correggere tutti gli atteggiamenti posturali errati.
  • Esercizi di coordinazione, utili a migliorare la fluidità e la precisione dei movimenti.
  • Esercizi di equilibrio, il cui obiettivo è il miglioramento dell’equilibrio.
  • Esercizi funzionali, la cui finalità è il miglioramento della mobilità e l’acquisizione delle necessarie capacità utili a compiere i normali gesti quotidiani e a cambiare posizione più facilmente.

Naturalmente, in base al grado di autonomia residua del paziente, il fisioterapista indicherà il livello di difficoltà degli esercizi. Ciascuno dei movimenti andrà eseguito con regolarità, possibilmente ogni giorno della settimana, approfittando del momento della giornata caratterizzato dal maggior rendimento fisico, variabile a seconda della persona (al mattino, durante il primo pomeriggio, etc).


Richiedi il parere di un Fisioterapista.

Inserisci i tuoi dati, verrai ricontattato nei prossimi 15 minuti!

Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina https://www.epicuramed.it/privacy-policy/.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore scrivi il tuo commento qui!
Per favore inserisci il tuo nome qui