Torcicollo o cervicalgia? Mal di schiena cervicale: cause, sintomi e rimedi

Aggiornamento: rimedi per il torcicollo. Cervicalgia o torcicollo? I dolori della zona cervicale sono vari e i rimedi molteplici. Mal di schiena, cervicalgia e torcicollo - Cause, sintomi e rimedi.

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Torcicollo o cervicalgia? Mal di schiena cervicale: cause, sintomi. I migliori rimedi per il torcicollo
Mal di schiena cervicale: cause, sintomi. I migliori rimedi per il torcicollo

Si scrive cervicalgia, si legge torcicollo. Ma non sono la stessa cosa.

Uno dei dolori più comuni della cervicale, la parte alta della schiena, che affligge milioni di persone di tutte le età, è comunemente chiamato torcicollo, ma spesso bisognerebbe chiamarlo correttamente cervicalgia..

Ci sono molti rimedi per il torcicollo, in quanto il “mal di collo” è tanto comune da avere una lunga storia di rimedi naturali.

Prima però è necessario conoscere e capire le cause del torcicollo e i sintomi della cervicalgia. Leggendo questo articolo, ca. 10′ min., si avrà una visione più chiara del problema e si potranno vedere i migliori rimedi per il torcicollo.

Torcicollo: un disturbo tanto diffuso quanto invalidante

La cervicalgia è una delle patologie più diffuse tra quelle a carico della schiena: interessa le sette vertebre superiori del rachide, poste a ridosso del collo e della testa.

Colpisce maggiormente le donne e ad oggi costituisce una delle cause più frequenti di disabilità nel mondo occidentale.

I dolori alla regione cervicale vanno distinti da quelli tipici della bassa schiena, dolori lombari come la lombalgia.

Torcicollo o Cervicalgia? primi sintomi

In genere, i forti dolori causano l’irrigidimento dei muscoli del collo e una netta diminuzione delle capacità di movimento. Questa forma di mal di schiena tende ad irradiarsi verso le spalle e le braccia e ad accompagnarsi con sintomi quali vertigini, mal di testa e disturbi sensoriali (all’udito e alla vista).

Può insorgere in seguito a un ampio ventaglio di eventi traumatici, ma può essere legata anche a condizioni di forte stress, sedentarietà o a posture scorrette reiterate nel tempo. C’è una relazione fra stress e mal di schiena analizzata in questo articolo. Per risolvere tale condizione è fondamentale inquadrare prima le cause della cervicalgia e i sintomi del torcicollo, quindi avviare un trattamento specifico.

In genere, il disturbo si risolve spontaneamente nel giro di una settimana. Superati i 7/10 giorni, oppure in presenza di recidive frequenti, sarà necessario rivolgersi ad un medico e concordare una terapia.

La cervicalgia e torcicollo non vanno confusi. Quest’ultimo, infatti, è solitamente caratterizzato da violente fitte dovute a una contrattura improvvisa.

Le cause della cervicalgia

La cervicalgia interessa la parte alta della schiena, nota con il nome di rachide cervicale. Quest’area è formata da 7 vertebre che costituiscono il sostegno per il collo e la testa.

Infiammazioni e dolori che colpiscono la regione cervicale sono principalmente legati a traumi e possono coinvolgere le vertebre, piuttosto che le articolazioni o i muscoli che le sorreggono.

In genere, questi traumi dipendono da posture scorrette reiterate nel tempo, come spesso accade a chi svolge professioni che costringono a restare seduti per molto tempo.

Anche una scarsa attività fisica e un tono muscolare inadeguato possono predisporre a lesioni, strappi e contratture, soprattutto in caso di movimenti bruschi o carichi eccessivi, rimediati praticando sport o in seguito ad incidenti stradali.

Da non sottovalutare lo stress, in grado di determinare forti tensioni muscolari, rendendo più sensibile l’area ad eventuali traumi o infiammazioni. Quest sono condizioni ideale ad esempio anche per il nervo sciatico infiammato.

Altre cause sono da ricercarsi in patologie quali la scoliosi, la lordosi lombare e la cifosi o in malattie come l’artrite reumatoide, l’osteoartrosi e l’ernia del disco.

L’artrite causa il consumo progressivo dei dischi intervertebrali, i quali tendono a schiacciare le vertebre, causando rigidità e dolori.

Non di rado, mal di schiena e mal di testa con cervicalgia possono palesarsi in seguito a malocclusioni dentali, ovvero quando le arcate dentali non si chiudono in maniera corretta.

C’è poi un discorso legato ai sintomi della fibromialgia, che va approfondito con il medico.

teleconsulto medico
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Cervicalgia Sintomi

I dolori alla schiena percepiti dai pazienti colti da cervicalgia sono variabili, sia in termini di intensità che di durata.

In ogni caso, il dolore è costante e localizzato in aree specifiche del rachide superiore. La localizzazione può aiutare il medico e il fisioterapista a comprendere l’origine del problema, nonché l’eventuale coinvolgimento dei nervi. È possibile distinguere tre diverse categorie di dolori:

– La cervicalgia tensiva (o torcicollo)

i cui sintomi riguardano soprattutto il collo (comune mal di collo). È caratterizzata da fitte violente, rigidità muscolare e da una limitata mobilità dell’area interessata. Può essere legata a traumi o colpi di freddo.

– La sindrome cervico-brachiale

caratterizzata da dolori che tendono ad irradiarsi verso spalle e braccia. Sensibilità eccessiva e formicolii agli arti sono gli indizi di un’anomala compressione dei nervi cervicali.

– La sindrome cervico-cefalica

che causa forti cefalee di tipo tensivo, ma anche vertigini, emicrania, disturbi all’udito e alla vista, vomito e nausea.

Per fortuna, i dolori tipici della cervicalgia durano soltanto pochi giorni, soprattutto se legati a traumi.

Qualora non trattati in maniera adeguata, tuttavia, i sintomi possono ripresentarsi facilmente. Se la condizione dolorosa si protrae per mesi, può essere definita cervicalgia cronica.

Mal di schiena, cervicalgia e torcicollo - Cause, sintomi e rimedi
Mal di schiena, cervicalgia e torcicollo – Cause, sintomi e rimedi

Cervicalgia o torcicollo? La diagnosi

La localizzazione e la natura dei dolori possono aiutare il medico a identificare l’origine del disturbo e le sue cause.

Nel corso della visita, il medico specialista provvederà all’anamnesi del paziente, ponendo l’attenzione sulla tipologia di lavoro che svolge, sulle origini del dolore (progressivo o improvviso e quindi legato a traumi), sull’eventuale irradiazione del dolore verso spalle, braccia e mani.

In seguito, sarà possibile procedere con l’esame obiettivo, che consiste in una valutazione neurologica e muscolo-scheletrica del paziente, utile ad escludere problematiche più serie, fino a riconoscere ernie o protrusioni in grado di sollecitare o comprimere oltremodo le strutture nervose.

L’ortopedico o il fisiatra possono avvalersi di esami approfonditi quali radiografia, risonanza magnetica, TAC o elettromiografia.

Una volta individuato la causa scatenante la cervicalgia, il medico specialista indicherà la terapia più adatta, che può comprendere farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o cortisonici (in caso di problemi più gravi o mal di schiena persistenti), oltre a un iter fisioterapico da effettuarsi in compagnia di un professionista come quelli che operano per conto di EpiCura.

Rimedi Torcicollo

Accanto alle terapie fisioterapiche, tra i rimedi per il torcicollo figurano alcuni trattamenti medici specifici.

Intervento chirurgico.

Il torcicollo, quando congenito, può essere risolto tramite intervento chirurgico

Discectomia

indicata soprattutto per trattare dolori legati alla presenza di un’ernia cervicale

Ossigeno/ozono terapia

Anch’essa indicata per il torcicollo da ernia cervicale, prevede l’introduzione di una miscela composta da ossigeno e ozono in sede interdiscale. L’ozono, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, è in grado di ridurre la pressione sui dischi, alleviando il dolore

Agopuntura

Per alleviare il dolore è possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali per il torcicollo. Si consiglia soprattutto l’uso di creme, pomate o unguenti realizzati mediante il ricorso a sostanze rubefacenti (capaci di richiamare sangue negli strati superficiali della cute, in modo da lenire l’infiammazione presente nelle aree sottostanti).

Tra queste vanno segnalate:

  • Arnica (proprietà antireumatiche, antinfiammatorie, analgesiche e revulsive)
  • Canfora
  • Peperoncino (proprietà rubefacenti, analgesiche, antibatteriche)

L’applicazione di pomate e/o creme ad azione rubefacente può essere accompagnata con il consumo di tisane rilassanti e ansiolitiche.

I pazienti che necessitano di rimedi per il torcicollo, infatti, risultano stressati e lamentano difficoltà ad addormentarsi. Le sostanze più indicate allo scopo sono:

  • Escolzia (proprietà sedative, ipnoinducenti, analgesiche, rilassanti e spasmolitiche)
  • Melissa (proprietà sedative e antispastiche)
  • Valeriana (proprietà anticonvulsive, ipnotiche e sedative)
  • Camomilla (proprietà sedative ed ansiolitiche)

Prevenzione della Cervicalgia 

La fisioterapia per i dolori alla schiena ci insegna tanto. La prevenzione del disturbo passa attraverso uno stile di vita sano: un’attività fisica costante aiuterà a tonificare e a rafforzare la muscolatura della schiena e del collo.

Durante la fase acuta, alle terapie farmacologiche sarà opportuno affiancare alcuni accorgimenti: la zona colpita andrà tenuta a riposo e, qualora consigliato dal medico, il paziente dovrà indossare un tutore (il cosiddetto collare ortopedico).

In seguito, bisognerà prestare molta attenzione alla postura, onde alleviare il carico su vertebre e articolazioni. La fisioterapia potrà aiutare a correggere eventuali difetti posturali e a ripristinare le funzionalità della regione colpita.

Esercizi di rafforzamento e stretching, ma anche massoterapia e manipolazioni, possono aiutare il paziente a prevenire eventuali recidive. Il paziente dovrà eseguire regolarmente gli esercizi consigliati dal fisioterapista: ogni movimento andrà effettuato lentamente, evitando gesti bruschi, in grado di esacerbare il problema.

Grazie al supporto dei professionisti che operano tramite EpiCura sarà possibile eseguire gli esercizi anche a domicilio. I movimenti consigliati riguardano:

– La rotazione del collo e della testa, da compiere effettuando tre giri verso sinistra e altrettanti verso destra.

– La flessione del capo, da eseguire inclinando la testa su un lato e dall’altro, cercando di avvicinare quanto più possibile l’orecchio alla spalla.

– L’estensione del collo in avanti, da effettuare cercando di toccare il torace con il mento.


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