Tensione Muscolare, Ansia e Mal di Schiena

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Tensione Muscolare Ansia e Mal di Schiena
Tensione Muscolare Ansia e Mal di Schiena

La Tensione Muscolare è fra i temi più ricorrenti in Epicura, perchè correlata al molti aspetti della vita quotidiana e a tante patologie. Oggi analizziamo la tensione rispetto ad Ansia e Mal di Schiena.

La correlazione tra tensione muscolare, ansia e mal di schiena

Esiste davvero una correlazione tra stress, ansia e tensioni muscolari? La risposta è sì. E le tensioni muscolari, soprattutto se croniche e mai completamente risolte, possono causare forti mal di schiena, tra cui seri problemi alla cervicale o alla regione lombare. Spesso, il primo campanello d’allarme è costituito da quella fastidiosa sensazione di tensione, localizzata all’altezza del collo e delle spalle, che finisce per tradursi in rigidità generalizzata e dolori non ben definiti. Sintomi che talvolta si accompagnano anche con una persistente sensazione di spossatezza (astenia) e disturbi del sonno. Questi segnali possono nascondere problemi a livello del sistema nervoso ortosimpatico, parte del sistema nervoso autonomo o vegetativo, deputato alla regolazione delle funzioni corporee involontarie e legato al sistema endocrino e a quello immunitario. Il suo centro direttivo si compone di due file di neuroni (gangli) situate lungo la colonna vertebrale, da cui si diramano le fibre che innervano muscoli e ghiandole. Questa sezione del sistema nervoso autonomo si attiva ogni volta che ci troviamo di fronte ad una situazione di disagio o pericolo (condizioni di forte stress fisico o psicologico). Ma in che modo può causare tensione muscolare e mal di schiena?

Le cause di un’eccessiva tensione muscolare

Come detto in precedenza, lo scopo del sistema ortosimpatico è preparare l’organismo ad affrontare lo stress derivante da potenziali situazioni di disagio fisico e psicologico. Quando si attiva, lo fa aumentando la frequenza dei battiti cardiaci, la pressione e il tono muscolare. Talvolta, il sistema ortosimpatico può rimanere costantemente attivo, incidendo negativamente sulle condizioni psicofisiche del paziente. Anche il nervo vago che, partendo dal tronco dell’encefalo, innerva la maggior parte degli organi, è soggetto a disequilibri. È il principale componente del sistema parasimpatico, il quale si comporta in maniera opposta al sistema ortosimpatico: rilassa la muscolatura, rallenta la frequenza cardiaca, combatte gli stati infiammatori. Come confermato da uno studio patrocinato dall’American Psychological Association, anche questo meccanismo può funzionare male, soprattutto in presenza di forte emotività negativa. Cosa vuol dire? Che se l’individuo è solito vivere condizioni di stress, non fa che contribuire a ridurre le proprie capacità anti-infiammatorie. Senza addentrarci nei complessi meccanismi nascosti dietro a questo argomento, è necessario comprendere come in presenza di elevati livelli di stress, aumentino anche le sostanze infiammatorie in circolo nel nostro organismo. E più molecole infiammatorie sono presenti, maggiore sarà la possibilità di sviluppare dolori articolari e tensioni muscolari, soprattutto in determinati punti deboli come la colonna vertebrale.

I sintomi ricorrenti di una condizione di forte stress psicofisico

  • Cefalea muscolo tensiva: se il tono dell’ortosimpatico aumenta parecchio, con esso aumenta anche la presenza di catecolamine (adrenalina e noradrenalina) nel sangue, catalogate come sostanze vaso-costrittrici periferiche. In alcuni casi, la loro presenza è utilissima, tuttavia una loro produzione eccessiva mantiene i muscoli in tensione costante. Il tratto cervicale è uno dei più sensibili al meccanismo sopracitato e quando la tensione in questo punto è elevata, questa può trasformarsi in cefalea muscolo tensiva.
  • Rigidità e dolori nel tratto cervicale. Per capire se il dolore è legato a forti stati di ansia e stress, basta osservarne le caratteristiche: poca correlazione con i movimenti, parziale miglioramento in seguito ad attività fisica blanda e comparsa, in alcuni casi, di una sensazione di “bruciore”, sono segni associabili allo stress. Al contrario, se il dolore è localizzato ed è “evocabile” con un determinato movimento, allora questo potrebbe dipendere da un semplice problema meccanico.
  • Problemi digestivi
  • Indebolimento delle difese immunitarie (infezioni più frequenti e severe, stati influenzali, etc)
  • Disturbi del sonno
  • Tachicardia e attacchi di panico. Questi rappresentano l’espressione massima e per alcuni versi peggiore dell’iperattività del sistema ortosimpatico.

Cure e strategie per ripristinare il benessere del sistema nervoso

  • Esistono terapie fisiche mirate, spesso attuabili in compagnia di un fisioterapista come quelli che operano per Epicura, con cui mettere a punto un programma di recupero personalizzato e adeguato alle proprie esigenze. Generalmente, i muscoli più colpiti dagli stati di ansia e stress sono il diaframma e lo psoas. Di conseguenza, il compito di alcuni esercizi è ridurne lo stato di tensione. La respirazione diaframmatica e l’allungamento dello psoas sono le tecniche più diffuse e, probabilmente, anche le più efficaci.
  • Anche approcciarsi alla meditazione o ad altre tecniche di rilassamento può sortire effetti benefici.
  • Non va sottovalutato il contributo dell’osteopata che, attraverso un’analisi globale, individua possibili alterazioni dei parametri tissutali e, quindi, le regioni con un carico allostatico maggiore. Il trattamento delle stesse avviene tramite precise tecniche manipolative. Anche in questo caso, EpiCura propone servizi personalizzati, anche a domicilio.
  • Tra gli integratori più utili figura il magnesio supremo, in grado di rilassare la muscolatura e favorire l’attività del tratto digerente: tantissime persone con problemi tensivi ne apprezzano gli effetti benefici.

Ridurre ansia e mal di schiena con alcune misure comportamentali

Abbiamo visto come tensione muscolare, ansia e mal di schiena siano tre condizioni correlate fra loro e spesso figlie di una disfunzione del sistema nervoso autonomo. A sua volta, quest’ultimo appare particolarmente sensibile alle condizioni di forte stress psicologico, in genere figlie di preoccupazioni, cambiamenti o eventi traumatici. Nassim Taleb, autore de “Il cigno nero”, ricorda come

“tutti gli esseri viventi possano beneficiare di piccole quantità di stress, ma trovarsi costantemente sotto la spinta di forti pressioni diventi controproducente”.

Nassim Taleb

Ecco qualche indicazione utile:

  • Restare sempre attivi. L’esercizio fisico non fa scomparire lo stress, ma riduce l’intensità emotiva, libera il pensiero e consente di affrontare sfide e problemi con maggiore calma. Alcune ricerche hanno svelato come l’attività fisica sia in grado di causare mutamenti chimici nel cervello, che possono contribuire a modificare positivamente il tono dell’umore.
  • Ritagliare del tempo per se stessi. Rilassarsi, starsene per conto proprio, meditare o semplicemente leggere un buon libro, sono pratiche fondamentali per stare meglio.
  • Fissare sfide e obiettivi. Che siano personali o professionali (imparare una disciplina sportiva o una nuova lingua), queste aiutano a rinnovare la propria autostima e la confidenza nei propri mezzi, offrendo armi efficaci contro lo stress.
  • Adottare uno stile di vita salutare. Bandire fumo, alcool e caffeina è solo il primo passo. Un’alimentazione sana, ricca di sostanze antiossidanti e antinfiammatorie non può che contribuire a ripristinare una buona forma fisica e mentale.

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