Dolori alla schiena media o dorsalgia: cause, sintomi e rimedi

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dolori alla schiena media o dorsalgia
dolori alla schiena media

Dorsalgia e dolori muscolari alla schiena

La dorsalgia è un dolore che interessa il tratto dorsale medio della schiena.

Inizialmente, il dolore o fastidio si localizza tra le scapole, ma può irradiarsi anche in altri distretti, fino a raggiungere spalle e braccia.

Ma cosa fare in caso di dolore al centro della schiena?

Il primo step è rivolgersi al proprio medico curante, allo scopo di individuare le cause scatenanti del problema.

Di solito, il medico prescrive farmaci analgesici e/o antinfiammatori, ma può anche suggerire di affidarsi ad un fisioterapista.

Per fortuna, esistono esercizi utili ad alleviare il dolore, ma anche a migliorare la mobilità, allungare e rafforzare la muscolatura della schiena.

Ma irrobustire i muscoli può non essere sufficiente, soprattutto se si è abituati a trascorrere molto tempo seduti.

Per curare la dorsalgia e minimizzare i dolori muscolari alla schiena è necessario dotarsi di una sedia ergonomica di buona qualità e controllare costantemente la propria postura.

A tal proposito, è importante poggiare il tronco allo schienale, evitare di protendere spalle e dorso in avanti, tenere le piante dei piedi sul pavimento e gli avambracci sul piano della scrivania.

Chi sta in piedi a lungo, invece, dovrebbe fare attenzione soprattutto a non protendere la testa e le spalle in avanti, ma tenerle dritte e rilassate.

Anche i piedi vanno tenuti in linea con le spalle, con le punte leggermente divaricate verso l’esterno.

Dorsalgia e dolore alla schiena media

Pur essendo legati a numerose cause scatenanti, i dolori alla schiena possono essere suddivisi in tre grandi gruppi:

– quelli alla bassa schiena;
– quelli che coinvolgono la parte superiore del dorso;
– quelli che colpiscono la zona mediana, comunemente detta dorso, da cui dorsalgia in casi di affezione patologica.

La dorsalgia, pur essendo meno diffusa rispetto a lombalgia e cervicalgia, resta una delle patologie responsabili della maggior parte delle assenze sul lavoro.

Interessa la colonna vertebrale e si manifesta attraverso un dolore costante e superficiale, localizzato nel tratto centrale della schiena, tra le vertebre D1 e D12.

In genere, trae origine da problemi pregressi o sovraccarichi a danno delle strutture muscolo-scheletriche (costole, vertebre, tendini, muscoli), oppure da altre patologie a carico degli organi interni (il cuore, i polmoni, il fegato, etc).

Le pubblicazioni scientifiche sull’argomento sono meno numerose rispetto a quelle relative ad altri disturbi che interessano la colonna vertebrale e i muscoli associati, probabilmente perché si tratta di una patologia più rara, anche se in grado di interessare ogni fascia d’età.

La dorsalgia viene spesso confusa o associata alla lombalgia, un disturbo che può interessare tendini, muscoli e ossa della bassa schiena e del bacino, o alla cervicalgia, la cui sintomatologia colpisce il collo e le spalle.

Tutte le possibili cause delle dorsalgia

I fattori di rischio della dorsalgia sono numerosi, ma possono essere suddivisi in due grandi categorie.

Alla prima appartengono tutte le cause legate a patologie e cattive abitudini in grado di gravare sulla condizione delle strutture muscolo-scheletriche, ovvero:

microtraumi a carico dei muscoli e dei legamenti che irradiano la schiena, causati da movimenti ripetuti in ambito lavorativo o sportivo;

– posture scorrette (alla scrivania o alla guida dell’auto);

– patologie quali la cervicalgia
(i dolori al collo e alle spalle tendono ad irradiarsi lungo la colonna vertebrale e a coinvolgere anche la zona mediana della schiena);

– l’artrosi, la scoliosi, forme gravi di osteoporosi, infezioni ossee (tra cui la “Malattia di Pott”, una rara forma di tubercolosi che attacca le vertebre);

– alcune malattie reumatologiche (tra cui la spondilite anchilosante, una forma di artrite ad eziologia autoimmune e genetica).

Più raramente, la dorsalgia può essere legata a problemi che colpiscono gli organi interni (contrattura del diaframma causata da sovraccarico fisico o condizioni di forte stress), oppure a prolungati stati di sofferenza gastrica (tra cui la gastrite).

I sintomi

La dorsalgia si manifesta attraverso dolori forti e persistenti, localizzati nel tratto mediano della schiena e più precisamente tra le vertebre D1 e D12.

I dolori alla colonna vertebrale possono peggiorare e diventare particolarmente intensi qualora si assumano posizioni scorrette o si eseguano attività che impongono movimenti ripetuti.

In alcuni casi il fastidio può irradiarsi lungo le coste e raggiungere il torace.

Numerosi pazienti lamentano dolori che dal tratto cervicale tendono ad irradiarsi nella sezione mediana della schiena.

I dolori che caratterizzano la dorsalgia possono essere acuti e cronici e a volte direttamente correlati a quelli che interessano la cervicale.

Oltre al fastidio intenso e localizzato, la muscolatura del dorso tende ad irrigidirsi, con i muscoli più vicini alla colonna vertebrale contratti e dolenti.

L’irrigidimento del dorso può accompagnarsi ad un indebolimento degli arti inferiori e a parestesie intercostali (intorpidimento, prurito e formicolii), che interessano tutta l’area di distribuzione della radice nervosa.

Inoltre, una contrazione eccessiva dei muscoli che sostengono la colonna vertebrale può causare difficoltà di deambulazione e casi di ritenzione urinaria.

I principali rimedi contro i dolori alla schiena

Essendo la maggior parte delle dorsalgie di origine muscolo-tendinea, queste sono destinate a risolversi con la combinazione di una terapia farmacologica (assunzione controllata di antinfiammatori, antidolorifici e miorilassanti) e di una terapia fisioterapica mirata.

Se la prima serve esclusivamente ad attenuare il dolore nella sua fase più acuta, la terapia riabilitativa, che consiste in alcune sedute di massoterapia o ultrasuoni, è utile a rilassare la muscolatura e ad allentare le tensioni.

Nei casi più gravi può essere necessario un intervento chirurgico (frattura vertebrale causata da osteoporosi).

Nella fase che segue la scomparsa del dolore acuto, è importante affidarsi ad uno specialista in grado di stilare un programma di lavoro utile a correggere eventuali posture scorrette o piccoli difetti anatomici.

Per minimizzare il rischio di incorrere in pericolose recidive, è necessario eseguire tutti gli esercizi prescritti dal fisioterapista ed imparare a sollevare i carichi come conviene, senza mettere a repentaglio le strutture muscolo scheletriche della schiena.

È buona norma prendere parte a sedute di chinesiterapia posturale e, nei casi più gravi, indossare un busto correttivo.

I professionisti che operano per conto di EpiCura offrono interventi a domicilio, in grado di rendere più comode le sedute e migliorare l’applicazione del paziente.

Dorsalgia e fisioterapia

Come si curano i dolori muscolari alla schiena e la dorsalgia con la fisioterapia?

Prim’ancora di entrare nel dettaglio è importante dare uno sguardo alla diagnosi del fisiatra, dell’ortopedico o del neurochirurgo.

Oltre che sulla visita, lo specialista si basa su determinati esami strumentali, quali radiografia, TAC e risonanza magnetica, utili a individuare le cause scatenanti e scegliere la terapia più adeguata.

Quando il dolore al centro della schiena ha origini muscolo-tendinee, oppure è la conseguenza di abitudini posturali scorrette, la fisioterapia consente di recuperare pienamente le proprie funzionalità motorie.

I trattamenti più gettonati per la cura della dorsalgia sono:
– la ginnastica posturale, che può essere impiegata sia come trattamento che come strumento di prevenzione.

Essa lavora sulle aree soggette a tensioni e squilibri, tramite esercizi mirati che hanno l’obiettivo di ristabilire l’equilibrio e decomprimere vertebre e dischi intervertebrali.

Si tratta di una pratica utile per tutti coloro che conducono una vita sedentaria, o che sono costretti a stare in piedi per molte ore al giorno.

Con la ginnastica posturale è possibile ottenere diversi risultati, tra cui un netto miglioramento dell’elasticità, della forza e del trofismo muscolare.

Il fisioterapista lavora anche sulla respirazione e sulla postura e fornisce indicazioni relative agli esercizi che è possibile eseguire in autonomia.

– la terapia manuale, che consiste in un insieme di tecniche passive quali manipolazioni e massaggi, tese a migliorare l’equilibrio delle varie componenti strutturali della schiena.

Gli approcci più efficaci sono i massaggi decontratturanti e la localizzazione dei cosiddetti trigger points (punti di ipersensibilità)

trattamenti che impiegano strumenti tecnologicamente avanzati. Tra questi, oltre alla già citata tecarterapia figurano la laser-terapia, l’ultrasuonoterapia e la magnetoterapia.

Sono ideali per alleviare le tensioni muscolari originate da carichi elevati e posture scorrette e a lenire l’infiammazione in maniera rapida.

L’importanza del fisioterapista

Il fisioterapista interviene per alleviare il dolore e le tensioni muscolari durante la fase acuta e per insegnare al paziente come prevenire le ricadute.

In caso di dolori alla colonna vertebrale dovuti a traumi, problemi meccanici o sovraccarichi, è possibile ricorrere a diverse metodologie, tra cui:

– la tecarterapia, utile ad alleviare le tensioni dovute a posture scorrette e a carichi elevati, oltre che ad estinguere la conseguente infiammazione;

– la ginnastica posturale, necessaria per ristabilire un corretto equilibrio tra le tensioni fasciali e migliorare lo scarico del tratto dorsale, in modo da ottenere un’efficace decompressione delle vertebre e dei dischi intervertebrali;

– il trattamento osteopatico, che ricerca la causa del sovraccarico e valuta l’eventuale presenza di disfunzioni meccaniche o viscerali, allo scopo di risalire alla causa del problema.

Il fisioterapista aiuterà il paziente ad allungare ed irrobustire i muscoli della schiena attraverso la pratica di esercizi mirati:

– Seduti a terra con le gambe incrociate, allargate le braccia mantenendole parallele al suolo con i palmi rivolti verso l’alto e facendo attenzione a non sollevarle oltre le spalle. Portate lentamente le braccia indietro arrivando fin dove è possibile e mantenendo la posizione per quindici secondi.

– In piedi con le braccia rilassate lungo il tronco, portate lentamente le braccia sopra la testa. Dopodiché girate i palmi verso l’esterno. Spingete il più possibile per cinque secondi e tornate nella posizione iniziale.

Alleviare i sintomi della dorsalgia con i farmaci

I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come l’ibuprofene possono contribuire ad alleviare il mal di schiena.

Chi non può assumere FANS, può ricorrere a farmaci alternativi come la codeina, un antidolorifico più potente che va usato per pochi giorni, sotto stretto controllo medico.

Anche i miorilassanti possono essere prescritti in caso di spasmi muscolari dolorosi alla schiena.

Alleviare il dolore alla schiena con gli impacchi

Un bagno caldo o una borsa dell’acqua calda posizionata sulla zona interessata può contribuire ad alleviare il dolore.

Anche il freddo (un impacco di ghiaccio o persino un sacchetto di verdure congelate), se applicato sulla zona dolente, può aiutare (soprattutto nel breve termine e in presenza di dolore acuto).

Un’altra opzione utile per ridurre i dolori muscolari alla schiena è alternare impacchi caldi e freddi.

Bibliografia
https://www.fisioterapia-online.it/fisioterapia-riabilitazione/mal-di-schiena/articoli/dolore-dorsale-sintomi-rimedi.html
https://www.nhs.uk/conditions/back-pain/treatment/


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