Dolori alla Schiena media o Dorsalgia: cause, sintomi e rimedi

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Dolori alla Schiena media o Dorsalgia: cause, sintomi e rimedi
Dolori alla Schiena media o Dorsalgia: cause, sintomi e rimedi

La dorsalgia, un disturbo che interessa la parte centrale della schiena

Pur essendo legati a numerose cause scatenanti, i dolori alla schiena possono essere suddivisi in tre grandi gruppi:

– quelli alla bassa schiena;
– quelli che coinvolgono la parte superiore del dorso;
– quelli che colpiscono la zona mediana, comunemente detta dorso, da cui dorsalgia in casi di affezione patologica.

La dorsalgia, pur essendo meno diffusa rispetto a lombalgia e cervicalgia, resta una delle patologie responsabili della maggior parte delle assenze sul lavoro.

Interessa la colonna vertebrale e si manifesta attraverso un dolore costante e superficiale, localizzato nel tratto centrale della schiena, tra le vertebre D1 e D12.

In genere, trae origine da problemi pregressi o sovraccarichi a danno delle strutture muscolo-scheletriche (costole, vertebre, tendini, muscoli), oppure da altre patologie a carico degli organi interni (il cuore, i polmoni, il fegato, etc).

Le pubblicazioni scientifiche sull’argomento sono meno numerose rispetto a quelle relative ad altri disturbi che interessano la colonna vertebrale e i muscoli associati, probabilmente perché si tratta di una patologia più rara, anche se in grado di interessare ogni fascia d’età.

La dorsalgia viene spesso confusa o associata alla lombalgia, un disturbo che può interessare tendini, muscoli e ossa della bassa schiena e del bacino, o alla cervicalgia, la cui sintomatologia colpisce il collo e le spalle.

Tutte le possibili cause delle dorsalgia

I fattori di rischio della dorsalgia sono numerosi, ma possono essere suddivisi in due grandi categorie.

Alla prima appartengono tutte le cause legate a patologie e cattive abitudini in grado di gravare sulla condizione delle strutture muscolo-scheletriche, ovvero:

microtraumi a carico dei muscoli e dei legamenti che irradiano la schiena, causati da movimenti ripetuti in ambito lavorativo o sportivo;

– posture scorrette (alla scrivania o alla guida dell’auto);

– patologie quali la cervicalgia
(i dolori al collo e alle spalle tendono ad irradiarsi lungo la colonna vertebrale e a coinvolgere anche la zona mediana della schiena);

– l’artrosi, la scoliosi, forme gravi di osteoporosi, infezioni ossee (tra cui la “Malattia di Pott”, una rara forma di tubercolosi che attacca le vertebre);

– alcune malattie reumatologiche (tra cui la spondilite anchilosante, una forma di artrite ad eziologia autoimmune e genetica).

Più raramente, la dorsalgia può essere legata a problemi che colpiscono gli organi interni (contrattura del diaframma causata da sovraccarico fisico o condizioni di forte stress), oppure a prolungati stati di sofferenza gastrica (tra cui la gastrite).

I sintomi

La dorsalgia si manifesta attraverso dolori forti e persistenti, localizzati nel tratto mediano della schiena e più precisamente tra le vertebre D1 e D12.

I dolori alla colonna vertebrale possono peggiorare e diventare particolarmente intensi qualora si assumano posizioni scorrette o si eseguano attività che impongono movimenti ripetuti.

In alcuni casi il fastidio può irradiarsi lungo le coste e raggiungere il torace.

Numerosi pazienti lamentano dolori che dal tratto cervicale tendono ad irradiarsi nella sezione mediana della schiena.

I dolori che caratterizzano la dorsalgia possono essere acuti e cronici e a volte direttamente correlati a quelli che interessano la cervicale.

Oltre al fastidio intenso e localizzato, la muscolatura del dorso tende ad irrigidirsi, con i muscoli più vicini alla colonna vertebrale contratti e dolenti.

L’irrigidimento del dorso può accompagnarsi ad un indebolimento degli arti inferiori e a parestesie intercostali (intorpidimento, prurito e formicolii), che interessano tutta l’area di distribuzione della radice nervosa.

Inoltre, una contrazione eccessiva dei muscoli che sostengono la colonna vertebrale può causare difficoltà di deambulazione e casi di ritenzione urinaria.

I principali rimedi contro i dolori alla schiena

Essendo la maggior parte delle dorsalgie di origine muscolo-tendinea, queste sono destinate a risolversi con la combinazione di una terapia farmacologica (assunzione controllata di antinfiammatori, antidolorifici e miorilassanti) e di una terapia fisioterapica mirata.

Se la prima serve esclusivamente ad attenuare il dolore nella sua fase più acuta, la terapia riabilitativa, che consiste in alcune sedute di massoterapia o ultrasuoni, è utile a rilassare la muscolatura e ad allentare le tensioni.

Nei casi più gravi può essere necessario un intervento chirurgico (frattura vertebrale causata da osteoporosi).

Nella fase che segue la scomparsa del dolore acuto, è importante affidarsi ad uno specialista in grado di stilare un programma di lavoro utile a correggere eventuali posture scorrette o piccoli difetti anatomici.

Per minimizzare il rischio di incorrere in pericolose recidive, è necessario eseguire tutti gli esercizi prescritti dal fisioterapista ed imparare a sollevare i carichi come conviene, senza mettere a repentaglio le strutture muscolo scheletriche della schiena.

È buona norma prendere parte a sedute di chinesiterapia posturale e, nei casi più gravi, indossare un busto correttivo.

I professionisti che operano per conto di EpiCura offrono interventi a domicilio, in grado di rendere più comode le sedute e migliorare l’applicazione del paziente.

L’importanza del fisioterapista

Il fisioterapista interviene per alleviare il dolore e le tensioni muscolari durante la fase acuta e per insegnare al paziente come prevenire le ricadute.

In caso di dolori alla colonna vertebrale dovuti a traumi, problemi meccanici o sovraccarichi, è possibile ricorrere a diverse metodologie, tra cui:

– la tecarterapia, utile ad alleviare le tensioni dovute a posture scorrette e a carichi elevati, oltre che ad estinguere la conseguente infiammazione;

– la ginnastica posturale, necessaria per ristabilire un corretto equilibrio tra le tensioni fasciali e migliorare lo scarico del tratto dorsale, in modo da ottenere un’efficace decompressione delle vertebre e dei dischi intervertebrali;

– il trattamento osteopatico, che ricerca la causa del sovraccarico e valuta l’eventuale presenza di disfunzioni meccaniche o viscerali, allo scopo di risalire alla causa del problema.

Il fisioterapista aiuterà il paziente ad allungare ed irrobustire i muscoli della schiena attraverso la pratica di esercizi mirati:

– Seduti a terra con le gambe incrociate, allargate le braccia mantenendole parallele al suolo con i palmi rivolti verso l’alto e facendo attenzione a non sollevarle oltre le spalle. Portate lentamente le braccia indietro arrivando fin dove è possibile e mantenendo la posizione per quindici secondi.

– In piedi con le braccia rilassate lungo il tronco, portate lentamente le braccia sopra la testa. Dopodiché girate i palmi verso l’esterno. Spingete il più possibile per cinque secondi e tornate nella posizione iniziale.


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