I trattamenti del mal di schiena dopo un evento traumatico

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trattamenti alla schiena dopo un evento traumatico. Foto di Angelo Esslinger da Pixabay
trattamenti alla schiena dopo un evento traumatico. Foto di Angelo Esslinger da Pixabay

Esistono numerosi tipi di maldi schiena, alcuni di questi, spesso particolarmente gravi con sintomi acuti, sono dovuti a traumi.

I trattamenti del mal di schiena a seguito di eventi traumatici sono da considerarsi attentamente, per le ripercussioni di lunga durata e le cure a casa da farsi con l’assistenza di personale specializzato.

Il mal di schiena, un problema “sociale” che colpisce gran parte della popolazione

Con questo articolo cerchiamo di capire quali traumi possono avvenire alla schiena ed i conseguenti trattamenti del mal di schiena dopo un evento traumatico, ossia una lombalgia acuta come il colpo della strega.

La colonna vertebrale, o rachide, è una struttura ossea dinamica formata dalle vertebre (cervicali, toraciche, lombari e sacrali) e da tessuti molli.

Questi ultimi sono costituiti da legamenti, fasci muscolari e nervi.

Il compito più importante della colonna vertebrale è sostenere il corpo impedendo che sia vittima degli effetti della gravità.

Il rachide e le strutture ossee che lo compongono, inoltre, proteggono il midollo spinale, dal quale si snodano le radici nervose che irradiano tutte le strutture del corpo, mettendo in comunicazione il sistema nervoso centrale con le zone periferiche.

Essendo costantemente soggetto ad elevate forze di compressione e rotazione, il rachide è tra i distretti che risentono maggiormente della sintomatologia dolorosa.

Questa è generalmente causata da traumi, lesioni, posture sbagliate, etc.

Si stima che almeno l’80/90% della popolazione mondiale abbia sperimentato almeno una volta nel corso della propria vita dolori alla schiena, che si tratti di cervicalgia, lombalgia o dorsalgia.

A causa della complessità di questo distretto e della sua conformazione, la colonna vertebrale è frequentemente minata da sovraccarichi ed infortuni, in grado di causare dolori di vario tipo.

Per fortuna esistono tutta una serie di programmi riabilitativi specifici e trattamenti del mal di schiena.

Il recupero post infortunio

I giochi di forza che intervengono durante la flessione e la rotazione della schiena possono provocare grosse tensioni, in grado di gravare in maniera più o meno importante sulle strutture anatomiche che costituiscono la colonna vertebrale.

Pertanto, movimenti errati o il sollevamento di pesi importanti possono causare infortuni anche di una certa entità.

L’impatto con forze esterne ad alta velocità, magari derivanti da contatti fisici rimediati durante l’attività sportiva, oppure i traumi derivanti da cadute e incidenti stradali hanno un’elevata probabilità di arrecare danni al rachide.

Tra i disturbi più importanti provocati da eventi traumatici di questo tipo figurano le ernie discali, le fratture vertebrali, la spondilolisi, la spondilolistesi, la lombalgia, la dorsalgia, la frattura dell’osso sacro o del coccige.

È molto importante sottoporsi a visite specialistiche e ad esami strumentali in grado di consegnare una panoramica dettagliata del trauma al personale qualificato che si occuperà dell’impostazione di un trattamento riabilitativo adeguato.

Ad ogni infortunio e a ciascuna fascia d’età corrispondono trattamenti di riabilitazione della schiena differenti, i quali devono tener conto anche delle esigenze e delle caratteristiche psico-fisiche del paziente.

Il recupero post intervento chirurgico

La chirurgia della spina dorsale annovera una serie di interventi di tipo ortopedico e neurochirurgico.

Questi vengono eseguiti in relazione alla patologia presente e all’entità del danno riportato dal paziente.

Gli interventi più comuni riguardano la correzione posturale, la correzione dell’instabilità vertebrale (casi di spondilolistesi gravi), la rimozione di ernie del disco, l’osteosintesi di fratture vertebrali ed alcuni interventi mini-invasivi.

La riabilitazione post chirurgica può rivelarsi un processo particolarmente lungo ed impegnativo.

Ciò è vero soprattutto nel caso di interventi di chirurgia posturale o di stabilizzazione, i quali richiedono una profonda attenzione durante i mesi successivi all’operazione.

Per questo motivo, è molto importante richiedere l’intervento di un fisioterapista per la riabilitazione della schiena.

Questo sarà in grado di stilare un programma terapeutico ad hoc e prescrivere esercizi tesi al recupero delle corrette funzionalità osteo-articolari e muscolari.

Come detto, la fisioterapia per la riabilitazione della schiena in seguito ad un intervento chirurgico può essere un processo molto lungo.

Per questo motivo vale la pena affidarsi alle capacità e alle conoscenze di un professionista serio e preparato come quelli che operano per EpiCura.

I principali trattamenti per la riabilitazione della schiena

Gli obiettivi di un trattamento di fisioterapia per la riabilitazione della schiena riguardano la riduzione del dolore, il recupero dell’articolarità e il riequilibrio muscolare.

In generale la fisioterapia contribuisce al ripristino del benessere del paziente e gli dà la possibilità di eseguire nuovamente le normali attività quotidiane.

Il trattamento si compone di varie fasi, che annoverano la valutazione del caso clinico, la scelta del percorso riabilitativo più efficace, il lavoro con il fisioterapista e il recupero funzionale.

Alla fisioterapia passiva, che fa ricorso principalmente a massaggi e manipolazioni, fa da contraltare un approccio attivo, che predilige il movimento.

E proprio i meccanismi che stanno alla base del movimento consentono una corretta stimolazione del sistema muscolare e nervoso, con l’obiettivo di una graduale ripresa della forza e dell’elasticità muscolare e articolare.

Ogni parte del corpo è progettata per lavorare in armonia, ma quando sopraggiunge un evento traumatico in grado di alterare tale equilibrio, allora si producono dolori e blocchi forieri di malesseri fisici e psichici.

L’intervento di un fisioterapista per la riabilitazione della schiena è indispensabile per capire quali possano essere gli obiettivi realizzabili, da valutarsi in relazione all’entità del trauma, all’età del paziente e alle sue condizioni generali.

Tra i trattamenti del mal di schiena più indicati figurano la fisioterapia, la fisiokinesiterapia, l’osteopatia e l’idrokinesiterapia.

I principali trattamenti per la riabilitazione della schiena

Gli obiettivi di un trattamento di fisioterapia per la riabilitazione della schiena riguardano:

  •  la riduzione del dolore 
  •  recupero neuromuscolare e articolare  del movimento 
  •  il riequilibrio della muscolatura di sostegno del rachide
  •  riduzione delle contratture
  • rimedi nervo sciatico infiammato
  •  ripristino della corretta propriocettività
  •  educazione ai passaggi posturali: camminare, stare in piedi, piegamenti,   eseguire movimenti
  •  prevenzione di infortuni o ricadute
  •  il ripristino del benessere del paziente e della possibilità di eseguire le normali attività quotidiane

Metodologia e tecniche

Le metodologie e tecniche che possono essere utilizzate per il conseguimento dei suddetti obiettivi sono diverse e scelte in base alla specifico patologico, alle caratteristiche psico-fisiche del soggetto nonché alla formazione e competenze del professionista.

Terapia manuale

Basata sul ragionamento clinico, utilizza approcci di trattamento altamente specifici, i quali includono le tecniche manuali e gli esercizi terapeutici.

E’ guidata dalle prove di efficacia cliniche scientifiche disponibili e dalla struttura biopsicosociale di ogni singolo paziente.

Le tecniche manuali consistono in una grande serie di interventi passivi dove il fisioterapista utilizza le sue mani per:
– gestire movimenti precisi volti a modulare il dolore;
– aumentare la gamma di movimenti articolari;
– ridurre o eliminare l’edema del tessuto connettivo;
– indurre il rilassamento;
– migliorare l’estensibilità del tessuto contrattile e non contrattile
– migliorare la funzionalità polmonare.

Questi interventi implicano variabilità nelle tecniche e nei gradi di applicazione delle forze.

Rieducazione posturale globale

Permette di ottenere un riequilibrio funzionale dell’apparato muscolo-scheletrico portando la postura del soggetto alla naturale fisiologia.

Alla base della rieducazione posturale globale c’è la teoria delle catene muscolari, definite come le macro unità funzionali che raggruppano diverse strutture (muscolari, tendinee, ligamentose e fasciali).

Queste sono caratterizzate da azioni e funzioni motorie comuni e/o sinergiche.

La tecnica prevede una specifica metodica di valutazione del paziente strettamente legata al trattamento riabilitativo.

Fanno parte di questa categoria i metodi Mézières e Souchard

Idrokinesiterapia

Con la presenza del terapista in vasca, sfrutta le “qualità” intrinseche dell’acqua.

La riduzione del carico gravitazionale, l’effetto miorilassante (temp. di 34°-35°), il rinforzo muscolare in scarico, il controllo neuromotorio e propriocettivo.

Le metodologie citate sono solo alcune tra le più importanti che vengono utilizzate in ambito fisioterapico.

Alla base di tutte le tecniche ci sono sempre STRUTTURA e FUNZIONE.

La conoscenza dell’anatomia e della fisiologia del corpo e del movimento sono la forza del professionista.

Unitamente ad osservazione, ascolto e sensibilità si diventa  interpreti del linguaggio del corpo.

Trattamenti del mal di schiena a domicilio

La conseguenza diretta di un trattamento che mira a rinforzare la muscolatura della schiena è ovviamente la fatica.

Proprio in relazione a quest’aspetto diventa importante individuare la giusta cadenza delle sedute fisioterapiche, anche in caso di tele-riabilitazione.

Per farlo sarà opportuno valutare l’età del paziente e la confidenza che ha con altre attività sportive. In genere, l’ideale è affrontare due o tre sedute a settimana.

Tuttavia, se il paziente è giovane e necessita di recuperare un determinato gesto atletico, è possibile programmare anche sedute quotidiane.

Ad ogni appuntamento andranno associate manipolazioni decontratturanti ed esercizi di stretching, attività in grado di accorciare i tempi di ripresa.

Purtroppo, non sempre è facile programmare un iter riabilitativo.

Ciascun paziente, infatti, oltre al trauma porta con sé esperienze e sensazioni che possono influire sul dolore e sull’atteggiamento verso la riabilitazione stessa.

Un paziente svogliato o al quale pesa dover raggiungere la clinica otterrà benefici minori rispetto a chi affronta l’iter con voglia e cognizione di causa.

Uno dei compiti più importanti del fisioterapista è invogliare il paziente indolente affinché possa trarre vantaggio dalle cure.

A ciò si affianca la possibilità offerta da EpiCura di svolgere il programma fisioterapico a domicilio, in modo che un luogo amichevole e confortevole come la propria abitazione possa influire positivamente sull’impegno profuso dal paziente.

I trattamenti del mal di schiena dopo un evento traumatico
I trattamenti del mal di schiena dopo un evento traumatico

10 COMMENTI

  1. Buon giorno, vorrei un vostro punto di vista, in merito ad una caduta sulla parte bassa della schiena, non sul sedere, ma dal centro a fine schiena, causata da una scivolata sul ghiaccio.
    Sono caduto all’indietro causa lastra di ghiaccio, ed ho battuto violentemente la schiena, da subito un forte dolore che mi immobilizzava, poi dopo trenta secondi un minuto riuscivo a rialzarmi, una volta in piedi il dolore rimaneva un fastidio anche nelle ore successive, ma il giorno dopo, era forte.
    Sono al quarto giorno dall’evento ed ho ancora dolore in forma generale in tutta la parte bassa, oggi mi rivolgero’ al mio medico per approfondimenti, secondo voi potrei avere schiacciamenti alle vertebre?
    Grazie
    Davide

    • Buongiorno,

      se un dolore risulta persistente, le suggeriamo di rivolgersi presto ad un medico per una visita specialistica. Spesso è un trauma doloroso ma che si risolve nel tempo, tuttavia questo genere di cadute, supportate da condizioni che non si possono valutare in questa sede, possono avere ripercussioni anche durature.

      Nel caso non voglia o non possa uscire da casa ci chiami al numero verde gratuito 800 909 209, abbiamo la disponibilità di medici e fisioterapisti domiciliari.

      Buona giornata e buona guarigione
      Il team di EpiCura

  2. Buona sera mia moglie di anni 77 ha subito recentemente 15 giorni fa un intervento chirurgico al fegato con resezione di un tumore maligno di 1 CM. Ha superato egregiamente tutto. Cammina va in bagno mangia si siede. Tutto perfetto. Solo un costante mal di schiena posizionato sotto il collo e scende verso i reni. Sia a letto che seduta e in piedi.

  3. Buonasera Graziano,

    chiaramente gli aspetti collegati ad una situazione così complessa vanno decisamente approfonditi. Le suggerisco di ricorrere al nostro servizio di teleconsulto, che per una cifra molto ragionevole, le permette perlomeno di valutare alcune possibilità e di farsi un’idea più chiara per il futuro:
    http://bit.ly/tele_fisio

  4. Buona sera, oggi ho avuto un infortunio a calcio, una botta forte alla schiena, sulla parte lombare, colpendo il palo della porta, ora faccio fatica a camminare, appena appoggio a terra il piede destro mi fa male, cosa potrei fare per guarire in fretta?

    • Ciao Jonathan,

      per rispondere alla tua domanda si dovrebbe avere una chiara visione della tua situazione, quindi si dovrebbe effettuare una visita di controllo per stabilire la diagnosi e agire di conseguenza.

      Ti sei già rivolto a uno specialista? Ti consigliamo di farlo il prima possibile non solo per guarire con brevi tempistiche, ma soprattutto per far sì che la situazioni non peggiori. Nel caso servisse abbiamo la disponibilità di fisioterapisti e medici domiciliari attivi tutti i giorni.

      Buona giornata
      Il team di EpiCura

  5. Orlando sono scivolato scendendo le scale battendo la schiena un dolore fortissimo, sono andato all”ospedale mi hanno fatto la radiografia non risulta niente. Ritornato a casa, mi sono messo a letto,sto bene solo sdraiato quando devo andare in bagno che mi alzo comincio ad avere un dolore fortissimo fondo schiena lato sinistro sembra che mi stia pugnalando. Io al pronto soccorso ho detto che quel dolore è assurdo, il dottore mi ha risposto è la botta emi ha dato da prendere il Tachifene. Sono caduto Venerdì sera e oggi Domenica ma il dolore rimane sempre cosa mi dite grazie

    • Ciao Orlando,

      provi ancora dolore? È probabile che il dolore persista qualche giorno, pur non avendo nulla. Nel caso servisse chiamaci al numero verde gratuito 800 909 209, possiamo metterti in contatto telefonico con uno specialista che può darti consigli specifici.

      Buona giornata
      Il team di EpiCura

  6. Ciao,sono Juan Carlos.
    Ho un problema alla schiena,una ernia L4-L5 e responsabile di compressione sull’emergenza radicolare di L5 bilaterale .
    Mi hanno mandato a fare un po’ di ciclo di ginnastica posturale e rinforzo della muscolatura addominale e anche di dimagrire,ma io al camminare sento un dolore fortissimo dalla coscia fino alla caviglia.
    Cosa mi raccomandate di fare?

    • Buongiorno Juan Carlos,

      avrei bisogno di maggiori informazioni. Sicuramente ha senso prendere mezz’ora con uno specialista in modo da avere un quadro completo. Le suggerisco il servizio di consulenza medica: http://bit.ly/tele_fisio2

      Buona guarigione!
      Il team di EpiCura

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