Incontinenza urinaria maschile e femminile: cause, rimedi naturali e specialisti (a domicilio)

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Incontinenza urinaria Maschile Photo credit: Internet Archive Book Images on VisualHunt / No known copyright restrictions
Incontinenza urinaria Maschile Photo credit: Internet Archive Book Images on VisualHunt / No known copyright restrictions

Un disturbo che colpisce uomini e donne e abbassa notevolmente la qualità della vita dei pazienti

L’ incontinenza urinaria maschile e femminile causa perdite involontarie di urina. Può colpire uomini e donne ed è legata a condizioni patologiche differenti, tra cui età avanzata, tumori, disturbi neurologici ed infezioni del tratto urinario. Se alcune delle cause elencate comportano disagi passeggeri e facili da curare, altre possono rivelarsi assai durature. L’incontinenza può sortire un forte impatto sulla qualità della vita del paziente, in particolare se anziano, intaccando il suo benessere emotivo e sociale. Nel linguaggio medico, la condizione clinica riferita all’incapacità di controllare la vescica e il suo svuotamento è detta enuresi, nonostante questo termine sia più spesso riferito all’incontinenza infantile. Ma cosa accade nel concreto a chi ne soffre? Quando la vescica si riempie per almeno 1/3 della sua capacità massima compare lo stimolo minzionale, causato dallo stiramento delle pareti della vescica. Ricevuto lo stimolo, il sistema nervoso comunica alla vescica la necessità di svuotarsi, favorendo la contrazione del muscolo detrusore e il rilassamento dello sfintere interno. La continenza, pertanto, è affidata all’attività di due sfinteri principali e dei muscoli pelvici, insieme ai legamenti e alle strutture nervose dell’uretra e del collo vescicale. L’incontinenza sorge nel momento in cui il collo vescicale non si chiude bene o quando i muscoli che avvolgono la vescica si contraggono involontariamente.

Le cause del disturbo da
incontinenza urinaria maschile e femminile

Alcune ricerche hanno dimostrato come il parto possa aumentare notevolmente il rischio di incontinenza, anche se in questo caso si tratta di una condizione transitoria. Traumi e dilatazioni, infatti, indeboliscono i legamenti e i muscoli che sostengono il pavimento pelvico, causando una condizione detta ipermobilità uretrale, in grado di alterare la capacità di richiudersi dell’uretra. In menopausa, invece, è possibile lamentare perdite causate dalla diminuzione degli estrogeni. Negli uomini, a favorire l’incontinenza possono essere casi di iperplasia prostatica benigna (ovvero ingrossamento della prostata), frequenti dopo i 45 anni, ma anche tumori alla prostata e determinate cure volte a risolvere questa tipologia di cancro (intervento chirurgico e radioterapia, che danneggiano i muscoli deputati al controllo della minzione). Una delle cause più importanti resta l’età avanzata, per cui bisognerebbe avere una serie di accortezze anche nella progettazione della casa, ed il conseguente indebolimento dei muscoli che sostengono il pavimento pelvico. Esistono anche casi di incontinenza temporanei, legati allo stile di vita e all’abuso di caffeina, alcol, sigarette, cibi piccanti e farmaci (estrogeni, diuretici, lassativi, antidepressivi e benzodiazepine). Oppure aggravi vissuti durante certi momenti dell’anno, come Feste mengiereccie oppure vacanze non molto sportive. Infine, l’incontinenza può dipendere da patologie quali: ipertensione, diabete, obesità, disturbi alla schiena, morbo di Parkinson, Alzheimer e traumi alla schiena, quali ad es. lesioni del midollo spinale.

Tipologie di incontinenza

Vari sono i tipi di incontinenza urinaria maschile e femminile

Incontinenza da sforzo o stress
Viene meno il sostegno dell’uretra ed è spesso conseguenza di danni rilevanti ai muscoli del pavimento pelvico, causati dal parto o altri traumi. Si caratterizza per la perdita di quantità minime di urina e si manifesta soltanto in presenza di una forte pressione addominale (tosse, sforzi, starnuti, etc).

Incontinenza da rigurgito
Si manifesta quando la vescica non si svuota totalmente o quando il muscolo detrusore non riesce a contrarsi in maniera efficace. Si palesa attraverso un accentuato gocciolamento post-minzione e può essere causata da: stitichezza, tumori, diabete, danni ai nervi e iperplasia prostatica benigna.

Incontinenza da urgenza

Il disturbo è accompagnato da un intenso bisogno di urinare, con
l’impossibilità di bloccare lo stimolo. È originato da contrazioni improvvise
del muscolo detrusore, che possono originare fuoriuscite di urina. Le cause
annoverano l’età avanzata e un’alimentazione ricca di sostanze irritanti.

Incontinenza funzionale

In genere, si verifica nei pazienti con disabilità fisiche o mentali,
nonostante il sistema urinario sia sano. In questi casi, l’assistito sente la
necessità di urinare, ma non vuole o non riesce a raggiungere la toilette. I
fattori di rischio includono: malattia di Alzheimer, morbo di Parkinson,
ipomobilità, depressione, crisi di ansia e demenza senile.

Incontinenza strutturale

È una condizione più rara delle precedenti ed è legata a problemi congeniti
strutturali, tra cui: uretere ectopico, fistole uretero-vaginali e
vescico-vaginali causate da lesioni e traumi.

Incontinenza transitoria

È una condizione temporanea e può essere indotta da farmaci, ridotta mobilità o
casi gravi di stipsi.

Diagnosi e rimedi naturali

L’anamnesi del problema passa attraverso un esame approfondito delle condizioni del paziente. La figura di riferimento in questi casi è l’urologo, che interroga il paziente circa le sue abitudini, raccogliendo informazioni relative alla sua storia clinica e a quella del suo nucleo familiare, stabilisce
come affrontare l’ incontinenza urinaria maschile e femminile . Di solito, alla valutazione iniziale vengono accostate analisi delle urine e del sangue, utili ad individuare eventuali infezioni, calcoli o altri elementi in grado di alimentare il disturbo. Il trattamento è legato alla tipologia di incontinenza riscontrata, alla sua gravità e alle cause ad essa legate. L’obiettivo di ciascun trattamento è migliorare la qualità della vita dell’assistito. In genere, il primo approccio è prettamente conservativo e consiste in alcune modifiche allo stile di vita: una dieta sana ed equilibrata è necessaria per perdere peso e sovraccaricare meno il pavimento pelvico, così come lo è una regolare attività fisica. Altre possibili misure includono un’attenta prevenzione della stitichezza, una diminuzione dei liquidi ingeriti ed un minor consumo di caffeina e sostanze irritanti.

L’importanza del supporto medico

In alcuni casi, il supporto di uno specialista a domicilio è fondamentale, soprattutto se il paziente è in là con gli anni e lamenta patologie o disturbi associati. Un infermiere e un fisioterapista con la giusta esperienza, infatti, possono consigliare come affrontare l’ incontinenza urinaria maschile e femminile all’assistito le corrette regole di prevenzione, ma anche favorire l’accesso alla toilette, consigliare minzioni programmate, indicare presidi per l’incontinenza come pannolini o slip assorbenti, curare eventuali infezioni o irritazioni e prescrivere esercizi muscolari in grado di limitare la sintomatologia. In particolare, gli esercizi di Kegel possono contribuire al rafforzamento dei muscoli che sostengono vescica, utero, uretra e retto, permettendo al paziente di migliorare le sue capacità di controllo urinario. Tali esercizi consistono nel contrarre e rilassare i muscoli che sostengono il pavimento pelvico e vanno ripetuti due o tre volte al dì. Per migliorare il tono muscolare, inoltre, è possibile ricorrere a tecniche alternative, tra cui la stimolazione tramite impulsi elettrici e l’uso di coni vaginali. Tornando agli esercizi di Kegel, la loro corretta esecuzione prevede:
– il completo svuotamento della vescica
– la contrazione profonda dei muscoli del pavimento pelvico per 5 secondi
– il rilassamento dei muscoli per 10 secondi


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