I sintomi della demenza senile

Ad oggi, sono state individuate diverse tipologie di demenza senile. Se le cause di questa malattia restano ancora poco chiare, sono perfettamente noti i sintomi della demenza senile, che annoverano una vasta gamma di problemi capaci di gravare su ogni aspetto dell'esistenza.

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I sintomi della demenza senile
I sintomi della demenza senile

Una malattia
degenerativa che colpisce l’anziano

Fin dai primi giorni di vita, curiosità ed esperienza ci consentono di imparare varie attività, tra cui ridere, piangere, camminare, riconoscere persone e cose, relazionarci con il prossimo, distinguere il bene dal male e così via. Tuttavia, può accadere che ciò che abbiamo appreso nel corso del tempo cominci pian piano a volatilizzarsi. E così, le esperienze di vita, le conoscenze acquisite e i ricordi iniziano a sfumarsi, cancellati da una patologia subdola, in grado di determinare un peggioramento irreversibile di tutte le facoltà cognitive e motorie. La demenza senile, infatti, è una malattia che interferisce in maniera significativa con lo svolgimento della maggior parte delle attività quotidiane e relazionali. Ad oggi, sono state individuate diverse tipologie di demenza senile. Le principali sono: la demenza a corpi di Lewy, la demenza vascolare e il morbo di Alzheimer. Circa il 60% dei pazienti soffre di malattia di Alzheimer, il 20-25% di demenza vascolare e il 10-15% di demenza a corpi di Lewy. Se le cause di questa malattia restano ancora poco chiare, sono perfettamente noti i sintomi della demenza senile, che annoverano una vasta gamma di problemi capaci di gravare su ogni aspetto dell’esistenza.

I numeri di una
patologia in netta crescita

Quanto è diffusa la demenza senile? Secondo le statistiche più recenti, nel nostro Paese ne sono affette circa un milione di persone: la fascia d’età più colpita è quella degli over 65, con un’incidenza che raggiunge il 5% del totale. Il legame tra vecchiaia e demenza è confermato dall’aumento dei casi in rapporto all’età, che tra gli ultraottantenni oltrepassano il 30%. Purtroppo, questi numeri appaiono destinati a crescere, come conseguenza del graduale aumento dell’aspettativa di vita media. Secondo i dati forniti dall’UE, il numero dei pazienti affetti da demenza crescerà ulteriormente, passando dagli attuali 47 milioni agli oltre 63 milioni stimati per il 2030. In ogni caso, è importante distinguere la demenza senile dal normale declino neuro-cognitivo causato dall’età avanzata. A tale riguardo, la scienza precisa che, nonostante i sintomi della demenza senile tendano spesso a coincidere con i disturbi legati alla vecchiaia, le due condizioni restano distinte e non presentano similitudini apprezzabili dal punto di vista medico. Il declino cognitivo, infatti, è legato soprattutto all’età e non è altro che una conseguenza del normale processo involutivo del cervello.

Quante tipologie di
demenza esistono?

Le principali patologie neuro-degenerative dell’encefalo, indicate con l’espressione generica “demenza senile”, sono:
– Il morbo di Alzheimer, una malattia in grado di colpire anche persone giovani, a volte poco più che trentenni. In questi casi, la patologia viene definita “Alzheimer giovanile”. Essendo legata a cause genetiche, non rientra nel novero delle malattie normalmente indicate come demenza senile. Al contrario, ne fanno parte le forme di Alzheimer legate all’età avanzata.
– La demenza vascolare, un deficit cognitivo provocato da un’alterata circolazione sanguigna a livello del cervello. Questa malattia è in grado di privare di sangue alcune aree dell’organo, determinando la morte irreversibile delle cellule cerebrali.
– La demenza a corpi di Lewy. È la terza forma di demenza più diffusa, dopo il morbo di Alzheimer e la demenza vascolare. Deriva il suo nome dal fatto che all’interno di alcuni neuroni situati nell’encefalo tendano a formarsi aggregati proteici insolubili, detti appunto corpi di Lewy e simili in tutto e per tutto a quelli rilevati nelle cellule cerebrali dei pazienti affetti da Parkinson.

Spesso adottiamo anche il termine di anziano fragile, all’interno di cui ci sono diversi elementi da approfondire.

I sintomi della
demenza senile

Inizialmente, i sintomi causati dai disturbi appena elencati possono includere problemi occasionali di memoria, difficoltà ad articolare le parole, problemi di concentrazione, ragionamento, incontinenza urinaria etc. Col passare del tempo, la sintomatologia tende a peggiorare, parallelamente al deterioramento di aree più o meno ampie del cervello. Al momento, la demenza senile viene considerata una patologia incurabile. I pazienti che ne sono affetti possono ricorrere soltanto a terapie in grado di limitarne i sintomi. Entrando più nello specifico è possibile affermare che allo stadio iniziale, le manifestazioni tipiche della demenza senile consistono in:
– Cambiamenti sporadici della personalità;
– Lievi difficoltà di linguaggio, ragionamento, calcolo e comprensione;
– Mancanza occasionale di giudizio;
– Piccoli problemi di memoria a breve termine (dimenticanze e amnesie);
– Apatia e assenza d’iniziativa.

Allo stadio intermedio, i sintomi della demenza senile annoverano:
– Perdita sempre più evidente delle abilità cognitive;
– Lieve instabilità emotiva;
– Marcate difficoltà di linguaggio;
– Problemi alla vista (incapacità a leggere a una certa distanza e difficoltà
nel distinguere i colori);
– Disorientamento e sensazione di confusione (il soggetto fatica a capire dove
si trova, a riconoscere strade e luoghi che conosce bene e a ricordare mesi e
giorni della settimana);
– Aggravamento dei problemi di memoria a breve termine;
– Debutto dei primi problemi di memoria a lungo termine.

Infine, allo stadio più avanzato, i sintomi della demenza senile
consistono in:
– Perdita pressoché totale delle capacità cognitive;
– Perdita del controllo motorio (il paziente trova grosse difficoltà a stare in
piedi);
– Incapacità di provvedere alla propria persona (attività semplici come
vestirsi, lavarsi e mangiare diventano problematiche);
– Evidenti difficoltà di deglutizione;
– Incapacità nel riconoscere amici e persone care;
– Perdita del controllo sulle funzioni vescicale ed intestinale (incontinenza).

I sintomi legati
alle varie forme di demenza senile

È necessario precisare che ogni tipo di demenza presenta determinate caratteristiche. Ad esempio, chi è affetto dalla malattia di Alzheimer può manifestare anche: agitazione, tendenza ad essere aggressivo, stati d’ansia e depressione, insonnia e/o altri problemi legati al sonno. I pazienti affetti da demenza vascolare, invece, possono lamentare allucinazioni, perdite di memoria, difficoltà di concentrazione, grave lentezza di pensiero, severo senso di confusione e disorientamento, difficoltà nel trovare le parole, improvvisi cambi di personalità, stati di apatia e depressione. Tali disturbi dipendono dall’area cerebrale colpita dalle alterazioni vascolari. Le persone affette da demenza a corpi di Lewy, infine, possono lamentare sintomi analoghi ai pazienti con morbo di Parkinson (rigidità, movimenti rallentati, difficoltà a camminare, andatura ricurva e strascicata, equilibrio precario, tremori agli arti, espressione vuota, sonnolenza, etc). La sintomatologia classica evidenziata nei pazienti affetti da morbo di Parkinson riguarda circa il 60-65% delle persone colpite da demenza da corpi di Lewy e può essere responsabile, tra le altre cose, di perdite temporanee di coscienza, vuoti di memoria e cadute.

Epicura supporta i portatori di demenza senile

Consapevoli dell’impatto che ha l’anziano sulle famiglie, ed in particolare i mutamenti dello stile di vita procurati dai sintomi di demenza senile, Epicura ha cercato di approfondire sia i temi della casa progettata per l’anziano, in quanto luogo dove trascorre la maggior parte del tempo. Ma ci sono anche numerose tecnologie per supportare l’anziano che soffre dei sintomi della demenza senile. Per quanto importanti questi due aspetti, che riguardano l’ambiente vitale, il caregiver dovrebbe farsi assistere, almeno qualche ora al giorno da personale preparato nell’assistenza a domicilio.


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