Epicura presenta “Progettare la casa per l’anziano”

0
99
Progettare la casa per l'anziano
Progettare la casa per l'anziano

Come va progettata e a quali
necessità deve rispondere?

Racentemente abbiamo pubblicato un articolo che ha avuto molto successo sulle innovazioni per migliorare la vita dell’anziano. La casa è l’ambiente dove l’anziano trascorre la maggior parte del tempo e quindi le principali innovazioni si stanno concentrando proprio in questo ambito. Allora ecco una guida con alcuni accorgimenti utili per progettare la casa per l’anziano.

Gli anziani sono coloro che più di tutti hanno bisogno di abitazioni comode e funzionali, in grado di risolvere, o per lo meno alleviare, i problemi più frequenti. Con un occhio allo stile, sono sempre di più gli architetti che si dedicano alla formulazione di soluzioni adeguate per chi ha superato i 70 anni.
Ma cosa possono fare architettura e design per migliorare la qualità della vita degli anziani? Nella ricerca quotidiana di Epicura per migliorare la vita dell’anziano ci siamo fatti alcune domande.

Innanzitutto, l’anziano necessita di un’abitazione accessibile e priva di ostacoli. Le persone appartenenti alla terza e alla quarta età hanno bisogno di avere tutto a portata di mano e questo è uno dei principali motivi per cui preferiscono case di piccole dimensioni, a misura d’uomo. Architetti e designer studiano le loro necessità proprio per risolvere i problemi quotidiani, concentrandosi soprattutto su alcuni ambienti critici, quali:

  • il bagno,
  • la cucina
  • la zona notte.

Il bagno in particolare, è un luogo che intimorisce chiunque lamenti difficoltà di movimento, in quanto scomodo e potenzialmente pericoloso. Basta poco per scivolare e peggiorare le proprie condizioni di salute. La cucina, invece, è il posto in cui gli anziani passano la maggior parte del tempo e che quindi necessita di tutte le accortezze del caso, fondate su un’attenta analisi dei bisogni della persona.

La casa per l’anziano: la toilette

femoreGli anziani necessitano di bagni sicuri e possibilmente di piccole dimensioni. Sono spaventati, infatti, dagli ambienti troppo spaziosi e privi di appoggi. A tal proposito, è fondamentale dotare la toilette di maniglioni e corrimano fissati alle pareti, soprattutto di fianco ai servizi, e di pratici sgabelli dotati di gommini antiscivolo all’interno della doccia.
Al contempo, molte persone si dicono infastidite dalle toilette per disabili: gli anziani, infatti, non si ritengono tali e tanto meno vogliono essere definiti così. Considerate anche l’attenzione che pongono le esperte di EpiCura nell’assistenza a domicilio dove abbiamo più volte parlato delle caratteristiche dell’anziano fragile. Sono sempre di più le persone che hanno una predilezione per gli oggetti di design caratterizzati da piccoli accorgimenti capaci di renderli più accessibili. Qualche esempio? Tra i più utili figurano le piastrelle antiscivolo, ad es. Refin Ceramiche ha ideato 3 finiture con livelli di attrito crescenti, e le sedute ergonomiche, che assecondano ogni movimento. Insistiamo sul concetto di antiscivolo, perché uno dei problemi più pesanti che abbiamo affrontato nei nostri articolo è la rottura del femore dell’anziano.

Fanno al caso degli anziani e di coloro che hanno problemi di mobilità anche i mobili privi di spigoli e i lavandini con uno spazio libero sottostante, come il lavabo regolabile Swing prodotto da Ropox. Il design studiato per gli anziani è così: discreto, funzionale e piacevole. Dagli arredi ai sanitari, ogni scelta va fatta in funzione del comfort, ma senza trascurare l’estetica, che ha un valore molto elevato, perché in grado di rendere qualsiasi ambiente più intimo, avvolgente, desiderabile.

La Cucina a misura di anziano

La casa per anziano prevede lavello, piani di lavoro e di cottura collocati ad un livello più basso rispetto al normale. Questi, infatti, devono essere comodi e raggiungibili anche da una persona seduta: assumere una posizione più confortevole è fondamentale, soprattutto quando la preparazione del pasto richiede tempo. Queste accortezze permettono di evitare fastidiosi mal di schiena. Anche la disposizione dei piani necessita di una logica ben definita: ad esempio, potrebbe essere utile collocare il piano di lavoro vicino ai fornelli ed un piano d’appoggio per le teglie bollenti proprio di fianco al forno. Un’altra raccomandazione importante riguarda la scelta del piano cottura: sarà meglio acquistarne uno dotato del blocco di sicurezza del gas in caso di spegnimento della fiamma. Inoltre, potrebbe essere utile installare dispositivi di rilevamento del gas e del fumo (come quelli proposti da CasaSicura.it), che entrano in funzione in caso di perdite dell’impianto o quando ci si dimentica le vivande sui fornelli. La sicurezza non è un optional!

Di fianco alla cucina l’ideale sarebbe predisporre un piccolo ambiente che funga da dispensa, nel quale conservare cibi e bevande su appositi scaffali a mezza altezza, che non obblighino l’anziano ad abbassarsi, né ad usare sedie o sgabelli per raggiungere i ripiani più elevati.

La camera da letto

Nelle camere da letto la regola è preferire gli armadi dotati di ante scorrevoli assistite, più facili da aprire e molto più leggere. Anche qui sarà il caso di valutare bene l’altezza alla quale collocare i vari capi d’abbigliamento: quelli di uso comune andranno sistemati a mezza altezza. Per riporre gli occhiali, le medicine o qualsiasi altra cosa debba restare a portata di mano, è necessario dotare la stanza di comodini ampi e solidi, sistemandoli vicino al letto. Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda le condizioni climatiche della camera da letto, che non devono disturbare il sonno: riposare male può causare insonnia e disturbi generalizzati, in grado di sfociare in problemi cronici abbastanza fastidiosi. A volte, gli anziani possono avere problemi di carattere respiratorio, soprattutto durante le ore notturne. Qualora la respirazione notturna dovesse essere difficoltosa, allora sarà opportuno evitare di collocare piante all’interno della stanza, poiché in grado di sottrarre ossigeno ed peggiorare la qualità dell’aria.

Una delle innovazioni che più apprezziamo è legata al letto. Diciamo sempre di non scegliere letti troppo bassi, i quali richiedono più impegno per alzarsi e sono sconsigliati a coloro che hanno problemi alla schiena. Ma oggi andiamo molto oltre e vi consigliamo una soluzione quale Aquabuddy. L’ho trovata una delle innovazioni più significative, in grado realmente di migliorare la qualità della vita degli anziani allettati, i quali potranno così evitare le a volte drammatiche piaghe da decupito. Abbiamo per questo intervistato Paolo Monticelli, il quale spiega in questo modo la soluzione:

Aquabuddy è un sistema per fare una vera doccia o un bidet direttamente nel letto del paziente. E’ rivolto quindi a disbilità gravi croniche o terminali. I punti di forza si possono riassumere in tre categorie:

– La semplicità di lavare un paziente senza rischi di traumi o necessità di ristrutturazioni costose

– La prevenzione delle INFEZIONI (oggi causa di centinaia di migliaia di vittime)  e delle lesioni da decubito. Quindi benessere del paziente e forte risparmio economico.

– Last but not least “il piacere di fare una doccia ” cioè miglioramento della qualità della vita. Noi crediamo che una semplice doccia, così scontata quando si è sani, sia un vero toccasana per chi non potrebbe più permettersela.

Paolo Monticelli presenta Aquabuddy

Le invenzioni che rendono la casa per l’anziano più smart

Dalle più semplici alle più complesse, tante nuove conquiste tecnologiche sono riuscite a rendere la vita degli anziani più comoda. Progettare la casa per l’anziano oggi richiama subito alla domotica: esistono termostati in grado di regolarsi automaticamente, in base alla temperatura esterna e alle abitudini degli inquilini. Gestiscono la temperatura in maniera indipendente e garantiscono ambienti sempre caldi ed accoglienti. Tado è uno dei più intuitivi e facili da utilizzare, dotato anche di un sensore per l’umidità, in grado di individuare eventuali finestre aperte e spegnere la caldaia per limitare gli sprechi. In sala da pranzo o in camera da letto è possibile sistemare la poltrona Smart Relax, capace di prevenire le posture dannose e facilitare la seduta. Non mancano neanche i dispositivi utili a monitorare le abitudini dell’assistito (Sensor-Care), con i quali tenere sotto controllo gli spostamenti, i ritmi alimentari e l’alternanza veglia/sonno. Questi sensori, discreti e rispettosi della privacy dell’inquilino, servono a rilevare eventuali anomalie o cambi di abitudine, che potrebbero essere la spia di sopraggiunte difficoltà. Parenti e assistenti a domicilio avranno la possibilità di restare costantemente aggiornati circa le condizioni dell’anziano.

LEAVE A REPLY

Per favore scrivi il tuo commento qui!
Per favore inserisci il tuo nome qui