Perché molti ricorrono all’Assistenza Malati a Domicilio?

0
1145
assistenza anziano malato
assistenza anziano malato

Assistenza Malati a Domicilio: di cosa si tratta?

L’assistenza a domicilio consiste, come suggerito dal termine stesso, nell’opportunità di poter ricevere supporto medico, farmacologico e socio-assistenziale direttamente presso il proprio domicilio. Si tratta di una prestazione particolarmente vantaggiosa, non soltanto per i pazienti anziani, non autosufficienti o affetti da patologie invalidanti o parzialmente invalidanti, ma anche per i familiari che sono soliti prendersene cura. Ma quali sono i servizi resi dall’assistenza malati a domicilio?

E’ possibile affidarsi anche a cliniche ed associazioni private, che garantiscono servizi equiparabili a quelli offerti dal Ministero della Salute italiano. Attraverso la necessaria valutazione delle condizioni socio-sanitarie dell’assistito, è possibile realizzare un’analisi mirata e realistica dei bisogni del paziente. Bisogna capire che esistono differenze sostanziali, per il benessere del paziente e la qualità dell’intervento, come è il caso della fisioterapia a domicilio, anche magari con il supporto di tecnologie per la terapia a domicilio.

I motivi che spingono i pazienti a richiedere assistenza a domicilio

Le persone colpite da patologie gravi, piuttosto che da handicap psichici o fisici, oppure coloro che si ritrovano a fare i conti con gli effetti di un brutto infortunio, possono beneficiare dell’assistenza malati a domicilio e ricevere le cure necessarie attraverso l’intervento di medici ed infermieri professionisti. Tutto ciò è fondamentale, non soltanto per favorire il decorso del ricovero e per il prosieguo della terapia farmacologica o medica assegnata, ma anche per garantire la necessaria serenità al paziente. Nessuno ama gli ospedali, che si tratti di interventi di routine o di operazioni più complesse, poiché raramente queste strutture celano ambienti piacevoli nei quali trascorrere il tempo. Poter ricevere le cure all’interno della propria abitazione, in un ambiente amichevole e familiare, circondati dai propri cari e conservando gran parte delle normali abitudini, rappresenta la soluzione più piacevole, in grado di rendere ogni avversità molto più semplice da affrontare. Se applichiamo questo principio ai pazienti costretti a convivere con un disagio effettivo, capace di rendere complicato o addirittura sconsigliato qualsiasi tipo di spostamento, allora sarà facile comprendere l’importanza di una prestazione come l’assistenza a domicilio. Non va sottovalutato, infine, il fatto che l’assistenza malati a domicilio non si limita soltanto alla cura del paziente, ma attraverso il personale addetto, garantisce anche un periodo di formazione utile a chi assiste normalmente la persona in questione, che si tratti di un parente o di una badante.

I servizi domiciliari garantiti al paziente

L’assistenza malati a domicilio prevede un sostegno infermieristico, medico e riabilitativodestinato a quanti non sono completamente autosufficienti o colpiti da patologie gravi, ed integra diversi servizi medici. Servizi e prestazioni erogati tramite assistenza domiciliare possono includere visite specialistichesedute di fisioterapia riabilitativaprelievo puntura a domicilio e interventi più delicati, che riguardano quella che viene comunemente definita ospedalizzazione domiciliare. Tra i servizi di base offerti da un assistente domiciliare figurano: cura dell’igiene personale del paziente, vestizionebagno assistitoassistenza durante i pasti, assistenza diurna e notturna, servizio di accompagnamento per esami, visite o passeggiate, puntura a domicilio, riabilitazione ed assistenza post-ictus, iniezione a domicilio, somministrazione di terapie farmacologiche e mediche, medicazioniclisteriflebo, cateterismi, prelievo a domicilio, cura e prevenzione di ferite o lesioni da pressione (piaghe da decubito), disbrigo pratiche di ogni genere (pagamento ed esenzione ticket, comunicazioni a medico di base, comune, ASL, Inps, CAF, Agenzia delle Entrate, patronati, etc).

Le diverse tipologie di assistenza domiciliare esistenti

L’assistenza malati a domicilio annovera due grandi categorie: l’assistenza programmata e quella integrata, scelte di volta in volta in base alle condizioni del paziente. L’assistenza domiciliare programmata (ADP) è necessaria nel caso il paziente sia affetto da patologie acute ed invalidanti ed è limitata nel tempo, erogata soltanto quando il soggetto è materialmente impossibilitato a recarsi presso la struttura ospedaliera. L’assistenza domiciliare integrata (ADI) prevede un programma più complesso, che include la contemporanea erogazione di servizi infermieristici, medici, socio-assistenziali e riabilitativi, ideati appositamente per i pazienti non autosufficienti. Questo tipo di assistenza si rende necessaria nei casi in cui il paziente è affetto da: malattie terminali, malattie acute temporaneamente invalidanti, patologie progressivamente invalidanti, patologie vascolari acute, fratture gravi ed invalidanti, forme psicotiche gravi, dimissioni protette da strutture ospedaliere. A queste due forme di assistenza a domicilio, si unisce l’ospedalizzazione domiciliare, necessaria nel caso in cui il paziente presenti condizioni cliniche gravi o patologie che necessitano di assistenza 24 ore su 24. Tale forma di assistenza a domicilio prevede la fornitura di attrezzature e dispositivi, tra cui erogatori d’ossigeno e ausili per la deambulazione. Infermieri professionisti e medici sono tenuti ad alternarsi per il controllo e la valutazione delle condizioni del paziente allettato.

Ricevere assistenza a domicilio migliora la vita!

Sono tantissime le persone non autosufficienti o incapaci di muoversi perché colpite da patologie invalidanti acute o croniche. L‘espletamento delle normali attività quotidiane per tante persone risulta molto più complesso di quanto si possa immaginare, pertanto, l’assistenza malati a domicilio è un servizio spesso irrinunciabile, realmente in grado di rivoluzionare l’esistenza di una o più persone. A beneficiare dei servizi garantiti dagli specialisti che operano a domicilio (OSS ed infermieri, seconda delle condizioni e delle necessità del paziente), infatti, non è soltanto il diretto interessato, ma l’intero nucleo familiare, che avrà finalmente la libertà di potere demandare parte delle proprie mansioni ad una persona che conosce perfettamente la prassi e le regole dell’assistenza. Gli specialisti impegnati erogano servizi socio-assistenziali (vestizione, sostegno psicologico, etc.) e sanitari, quali controllo delle condizioni del paziente, medicazioni, iniezione a domicilio, somministrazione di terapie farmacologiche, prelievo a domicilio, etc. È possibile affidarsi al servizio d’assistenza offerto da agenzie e cliniche private, che può essere di tipo: occasionale, utile soprattutto in caso di emergenze o qualora la presenza dell’assistente sia necessaria soltanto per poche ore al giorno; programmato, qualora i servizi indispensabili siano stati inseriti in un programma personalizzato, stilato in base alle esigenze del paziente; continuativo, che consiste in un’assistenza non sporadica ma organizzata sul lungo periodo, concertata insieme all’assistito e ai suoi familiari.

L’assistenza all’anziano ammalato. Trovare alternative adeguate al ricovero è un dovere etico

Fornire un supporto professionale a domicilio alle persone anziane e alle loro famiglie rappresenta un punto critico della presa in carico assistenziale, in quanto il graduale aumento della speranza di vita costituisce ormai un trend consolidato. Nei prossimi dieci anni, gli ultra 65enni saranno più di un 1,4 miliardi in tutto il pianeta, mentre, nel solo continente europeo, si prevede che entro il 2050 il tasso di dipendenza medio degli anziani (indicatore statistico dinamico usato per misurare il rapporto tra individui dipendenti e indipendenti) raggiungerà il 50%. La maggior parte delle patologie assumerà un andamento cronico e tutto ciò determinerà una crescente incertezza nei confronti delle capacità del sistema ospedaliero pubblico e privato; è proprio in questo contesto che va ad inserirsi l’assistenza a domicilio anzichè in casa di riposo, nonché il ruolo di OSS, infermieri e di tutte le altre figure professionali impegnate in quest’ambito. L’assistenza anziani malati a domicilio è in grado di limitare i ricoveri attraverso la promozione di un modello differente, più flessibile e in grado di non penalizzare il profilo emotivo del paziente. Inoltre, la presenza di una figura di riferimento capace di calarsi nel contesto familiare può contribuire alla diffusione di regole comportamentali imprescindibili, che l’OSS o l’infermiere potranno trasferire all’eventuale caregiver.

assistenza malati a domicilio e supporto agli anziani

Cosa si intende per assistenza a domicilio?

L’intervento assistenziale basa le proprie fondamenta sul profilo dell’operatore scelto che, attraverso le sue competenze, orienta le proprie attività al raggiungimento del benessere della persona e al miglioramento del suo ambiente di vita, in modo da valorizzarne le capacità residue e rafforzarne autostima e autonomia. Questo approccio contempla la dimensione bio-psico-sociale del paziente; da ciò si evince come le competenze esercitate debbono essere di tipo organizzativo, gestuale e relazionale, onde permettere interventi pertinenti alle esigenze della persona. L’assistenza deve tener conto dei cambiamenti che l’anziano sta vivendo, del suo decadimento fisico, della presenza di eventuali comorbilità, della riduzione della capacità di recupero, della presenza di disabilità e del graduale e spesso irreversibile peggioramento delle capacità cognitive. Tutto ciò non può che incidere in maniera significativa sull’equilibrio e sulla qualità della vita del paziente e del suo nucleo familiare. È chiaro come per assistere al meglio un anziano sia fondamentale richiamare i concetti di cronicità e complessità. Condizioni che richiedono una programmazione dettagliata dei percorsi di cura, i quali possono coinvolgere più servizi e professionalità. Attenersi a questo modo di agire e pensare vuol dire essere in grado di offrire una continuità assistenziale strutturata anche a domicilio.

Un approccio multidisciplinare

L’assistenza all’anziano necessita di un approccio multidisciplinare e multidimensionale, poiché le professionalità che entrano in gioco sono chiamate ad agire in sinergia, allo scopo di recuperare o mantenere, laddove possibile, l’autonomia del paziente. È necessario favorire la sua partecipazione attiva al programma terapeutico e garantirgli una individualizzazione e una personalizzazione dell’assistenza. Affidarsi ad un’azienda come EpiCura significa muoversi nella direzione giusta, essendo ogni professionista coinvolto nell’assistenza portatore di determinate competenze, oltre che abituato ad interfacciarsi con le altre figure di riferimento. Tutto ciò all’interno del contesto domiciliare del paziente, che in questo modo non sarà costretto a patire il distacco dai luoghi e dagli affetti cui è legato. A volte, la decisione di destinare un proprio caro presso una RSA o una casa di riposo può generare sensi di colpa, frustrazione e sconforto, sentimenti che non fanno altro che peggiorare la situazione. Ciò che molte persone ignorano è la rideterminazione dei ruoli generata dalla scelta di un percorso assistenziale a domicilio; in questi casi, il ruolo dell’OSS o dell’infermiere è fondamentale poiché rende la famiglia protagonista, insieme al paziente, di qualsiasi decisione assistenziale, ma al contempo anche oggetto di assistenza. Saranno proprio le competenze relazionali e la sensibilità maturate dall’assistente a permettere di ristabilire gli equilibri smarriti con il tempo.

In cosa consiste l’assistenza all’anziano malato?

L’assistenza all’anziano non si riduce ai soli interventi terapeutici e nutrizionali, ma include anche attività relazionali e di supporto alle capacità cognitive del paziente. L’intervento dell’OSS è destinato a promuovere un’igiene adeguata e un’alimentazione bilanciata, verificando costantemente che il paziente assuma tutti i principi nutritivi necessari; inoltre, egli è chiamato a garantire un comfort ed una predisposizione ambientale che consentano all’anziano di consumare i propri pasti in tempi adeguati alle sue condizioni e conservando una postura idonea. Nel promuovere tali attività, l’OSS indagherà le abitudini e le preferenze alimentari del paziente, individuando la soluzione migliore compatibilmente con le sue condizioni di salute. Infine, l’OSS riferirà all’équipe assistenziale gli eventuali cambiamenti riscontrati e i possibili sintomi di disturbi o patologie. In presenza di modifiche delle condizioni di salute dell’anziano, interviene l’infermiere, in grado di apportare i necessari cambiamenti al piano assistenziale. L’infermiere, infatti, possiede le competenze per programmare l’iter terapeutico, gestendo tempi e modalità d’intervento ed interfacciandosi sia con il medico di famiglia (il quale conosce la storia clinica del paziente e la sua situazione familiare) che con il geriatra.

Le altre figure fondamentali nell’assistenza all’anziano

In caso di traumi o malattie croniche è possibile richiedere il supporto di un fisioterapista o di un osteopata, in grado di contribuire al benessere dell’anziano migliorando il movimento articolare, limitando le rigidità, allentando i muscoli tesi e contratti, aiutando il corpo a compensare i fisiologici cambiamenti imposti dall’età. Osteopatia e fisioterapia permettono, nella maggior parte dei casi, di alleviare dolore e disagio funzionale legati all’invecchiamento e alla sedentarietà, ma anche a infortuni pregressi come cadute o lesioni. Il trattamento osteopatico aiuta a migliorare la postura tramite il ricorso a tecniche di manipolazione dolci e mobilizzazione articolare e dei tessuti molli, in grado di alleviare tensioni e rigidità, ma anche di migliorare la circolazione sanguigna e linfatica, supportando l’organismo nel suo processo di auto-guarigione. Infine, è necessario fare riferimento ai benefici apportati da uno psicologo, in grado di rilevare i livelli di efficienza delle funzioni cognitive dell’anziano, l’eventuale gravità dei deficit riscontrati e le risorse cognitive residue su cui impostare il programma di riabilitazione. Il lavoro dello psicologo ha l’obiettivo di ridurre le condizioni di ansia, disagio e depressione di tipo socio-relazionale o dovute alla malattia. Anche i familiari e il caregiver possono beneficiare della presenza di uno psicologo, essendo egli capace di gestire eventuali condizioni di stress e illustrare le strategie da adottare per fronteggiare il declino dell’assistito.


Richiedi il parere di uno specialista.

Inserisci i tuoi dati, verrai ricontattato nei prossimi 15 minuti!

Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina https://www.epicuramed.it/privacy-policy/.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore scrivi il tuo commento qui!
Per favore inserisci il tuo nome qui