Sintomi Coronavirus? Difendersi dal Coronavirus

0
1375
Sintomi Coronavirus? Difendersi dal Coronavirus Foto di Pete Linforth da Pixabay
Sintomi Coronavirus? Difendersi dal Coronavirus. Foto di Pete Linforth da Pixabay

L’argomento del momento è il Coronavirus, tutti si chiedono quali sono i “Sintomi Coronavirus” e “come difendersi dal Coronavirus?

Mentre era impegnato in un intervento di assistenza domiciliare, il nostro infermiere a Milano Cristian, ha percepito il senso di spaesamento e paura nella popolazione.

Gentilmente ha deciso di mettere a disposizione le sue conoscenze in un’intervista che permettesse agli utenti di Epicura, in modo semplice e pratico, di sapere come difendersi dal Coronavirus.

Trattiamo dunque il rischio di contrarre il virus, cercando di capire la situazione attraverso strumenti statistici e pratici per evitare il contagio

Partiamo dall’origine: cos’è il coronavirus?

I coronavirus (CoV) sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare Sintomi Coronavirus quali malattie da lievi a moderate.

Queste vanno dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la MERS (sindrome respiratoria mediorientale, Middle East respiratory syndrome) e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave,Severe acute respiratory syndrome).

Sono chiamati così per le punte a forma di corona che sono presenti sulla loro superficie. 

cosa è il Coronavirus
cosa è il Coronavirus

La cosa che non vi dicono però è che i coronavirus sono stati scoperti intorno agli anni 60 e nel tempo si sono sviluppati diversi ceppi.

Sono virus, come sanno bene i veterinari a domicilio, molto comuni negli animali ma in alcuni casi, come nel Covid-19 possono infettare anche l’uomo. 

Perché è apparso il CoronaVirus?

Un virus è un microrganismo acellulare con caratteristiche di parassita obbligato, in quanto si replica esclusivamente all’interno delle cellule di altri organismi.

I virus possono infettare tutti i tipi di forme di vita, dagli animali, alle piante, ai microrganismi e anche altri virus. 

La loro caratteristica peculiare è che essi possono essere trasmessi da organismo in organismo e mutare la loro conformazione diventando più resistenti nel tempo.

La comparsa di nuovi virus patogeni per l’uomo, precedentemente circolanti solo nel mondo animale, è un fenomeno ampiamente conosciuto (chiamato spill over o salto di specie).

Si pensa che tale fenomeno possa essere alla base anche dell’origine del nuovo coronavirus

Un nuovo Coronavirus (nCoV) è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo.

In particolare, quello denominato SARS-CoV-2 (precedentemente 2019-nCoV), non è mai stato identificato prima di essere segnalato a Wuhan, Cina, a dicembre 2019.

In questo momento quali sono le priorità? Difendersi dal Coronavirus dal punto di vista della Scienza

In questo momento le priorità dei governi e delle istituzioni non sono tanto trovare un vaccino per debellare il virus, in quanto ci vorrano almeno 12-18 mesi, bensì cercare di contenerlo il più possibile negli epicentri principali.

Questo è un dettaglio importante in quanto si cerca prioritariamente di evitare che il contagio si espanda a macchia d’olio e di conseguenza diminuisca la probabilità delle mutazioni del virus. 

Perché il coronavirus ha avuto una diffusione così rapida?

L’epicentro principale del virus risieda nella città di Wuhan con circa 75 mila contagi affermati.

La sorte vuole che l’epicentro risiede nella popolazione più numerosa del mondo nonché il centro dell’economia globale, dove ogni giorno vanno e vengono milioni di persone.

Dal momento della prima notizia del contagio di un nuovo virus e le prime precauzioni prese dai governi mondiali sono passati diversi giorni, visto che i primi contagi sono avvenuti verso la fine di dicembre.

In italia si è iniziato a parlare di coronavirus verso la metà di gennaio e questo periodo finestra ha permesso al virus di propagarsi senza difficoltà.

Purtroppo, la facilità di trasmissione del virus è più veloce di quanto si immagina e i governi mondiali stanno facendo tutto il possibile per contendere l’epidemia.  

Immagine che contiene screenshot

Descrizione generata automaticamente

Quali sono i segni e i sintomi Coronavirus?

Il coronavirus Covid-19  di solito causa malattie del tratto respiratorio superiore da lievi a moderate, come il comune raffreddore, che durano per un breve periodo di tempo.

I sintomi possono includere:

  • naso che cola
  • mal di testa
  • tosse
  • gola infiammata
  • febbre
  • una sensazione generale di malessere.

Quali sono le persone più a rischio?

Le persone più a rischio di contagio sono: 

  • gli anziani
  • persone con patologie cardiache
  • Persone con difese immunitarie basse
  • Operatori sanitari 
  • Persone che lavorano a contatto con chi lavora all’estero e viaggia molto 

Potrebbero esserci gravi ripercussioni sui polmoni e sui reni.

Come si trasmette il CoronaVirus?

Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette, ad esempio quando starnutiscono o tossiscono o si soffiano il naso. 

L’OMS (organizzazione mondiale della sanità) ha stilato una guida sui rischi di trasmissione e gli strumenti per diminuire le probabilità di contagio.

Qui di seguito le principali indicazioni.

Il coronavirus Covid-19 si trasmette da una persona infetta a un’altra attraverso:

la saliva, tossendo e starnutendo.

È molto importante se si frequenta luoghi affollati e a rischio cercare di mantenere una distanza di circa 2 metri dalle persone, inoltre se si deve tossire coprisi con la parte alta del braccio e non sulle mani.

Una volta usato il fazzoletto per qualsiasi motivo va subito buttato e non reciclato. 

contatti diretti personali.

Verificate in base ai vostri contatti più frequenti, che questi non abbiamo avuto contatti con le zone rosse delle regioni, ossia gli epicentri. 

le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

Cosa fondamentale è lavarsi spesso le mani e in maniera corretta con acqua tiepida/calda e per almeno 20 secondi.

Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcool (concentrazione di alcool di almeno il 60%).

  • una contaminazione fecale (raramente).

Quan’è il periodo di incubazione del virus?

I dati che ci sono stati forniti sono che il periodo di incubazione medio è di circa 14 giorni, con un picco di trasmissione dal secondo a quinto giorno del contagio. 

Si possono prendere gli antibiotici per il coronavirus? 

I virus non vengono debellati con gli antibiotici e di conseguenza questi non hanno nessun effetto.

Gli antibiotici svolgono il loro lavoro su cariche batteriche e questo è un virus.

I ricercatori di tutto il mondo stanno lavorando h24 per sviluppare un vaccino in grado di contrastare il virus ma ci vorrà del tempo. 

teleconsulto medico
teleconsulto medico

Se mi sottopongo agli esami del sangue o ad altri esami biologici, posso sapere se ho contratto il coronavirus? 

Il sito del ministero della salute indica che non esistono al momento kit commerciali per confermare la diagnosi di infezione da nuovo coronavirus.

La diagnosi deve essere eseguita nei laboratori di riferimento Regionale, su campioni clinici respiratori secondo i protocolli di Real Time PCR per SARS-CoV-2 indicati dall’OMS.

In caso di positività al nuovo coronavirus, la diagnosi deve essere confermata dal laboratorio di riferimento nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità.

I tamponi che vengono effettuatati a domicilio non hanno risultato immediato e vengono spediti tutti in appositi centri specifici per l’analisi es:

  • Milano: Ospedale Sacco
  • Roma: Spallanzani 

Si può morire per il coronavirus?

In Italia ogni anno si ammalano circa il 9% (da un minimo di 5% ad un massimo di 15%) delle persone di influenza, con lo 0,1% di tasso di mortalità, concentrata sugli anziani e su persone fragili.

Il coronavirus ha un tasso di mortalità fuori dalla Cina dal 2 al 5% anch’esso concentrato sugli anziani e sulle presone fragili.

Ma al momento abbiamo decine di infettati noti, non milioni.

Quello che sta accadendo rischia di creare molte più morti per interruzione di servizi necessari, soprattutto di tipo sanitario.

Dobbiamo tutti tenere il sangue freddo e fare il nostro lavoro con responsabilità.

Ognuno di noi ha un ruolo da svolgere perché tutto passi senza danni catastrofici.

L’indicazione principale in termini du profilassi riguarda il disciplinato adempimento di quanto ci viene chiesto dalle direttive prima nazionali e poi regionali.

Il comportamento di ognuno ha un ruolo fondamentale sul propagarsi del virus e ognuno nei suoi comportamenti può migliorare la situazione riducendo così il contagio e la possibilità di mutazione del virus

Cosa devo fare se ho dei sintomi Coronavirus influenzali, febbre, tosse, mal di gola?

L’Italia, la regione Lombardia, (regione più a rischio per numero di casi) e il servizio territoriale di emergenza si sono organizzati per arginare l’emergenza cercando di evitare di far andare le persone nei pronto soccorso.

Lo scopo è non solo non affollare i centri, bensì di evitare anche di infettare altre persone.

Di conseguenza in base alle direttive si sono istaurati dei numeri di emergenza al fine di informare la popolazione se hanno delle domande sulla questione Sintomi Coronavirus o come Difendersi dal Coronavirus

In elenco di priorità ecco i numeri che dovete contattare:

112: in caso di emergenza e di probabili sintomi non dovete recarvi in pronto soccorso ma dovete chiamare il servizio territoriale di emergenza che uscirà a fare il tampone per verificare la positività.

800 894545: numero che ha creato la regione Lombardia per fornire informazioni sul coronavirus 

1500: numero nazionale del ministero della salute per informare i cittadini sulle ultime novità e sulla questione coronavirus. 

teleconsulto medico
teleconsulto medico

Esiste una cura per il CoronaVirus? 

Ad oggi non esiste una cura per il coronavirus, i ricercatori stanno lavorando giorno e notte in tutto il mondo per cercare di sviluppare un vaccino nel minor tempo possibile, anche con l’ausilio dell’intelligenza artificiale.

Le stime indicano tuttavia almeno 6/12 mesi di attesa. 

Come difendersi dal coronavirus?

L’unico modo ora è proteggersi con i mezzi che abbiamo a disposizione. 

Di seguito 10 consigli per evitare un possibile contagio. 

Immagine che contiene screenshot, testo

Descrizione generata automaticamente

Serve la mascherina per evitare il contagio da Coronavirus Covid-19?

In meno di 24 ore sono finite le scorte di mascherine nelle zone colpite dal virus.

Sono introvabili ovunque e i prezzi sono saliti alle stelle.

Le mascherine SI servono a proteggersi dal virus, ma bisogna sapere quali scegliere. 

In elenco le direttive principali per la scelta e l’utilizzo delle mascherine:

Per la protezione preventiva, è consigliabile indossare maschere monouso con almeno il livello di protezione FFP2.

Il facciale filtrante FFP2 è adatto per la protezione da particelle solide e/o liquide non volatili. 

Per ridurre la diffusione del virus, le persone infette devono indossare maschere monouso con livello di protezione FFP2 o FFP3 senza valvola di espirazione.

E quando trattiamo con persone infette, raccomandiamo maschere monouso con livello di protezione FFP2 o FFP3, preferibilmente senza valvola di espirazione. 

Un ultimo consiglio, non certo per importanza, è che un dispositivo di protezione è inutile se non si adatta al viso e non viene indossato correttamente.

Quindi, quando si indossa un dispositivo di protezione delle vie respiratorie, bisogna sempre assicurarsi il suo adattamento sul viso per garantire una tenuta ottimale.

Quindi è importante seguire le istruzioni apposite sulla confezione delle mascherine. 

Ci si può recare in ambulatorio dal medico di base? 

Le direttive regionali hanno stilato delle regole per l’utilizzo degli ambulatori di medicina di base. 

Anche Epicura cerca di aiutare, mettendo a disposizione un tele-consulto medico.

Si richiede in caso di sintomi sospetti di:

  • Non accedere direttamente all’ambulatorio di medicina generale 
  • In caso di malattie febbrili si chiede di contattare telefonicamente il medico di famiglia che, sulla base di una prima valutazione dei sintomi e della storia clinica, valuterà la necessità o meno di una visita e se questa potrà effettuarsi in studio oppure al domicilio.
  • In caso di visita ambulatoriale il medico indicherà le modalità più opportune di accesso
  • Si chiede di non affollare gli studi medici per problematiche che possono essere rimandate
  • Per maggiori informazioni contattare i numeri di riferimento regionali e nazionali specifici per il coronavirus. 

Informazioni Aggiornate sul CoronaVirus

Se vi contattano al telefono o vi suonano il citofono dicendovi che vi devono fare dei controlli in casa e devono farvi il tampone per il coronavirus chiamate subito le autorità perché sono probabilmente truffe.

Le direttive non implicano controlli random sulla popolazione, ma solo se ci sono state delle segnalazioni partendo dal 112, quindi volontarie.

Per quanto riguarda gli aggiornamenti è sempre bene avere delle fonti autorevoli quali: 

  • Telegiornali h24 che aggiornano in tempo reale con dati e ordini nazionali
  • Il sito del OMS
  • Il sito del ministero della salute, che presenta una sezione guida per il coronavirus
  • Il sito delle regioni coinvolte, dove potete trovare tutte le ordinanze ufficiali 

Quali sono le indicazioni per chi ha viaggiato recentemente? 

Il consiglio che posso darvi è quello di contattare il numero nazionale 1500 e spiegare agli operatori il vostro caso.

Dal sito del ministero della salute viene riportata l’ordinanza nazionale che prevede che le persone rientrate in Italia, dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, negli ultimi quattordici giorni, sono tenute a comunicarlo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente.

Quest’ultima, provvederà a far applicare la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

In caso di rifiuto, saranno adottate misure alternative di pari efficacia.

Infine ricordo che l’allarmismo mediatico, l’isteria, la confusione, l’instillazione della paura altrui non sono mezzi di comunicazione efficace per contrastare il virus, oltre che essere comportamenti privi di logica e buon senso.

Ci troviamo in uno stato di emergenza nazionale che le autorità stanno gestendo nel migliore dei modi e non c’è nessun motivo di andare nel panico apocalittico.

Di conseguenza sta a noi renderci più responsabili possibile e attenderci alle direttive per minimizzare il contagio. 

Cristian Valeri, infermiere 


LASCIA UN COMMENTO

Per favore scrivi il tuo commento qui!
Per favore inserisci il tuo nome qui