Fabrizio, Massaggiatore a Torino: i perchè del massaggio decontratturante e dell’infiammazione del nervo sciatico

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Fabrizio massaggiatore a Torino_massaggio decontratturante e dell’infiammazione del nervo sciatico
Fabrizio massaggiatore a Torino_massaggio decontratturante e dell’infiammazione del nervo sciatico

Oggi il riflessologo e massoterapista Fabrizio, che opera su Torino e provincia, ci parlerà del suo lavoro ed approfondirà con noi le tematiche del massaggio decontratturante e dell’infiammazione del nervo sciatico.

-Fabrizio, grazie per la tua disponibilità! Comincio col chiederti come hai deciso di diventare massaggiatore e riflessologo qui a Torino?

Ho cominciato con l’intento di migliorare la qualità della vita delle persone attraverso il massaggio e questo ha portato benessere anche a me. Come spesso accade, portare benessere agli altri genera in noi professionisti un sentimento di soddisfazione di ritorno. Fare il massaggiatore a Torino è stata una scelta semplice e naturale.

-Come si diventa massaggiatori a Torino?

Nel 1995 ho  seguito il primo corso per apprendere le manovre basiche, durante i due anni successivi  ho proseguito con il corso di reiki ed in seguito ho proseguito ed ampliato la mia conoscenza seguendo un corso professionale di riflessologia, shiatsu e anatomia del corpo umano. Ho partecipato ad un corso professionale a carattere posturale individuale e di panca tenuto dallo stimato Prof. Raggi fino al quarto livello ed in ultimo ho seguito un corso di formazione professionale sulle tecniche miotensive. Sono docente della scuola di riflessologia plantare del Dott. Brianti di Torino, con il quale collaboro tuttora.

-Di cosa ti occupi in particolare?

Con la riflessologia e lo shiatsu trattiamo a 360 gradi qualsiasi tipo di disturbo muscolare, senza la pretesa di guarire ma con l’obiettivo di far stare meglio le persone, anche quando si parla di malattie quali Parkinson e Alzheimer per alleviare i disturbi causati da queste malattie. Ad esempio per alleviare le problematiche legate al Parkinson utilizziamo la riflessologia plantare agendo su tutto il corpo per diminuire, anche solo momentaneamente, il tremore. In questi casi abbastanza gravi, comunque, le reazioni al massaggio sono molto soggettive e così come avviene in medicina con l’assunzione di un farmaco, la riflessologia può avere effetti maggiori o minori in base alla persona che riceve il massaggio. Il discorso della soggettività si estende comunque a tutto il campo della cura della persona. La vita movimentata che si conduce oggi, in una città come Torino, che comporta accumuli di stress e tossine, ha contribuito ad aumentare la richiesta di questi trattamenti volta allo smaltimento di “scorie” pesanti per il corpo e la mente.

-Come ti rendi conto dell’efficacia di un massaggio mentre esegui il trattamento?  

Nel caso della riflessologia noi facciamo un accertamento del livello energetico e dopo qualche trattamento percepiamo l’effetto positivo del massaggio ripetendo questo accertamento e quindi se riscontriamo un calo del dolore nei punti che andiamo a toccare significa che il trattamento sta comportando miglioramenti della salute del paziente a livello generale. 

In casi diversi, come ad esempio quello del massaggio decontratturante, noi percepiamo immediatamente il miglioramento perché la contrattura si sente al tatto e di conseguenza il miglioramento ha effetti immediati. Per quanto riguarda le infiammazioni si trova giovamento ma il percorso è un po’ più lungo perché si devono analizzare le cause affinché si riscontri l’efficacia del massaggio.

-Quali sono gli interventi più richiesti?

Gli interventi più richiesti ad un massaggiatore a Torino sono quelli derivanti da problemi di stress e proprio da questi derivano diverse conseguenze come insonnia, mal di stomaco, problemi cervicali, lombosciatalgie che a volte hanno anche origine psicosomatica: il supporto della musica, del colore delle luci e di alcuni profumi mi aiuta molto in ciò per sciogliere i blocchi energetici presenti. Molti clienti di Torino che si rivolgono a me hanno anche problematiche legate alle ernie

-Parliamo di contratture e massaggio decontratturante: quanto sono frequenti le richieste per il massaggio decontratturante? Come ci si comporta con una contrattura e quali sono le cause?

 Il massaggio decontratturante è molto richiesto e si esegue quando il rachide cervicale o il muscolo del trapezio o i paravertebrali sono molto contratti. Nei casi più eclatanti si verificano anche disturbi come vertigini, mal di testa, capogiri e nausea. Le principali cause delle contratture comprendono la mancanza di un’adeguata e costante quantità di movimento, l’inadeguato riscaldamento, i problemi posturali e muscolari ed in fine stress e tensioni emotive. Le manovre effettuate nel caso di una contrattura comprendono pressioni decise perché è necessario andare ad agire ad un livello muscolare più profondo. Lavorare nel settore interessato per più di 15 minuti di solito è sconsigliato perché si rischia di acuire il dolore e di conseguenza è necessario attendere prima di proseguire il massaggio per sciogliere la contrattura. Nel caso in cui la contrattura sia particolarmente grave, il medico prescriverà farmaci miorilassanti ad hoc che possono avere effetti collaterali come ipotonia, astenia, vertigini, disturbi gastrointestinali e del sonno ma che vanno comunque assunti in caso di prescrizione medica. Magari seguiti da un infermiere a Torino. È importante che le istruzioni degli ottimi medici di Torino vengano sempre seguite: riflessologia e massaggi non si sostituiscono assolutamente alla medicina tradizionale ma anzi la completano. 

-Come massaggiatore a Torino hai riscontrato particolari problematiche nel trattamento di queste problematiche muscolari?

I miglioramenti si verificano quando il ciclo terapeutico viene completato: è inutile la singola seduta in relazione al fine di un miglioramento generico delle condizioni di salute. Alcuni pazienti si scoraggiano perché non hanno l’intento di guarire ma di far passare il dolore e questo li porta a non percepire effetti immediati. È chiaro che trattamenti come quello fisioterapico e massoterapico non possano essere efficaci con una seduta ma debbano comportare un ciclo di minimo 3 sedute perché gli effetti siano apprezzabili nel lungo termine, sebbene il cliente possa percepire dei piccoli miglioramenti già dalla prima seduta. L’ideale per massimizzare l’efficacia del trattamento sarebbe comunque intraprendere un ciclo iniziale di 10 sedute.

-A cosa si deve l’infiammazione del nervo sciatico

L’infiammazione del nervo sciatico può avere origine psicosomatica o strutturale (le ernie fra cui in particolare L5 ed S1 e l’assottigliamento delle vertebre sono le cause principali). Quando l’infiammazione causa dolore sopportabile in aree come la schiena o la natica il dolore si può alleviare in poche sedute mentre si presentano problemi maggiori quando sono presenti ernie e dolore inguinale perché il paziente si tratta con manovre diverse e meno invasive e di conseguenza è necessario più tempo per sfiammare il nervo sciatico. Il nervo sciatico è il nervo più lungo e grosso che abbiamo e può provocare dolori abbastanza forti che possono estendersi per tutta la gamba fino all’alluce del piede nei casi più gravi. In questi casi interviene la fisioterapia.

-Quali sono i consigli di un massaggiatore a Torino sulla prevenzione dell’infiammazione del nervo sciatico? Esistono degli esercizi da fare per evitare di incorrere in questa problematica?

È opportuno prestare attenzione ai movimenti quotidiani: alzarsi di scatto dal letto, ad esempio, è una delle cause di infiammazione più comuni. Spesso sottovalutiamo l’impatto delle nostre abitudini sul nostro corpo mentre dovremmo prestare più attenzione alle sue richieste, stiracchiandoci e restando seduti per un po’ prima di alzarci dal letto per cominciare. Può essere utile fare dello stretching a terra per prevenire infiammazioni, la ginnastica leggera è sempre consigliata mentre la sedentarietà è sconsigliata. Per preservare la salute e mantenere il corpo giovane il movimento è molto importante (ed io ne so qualcosa vista la mia età e il lavoro di massaggiatore a Torino che faccio). 

Concludiamo l’intervista con un ringraziamento a Fabrizio: la sua professionalità sarà sicuramente utile ai nostri lettori. Take care of you! 

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