Cefalea tensiva, a grappolo o con aurea? Riconoscere i sintomi del mal di testa

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Cefalea tensiva, a grappolo o con aurea Riconoscere i sintomi del mal di testa
Come riconoscere i sintomi del mal di testa? a grappolo, con aurea o cefalea tensiva

Come riconoscere i sintomi del mal di testa? a grappolo, con aurea o cefalea tensiva.

Il mal di testa, un disturbo che affligge milioni di persone

La cefalea causa manifestazioni dolorose localizzate in una o più aree della testa, genericamente mal di testa.

Può rappresentare una condizione d’urgenza sia quando è il sintomo di un’altra patologia (in tal caso viene definita cefalea secondaria) sia se costituisce un vero e proprio disturbo a se stante (cefalea primaria).

Chi soffre di mal di testa frequenti è generalmente interessato da cefalea primaria, non collegata ad altre patologie.

Le cefalee primarie sono quelle più diffuse; possono insorgere occasionalmente, poche volte all’anno, oppure cronicizzarsi (mal di testa cronico) e manifestarsi quotidianamente.

Generalmente, non comportano alcun rischio per la salute, nonostante possano influire negativamente sulla vita lavorativa e personale del paziente: possono comportare, infatti, grosse difficoltà a concentrarsi, a portare a termine gli impegni quotidiani, a godere dei momenti di relax e a riposare in maniera corretta.

Esistono diversi tipi di cefalea:

  • a grappolo,
  • tensiva,
  • cronica,
  • oftalmica,
  • con aura,
  • trafittiva.

A seconda della tipologia, il mal di testa può interessare:

  • le tempie,
  • gli zigomi,
  • la zona che circonda gli occhi,
  • il collo
  • la parte alta della testa.

Cefalea primaria e secondaria

Chiunque, nel corso della propria esistenza, si è ritrovato a dover fare i conti con il mal di testa.

La cefalea è un disturbo in grado di colpire un numero così elevato di persone che la sua forma più aggressiva, l’emicrania, è stata inclusa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nella lista delle 12 malattie più disabilitanti.

Come accennato poc’anzi, esistono diversi tipi di cefalea, che si distinguono tra loro per intensità, durata e modalità in cui si manifesta il dolore.

Come fare, quindi, a capire di che tipo di cefalea si soffre?

Innanzitutto, bisogna considerare l’esistenza di possibili cause scatenanti.

Le cefalee secondarie, infatti, sono il sintomo di altre malattie e si risolvono soltanto curando la causa principale.

Per tale motivo, possono costituire un campanello d’allarme da non sottovalutare; possono essere il sintomo di una malattia già nota o di cui non si è ancora consapevoli.

In tal caso, è fondamentale recarsi immediatamente dal proprio medico ed, eventualmente, sottoporsi agli esami consigliati.

I sintomi della cefalea tensiva

La cefalea tensiva è forma più diffusa di mal di testa e anche della meno dolorosa.

Dipende dalla contrazione costante e involontaria dei muscoli delle spalle e del collo ed è spesso associata a condizioni di affaticamento.

La cefalea tensiva colpisce più spesso le donne e coloro che passano molto tempo seduti in posizioni scorrette.

Cause cefalea tensiva:

  • malocclusioni dentali,
  • mancanza di riposo,
  • cervicalgia,
  • astenopia (stanchezza visiva)
  • ansia.

Nella maggior parte dei casi, provoca un dolore costante, di intensità lieve o moderata, localizzato prevalentemente nella regione occipitale, ovvero nella zona posteriore del cranio, al di sopra della nuca.

Più raramente, il dolore può concentrarsi intorno agli occhi e alle tempie, oppure interessare tutto il capo. I

n genere, è un mal di testa bilaterale; può durare 20-30 minuti o superare i 3-4 giorni. Può essere cronico o episodico e non comporta ulteriori sintomi, quali nausea, fotofobia, etc.

Sintomi cefalea tensiva:

  • il dolore è persistente e non pulsante
  • è localizzato nella regione occipitale o frontale; più raramente può diffondersi a tutta la testa
  • viene spesso descritto come un “cerchio alla testa”
  • può peggiorare nel corso della giornata

Cefalea a grappolo: come riconoscerla

La cefalea a grappolo è caratterizzata da un forte dolore unilaterale; le fasi dolorose possono durare settimane e si alternano a periodi più o meno lunghi di remissione.

Tali fasi vengono definite “grappoli” (o “cluster”), essendo gli attacchi frequenti e ravvicinati.

Nonostante le cause non siano ancora chiare, è stato osservato come durante gli attacchi, l’ipotalamo risulti più attivo del normale.

Di conseguenza, il dolore potrebbe originare proprio da qui, per poi coinvolgere i nervi che raggiungono il volto.

Le terminazioni associate al nervo trigemino provocano il tipico dolore oculare, nonché congestione nasale, arrossamento e lacrimazione dell’occhio.

La cefalea a grappolo non è mai causata da una condizione sottostante (aneurismi o tumori).

Tra i fattori scatenanti le cause della cefalea a grappolo:

  • abuso di alcol (in grado di provocare una condizione di squilibrio chimico a livello dell’ipotalamo);
  • stress;
  • fumo;
  • alterazione del ritmo sonno-veglia;
  • jet lag;
  • abuso di farmaci;
  • sbalzi climatici.

I sintomi della cefalea a grappolo:

  • dolore unilaterale intenso, descritto come lancinante o trafittivo
  • dolore localizzato intorno allo zigomo e all’occhio, con possibili irradiazioni verso mandibola, tempia, denti, naso, mento e cuoio capelluto
  • i singoli episodi possono durare da mezzora a 3-4 ore e manifestarsi più volte nell’arco delle 24 ore
  • gli attacchi cominciano senza preavviso e raggiungono la massima intensità nel giro di 5-10 minuti
  • spesso gli attacchi si manifestano di notte, durante la fase Rem
  • il dolore è accompagnato da lacrimazione e congestione congiuntivale, blefaroptosi (abbassamento della palpebra superiore), irritazione della congiuntiva,
    iperemia (aumento del flusso sanguigno alla testa), fotofobia (elevata sensibilità alla luce) e fonofobia (avversione ai rumori)
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Cefalea con aurea: sintomi

Questa forma di emicrania è spesso accompagnata o preceduta da sintomi transitori di tipo neurologico.

In genere, l’emicrania compare entro un’ora dalla fine dell’aura.

Tra le possibili cause si registrano squilibri ormonali, stress, sbalzi climatici, postura errata, attività fisica troppo intensa, scarsa qualità del sonno.

Nella fisiopatologia della cefalea con aura potrebbero essere implicati fattori vascolari, neuro-ormonali e genetici.

L’ipotesi più accreditata sostiene che questa forma di mal di testa sia collegata a un’alterazione del sistema di regolazione del dolore.

L’improvvisa costrizione dei vasi cerebrali può ridurre l’apporto di sangue all’encefalo; la successiva vasodilatazione coincide con la comparsa del mal di testa vero e proprio.

Ecco i sintomi dell’emicrania con aura e le caratteristiche del disturbo:

  • l’emicrania è preceduta da malessere, sintomi visivi e variazioni dell’umore (questi sintomi possono manifestarsi da 5 minuti a un’ora prima del mal di testa)
  • dolore sordo, pulsante e progressivo (tende a peggiorare con l’attività)
  • inizialmente, il dolore coinvolge la zona anteriore o laterale della testa, al di sopra dell’occhio, mentre col passare del tempo può diffondersi anche all’altro lato della testa, alla fronte e alle tempie
  • attacchi ricorrenti ma variabili (possono comparire poche volte all’anno o anche 2-3 volte a settimana)
  • il dolore dura da 4 a 72 ore
  • l’aura può comportare la percezione di flash scintillanti (scotomi), macchie scure e lampi luminosi (fotopsia), oppure annebbiamento della vista, difficoltà di messa a fuoco, distorsione delle immagini e fotofobia (ipersensibilità alla luce)
  • l’aura visiva dura poco e colpisce entrambi gli occhi
  • possono comparire repulsione per il cibo, vomito e nausea, formicolii, parestesie (riduzione della sensibilità), confusione, disorientamento, difficoltà a trovare e ad articolare le parole

Approfondimenti:

  • https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3444224/
  • https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3584052/
  • https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7338680/
  • https://www.webmd.com/migraines-headaches/what-is-a-migraine-with-aura

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