Sintomi infarto nella donna e nell’uomo: come accorgersene per tempo!

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sintomi infarto nella donna50 anni e nell'uomo
sintomi infarto nella donna50 anni e nell'uomo

Secondo la rivista scientifica statunitense ScienceDirect, il 95% delle persone riconosce il dolore toracico come uno dei principali sintomi di infarto.

Soltanto l’11% degli intervistati è riuscita però a comprendere e a classificare correttamente tutto lo spettro della sintomatologia tipica di un attacco di cuore.

Questi dati evidenziano la necessità di un programma completo e capillare finalizzato al riconoscimento precoce dell’infarto, necessario per accedere alle cure mediche di emergenza e aumentare la percentuale di sopravvivenza dopo un attacco.

Cos’è l’infarto?

L’infarto è la necrosi di una porzione del muscolo cardiaco dovuta al mancato apporto di sangue per un certo periodo di tempo.

La maggior parte delle volte questo evento è causato dalla formazione di un trombo ovvero un coagulo di sangue che va a ostruire una o più arterie coronarie.

Se il coagulo non viene rimosso nell’immediato, la zona rifornita da quella determinata arteria ormai bloccata muore e si verifica l’infarto.

Solitamente le arterie che subiscono questo processo sono chiamate “aterosclerotiche” in quanto registrano lungo i bordi un accumulo più o meno severo di colesterolo e cellule grasse.

In alcuni casi, l’infarto può verificarsi su coronarie sane. Tale evento può essere scatenato da una grave forma di anemia, da uno spasmo coronarico, da aritmie profonde o da una grave forma di ipotensione.

Qualunque sia la sua causa, l’infarto è una vera e propria emergenza medica che deve essere diagnosticata nel minor tempo possibile per scongiurare conseguenze molto gravi.

La sintomatologia classica può variare in base al sesso e alcune volte anche in base all’età del paziente.

Prima di capire quali sono le differenze principali, è necessario puntare il focus su un evento pericoloso perché privo di sintomi eclatanti: l’infarto silenzioso.

I sintomi dell’infarto silenzioso

Spesso l’attacco cardiaco può passare del tutto inosservato perché silenzioso. Secondo il dottor Plutzky, direttore del programma di prevenzione delle malattie vascolari dell’Harvard Brigham and Women’s Hospital, i sintomi dell’attacco silenzioso sono così lievi da essere confusi con problemi meno gravi.

Trascurare i sintomi infarto purtroppo vuol dire ritardare le cure e gli esiti possono essere spesso fatali.

Per scongiurare questo pericolo possiamo però porre il focus sui segnali silenziosi che contraddistinguono questa patologia.

Sintomi infarto silenzioso: disagio e dolore allo stomaco

Il primo sintomo riguarda la percezione di un disagio che si diffonde in zone diverse dal torace.

Spesso è la sensazione di una corda legata nella schiena o di una forte pressione sulle braccia, sul collo o sulle mascelle.

Il dolore al petto può essere presente sotto forma di un lieve dolore o bruciore alla bocca dello stomaco.

È un fastidio che inizia lentamente, che va e viene, salvo poi intensificarsi con il trascorrere delle ore. L’infarto silenzioso può provocare una sudorazione intensa ma fredda, vertigini e nausea.

Nelle donne, come sintomi infarto, spesso appare la mancanza di respiro e un affanno ingiustificato.

In questo caso, per non allarmarsi inutilmente, è necessario fare un confronto con le cose che prima non ci avrebbero dato nessun problema come, ad esempio, portare a spasso il cane.

Questa operazione di solito innocua ci ha lasciato senza fiato? Se la risposta è positiva è il caso di rivolgersi al pronto soccorso per farsi controllare.

Questo attacco cardiaco infatti viene rilevato facilmente dall’elettrocardiogramma e dall’ecocardiogramma.

Infarto: i sintomi nelle donne

Secondo una recente ricerca, i sintomi dell’infarto nelle donne di 50 anni sono spesso sottovalutati dalle stesse perché ritenuti semplici manifestazioni legate allo stress e alla vita frenetica di tutti i giorni.

Lo studio, condotto dagli specialisti della McGill University Health Centre, ha quindi evidenziato come le popolazione femminile sia quella più soggetta a soffrire di attacco cardiaco silenzioso.

Le donne hanno meno probabilità di sopravvivere al loro primo attacco di cuore rispetto agli uomini in quanto la biologia femminile crea dei fattori di rischio legati, ad esempio, a patologie specifiche come la sindrome dell’ovaio policistico.

Esistono ulteriori elementi che possono esporre una donna ad avere un attacco cardiaco, come l’età.

Se è vero che in età giovanile sono più frequenti gli attacchi di cuore negli uomini, intorno ai 50 anni la situazione cambia e la donna diventa un soggetto a rischio.

Al fattore anagrafico va aggiunta la familiarità, la propria condizione di salute e lo stile di vita, elementi che possono far aumentare in modo esponenziale il rischio di infarto femminile.

Riconoscere i sintomi premonitori dell’infarto è quindi uno step fondamentale in grado di fare la differenza.

La prima sensazione dei come riconoscere sintomi infarto avvertita dalle donne riguarda una stretta al torace, una sensazione di pressione o un fastidio più o meno lieve.

Alcune pazienti hanno affermato di aver sentito la sensazione di una mano gigante intenta a “spremere il petto”. La mancanza di sonno e il sopraggiungere di una stanchezza ingiustificata sono due campanelli d’allarme che devono far riflettere come il sentirsi deboli e in preda allo stordimento e alle vertigini.

Prima dell’attacco si verifica spesso una sudorazione intensa, fredda, una mancanza di respiro e un dolore diffuso alla mascella, al braccio o al collo. Spesso compaiono turbe digestive, nausea e vomito.

teleconsulto medico
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Infarto: i sintomi nell’uomo

I sintomi dell’infarto in un uomo di 50 anni possono essere molteplici.

Il primo, e anche il più grave, è quello che gli specialisti chiamano “Hollywood heart attack” ovvero l’attacco di cuore di Hollywood. Il paziente è colpito da un dolore intenso al torace che lo costringe a portarsi le mani al petto e ad accasciarsi all’improvviso, proprio come nelle scene viste nei film.

La maggior parte delle volte però un attacco cardiaco inizia in sordina o in modo meno traumatico.

Spesso l’uomo lamenta un’oppressione al petto, come se qualcosa di grosso fosse seduto proprio in prossimità del cuore.

Il dolore può andare o venire, oppure essere costante.

La tachicardia e l’aritmia, deboli come uno sfarfallio eppure presenti, precedono l’attacco così come la comparsa dell’iperidrosi algida, una sudorazione intensa e improvvisa che imperla la fronte, bagna le lenzuola e non è giustificata da nessun altro elemento concomitante come il calo della pressione o uno sforzo troppo intenso.

La nausea e il vomito sono meno comuni negli uomini rispetto alle donne. Spesso invece tra i sintomi dell’infarto è il braccio o meglio, una sensazione dolorosa a carico del braccio sinistro a insospettire il soggetto.

II dolore può irradiarsi alle spalle, alla gola o alla parte superiore della schiena. In alcuni casi compare una leggera tosse e una fame d’aria che lascia senza fiato e spossati.

In conclusione, i sintomi dell’infarto sia nell’uomo che nella donna possono risultare vaghi e non specifici. In caso di dubbio il consiglio è soltanto uno: pianificare controlli regolari e rivolgersi al più vicino Pronto Soccorso.

Fonti

ScienceDirect

Ministero della salute-Infarto Miocardico

Harvard Medical School

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