Emorroidi esterne ed emorroidi interne: sintomi, cause e dieta

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Emorroidi esterne ed emorroidi interne sintomi, cause e dieta
Emorroidi esterne ed emorroidi interne sintomi, cause e dieta

Emoroidi esterne ed emorroidi interne: come curarle? Ci sono rimedi naturali? Quale dieta è consigliata? Quando è necessario l’intervento chirurgico per le emorroidi esterne?

Emorroidi interne infiammate: sintomi, cause e dieta

Le emorroidi interne sono cuscinetti altamente vascolarizzati, situati nella parte terminale del retto.

Così come suggerisce il nome, sono localizzate all’interno del canale anale e sono visibili solo attraverso un apposito esame.

Si formano in seguito alla progressiva dilatazione delle vene emorroidarie che, a causa di una molteplicità di fattori, si trasformano in varici.

Emorroidi sintomi

Pur essendo la forma meno grave, le emorroidi interne possono dar luogo a sanguinamento e bruciore frequenti, soprattutto in caso di irritazioni.

A tali sintomi possono aggiungersene altri, come il prurito e un senso di pesantezza a livello rettale.

Emorroidi cause

All’origine del disturbo vi sono diversi fattori predisponenti, quali lo stile di vita, le abitudini alimentari, la familiarità e alcune disfunzioni intestinali, tra cui diarrea cronica e stitichezza.

Altri fattori in grado di causare o peggiorare la malattia emorroidaria sono gli sforzi eccessivi, la sedentarietà, l’abuso di lassativi, alcol e nicotina.

Dieta per emorroidi

Nella maggior parte dei casi, per prevenirne l’infiammazione è sufficiente adottare un’alimentazione sana ed equilibrata, evitando gli eccessi, i cibi “spazzatura”, gli alimenti piccanti o speziati, il caffè, gli alcolici e i cibi ricchi di grassi.

La dieta mima digiuno è un’opzione molto interessante, ad ogni modo è fondamentale aumentare il consumo di frutta e verdura, bere tanta acqua (2/3 litri al giorno) ed, eventualmente, integrare la propria alimentazione con un multi-vitaminico.

Come sgonfiare le emorroidi esterne

Diversamente da quelli interne, le emorroidi esterne fuoriescono dalla loro sede naturale.

In questo caso, la cura dipende da molti fattori, tra cui la frequenza e l’intensità dei sintomi.

A volte, infatti, può capitare che, pur fuoriuscendo all’esterno, le emorroidi con sintomi lievi si risolvano spontaneamente.

Generalmente, il picco del dolore e del gonfiore si verifica 48/72 ore dopo i primi sintomi e si risolve nel giro di 4 o 5 giorni.

Per accelerarne la guarigione, tuttavia, è necessario ricorrere a lavaggi locali frequenti, con acqua tiepida (intorno ai 40 °C) e detergenti delicati.

Va evitato l’uso di acqua fredda, che può causare lo strozzamento delle emorroidi esterne, prolassate a causa dello spasmo anale.

Se gli intervalli di benessere diventano sempre più rari, malgrado le attenzioni di carattere igienico, le modifiche alla dieta con i consigli delle nutrizioniste, e l’uso di taluni presidi farmacologici, è possibile considerare l’intervento chirurgico.

Quali sono i farmaci più indicati?

Il medico può prescrivere l’applicazione di creme, pomate e supplementi in grado di lenire il dolore e diminuire il gonfiore, quali:

  • Flebo-protettori, da assumere per via orale. Tra questi gli estratti di amamelide, pungitopo, vite rossa, mirtillo, ippocastano ed esperidina sono i più efficaci
  • Anestetici locali, come la lidocaina, mitigano efficacemente dolore, prurito e bruciore
  • Cortisonici. Attenuano l’infiammazione e l’edema

Emorroidi esterne sanguinanti: cosa fare

  • Innanzitutto, è sempre opportuno avvertire il medico di famiglia: nonostante il sangue nelle feci sia un evento tutt’altro che raro, si raccomanda comunque un consulto medico, considerato che tale sintomo potrebbe celare patologie più gravi (ad es. tumore del colon retto).
  • Retro-spingere le emorroidi prolassate all’interno del canale anale, allo scopo di arrestarne il sanguinamento e velocizzarne la guarigione.
  • Adottare una dieta per emorroidi, suggerita dalla nutrizionista, sana, ricca di liquidi e povera di cibi che favoriscono l’infiammazione.
  • In caso di emorroidi sanguinanti, chi lavora in un ufficio o trascorre buona parte della giornata in auto può ricorrere a particolari cuscini a forma di ciambella, reperibili anche in farmacia.
  • In caso di sanguinamento eccessivo è necessario lavare accuratamente la zona perianale con acqua fresca (non gelida), allo scopo di sfruttare l’effetto analgesico del freddo (crioterapia).
  • Asciugare in maniera accurata l’area anale e genitale con un panno morbido di cotone o mediante l’uso del phon.
  • Evitare la carta igienica profumata o colorata: le sostanze chimiche utilizzate, infatti, possono peggiorare l’irritazione.
  • Indossare soltanto biancheria intima di cotone.

Emorroidi cura rapida (chirurgia)

La soluzione più concreta all’aggravamento delle emorroidi esterne e alle recidive è la chirurgia.

Se il disturbo è lieve ma ricorrente, è possibile sottoporsi a determinati trattamenti ambulatoriali che non provocano dolore, ma la cui efficacia può essere soltanto transitoria.

  • La scleroterapia iniettiva prevede iniezioni di sostanze sclerosanti, il cui scopo è la formazione di una cicatrice fibrosa; è possibile perseguire lo stesso obiettivo mediante la coagulazione a infrarossi, che sfrutta il calore generato da un raggio laser. In entrambi i casi, la cicatrizzazione del tessuto crea aderenze che fissano la mucosa ai tessuti sottostanti.
  • La legatura elastica, che consiste nel posizionare un elastico di gomma alla base delle emorroidi, causandone lo strangolamento; l’arresto dell’apporto ematico ne provoca la necrosi e, di conseguenza, l’eliminazione spontanea.

In caso di emorroidi sanguinanti di grado severo è necessario ricorrere a interventi più complessi, che richiedono anestesia locale o generale.

  • La tecnica di dearterializzazione (metodo THD).
  • Il metodo Longo, che prevede il riposizionamento delle emorroidi esterne nella loro posizione originale; ciò consente di limitare il dolore post-operatorio ed accelerare il recupero.
  • L’emorroidectomia è il metodo più utilizzato e consiste nell’asportazione delle emorroidi esterne. Se l’intervento viene eseguito correttamente, si rivela risolutivo; tuttavia, il decorso post-operatorio può rivelarsi piuttosto doloroso.

teleconsulto medico
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Rimedi naturali contro le emorroidi

Su consiglio medico, è possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali per le emorroidi molto efficaci.

Per ottenere risultati più rapidi, alcuni rimedi prevedono l’uso di più prodotti per volta: uno ad uso interno (compresse), l’altro ad uso esterno (gel, creme o pomate).

Tra i prodotti erboristici ad uso interno:

  • annoveriamo droghe come la centella e il rusco, che rappresentano i capostipiti delle saponine, utilizzate nel trattamento dei disturbi venosi; hanno spiccate proprietà vasocostrittrici e capillarotrope e agiscono sui vasi arteriosi mediante un’azione antinfiammatoria e vaso-protettrice; asiaticoside e ruscogenina lavorano sinergicamente, migliorando la resistenza dei capillari e diminuendo la capillarità.
  • L’olio essenziale di elicriso, invece, abbonda in acetato di nerile, che conferisce al prodotto proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antiedemigene; agisce, inoltre, come decongestionante e allevia efficacemente il dolore.

Insieme alle compresse e agli opercoli, è consigliato l’uso di pomate da applicare localmente. Le sostanze più indicate sono:

  • l’iperico, ricco di tannini e antrachinoni, che garantiscono proprietà disinfettanti, cicatrizzanti e astringenti
  • l’aloe vera, in virtù della sua azione lenitiva, antinfiammatoria, astringente e riepitelizzante
  • l’olio di jojoba, grazie alle sue capacità emollienti e antiossidanti (esplicate dall’elevato quantitativo di vitamina E)
  • l’olio essenziale di menta e cipresso, capaci di promuovere un’azione anestetica
  • l’amamelide, in virtù delle sue spiccate proprietà cicatrizzanti, antiflogistiche (agisce sull’infiammazione) e astringenti (aiuta la vasocostrizione)

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