Fibromialgia Sintomi: i segnali per riconoscere i sintomi della fibromialgia

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Fibromialgia Sintomi sensazione di affaticamento cronico e diffuso
Fibromialgia Sintomi sensazione di affaticamento cronico e diffuso

Una patologia misteriosa cui la scienza ha finalmente attribuito caratteristiche precise

Fibromialgia Sintomi? Anzitutto una sensazione di affaticamento cronico e diffuso.. comincia così la descrizione di tante donne che patiscono una male insidioso e subdolo, la fibromialgia, sintomi della quale rimangono spesso fumosi ed incomprensibile. Cerchiamo di dare almeno qualche indicazione operativa con questo articolo!

La sindrome fibromialgica è caratterizzata da una sensazione di affaticamento cronico e diffuso, disturbi del sonno, dolore e rigidità muscolare ed appannamento mentale, sintomo conosciuto come “fibro fog”, caratterizzato da mancanza di focus e disturbi mnemonici.

La fibromialgia è una patologia che compare improvvisamente e che la medicina descrive come probabile conseguenza di traumi fisici e prolungate condizioni di stress, da qui i sintomi della fibromialgia. Le caratteristiche più rilevanti riguardano il dolore diffuso e la presenza di punti del corpo particolarmente sensibili al tatto (i cosiddetti “tender points”). Un’attività fisica blanda, il miglioramento del sonno, frequenti sedute di massaggi e l’allontanamento delle possibili fonti di stress, possono aiutare il paziente a limitare i sintomi della malattia.

Nonostante si tratti di un disturbo comune, che soltanto nel nostro Paese interessa quasi 2 milioni di persone, la medicina continua a lamentare una certa scarsità di approfondimenti scientifici (le caratteristiche di questa patologia sono state indagate più a fondo soltanto negli ultimi 15 anni). Un altro segno distintivo della malattia è la sua elevata incidenza tra le donne, circa 9 volte superiore rispetto a quanto registrato nella popolazione maschile.

Fibromialgia: sintomi iniziali

Innanzitutto, va sottolineato come la sindrome fibromialgica non sia una malattia pericolosa, né letale; non causa danni alle articolazioni e ai tessuti muscolari e non incide sulla speranza di vita dei pazienti. Nonostante tali rassicurazioni, la fibromialgia e i sintomi ad essa collegati possono risultare sfibranti, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Secondo studi recenti, gli individui che ne soffrono sembrano aver sviluppato una ipersensibilità al dolore, in quanto le aree del cervello deputate all’elaborazione del dolore interpretano tali sensazioni più intensamente del normale. Di conseguenza, la sindrome fibromialgica può essere considerata una “patologia della comunicazione cellulare“. Inizialmente, il sintomo più frequente è il dolore, in particolare modo a livello delle spalle e delle vertebre cervicali. Per questo motivo, il disturbo può essere erroneamente archiviato come un semplice mal di schiena. Tuttavia il dolore può coinvolgere altre aree del busto. Le manifestazioni dolorose sono molto soggettive: in alcuni casi la sensazione viene descritta come bruciore, in altri, tensione o rigidità.

Il 90% dei pazienti affetti da fibromialgia segnala un crescente senso di affaticamento e spossatezza, tanto che la malattia viene spesso confusa con la sindrome da affaticamento cronico (CFS). Inoltre, la fibromialgia è spesso associata ad altri problemi, tra cui:

  • disturbi correlati allo stress, come il disturbo post-traumatico da stress;
  • disturbi psichiatrici, quali ansia e depressione.

Fibromialgia sintomi: i segnali da non trascurare

Una serie rilevante di elementi associati alla patologia, ecco Fibromialgia Sintomi più importanti:

  • I pazienti colpiti da fibromialgia accusano forti dolori a livello dei muscoli e dei legamenti, nonché una marcata rigidità articolare. Sebbene i sintomi possano coinvolgere tutto il corpo, i distretti più sensibili sono: collo, parte superiore delle spalle, torace, regione lombare, cosce, braccia, articolazioni del gomito e della spalla. Più raramente, il dolore interessa anche la parte inferiore delle gambe, i piedi e le mani. I sintomi possono essere cronici o manifestarsi periodicamente (con riacutizzazioni più o meno frequenti). Il dolore percepito può essere molto forte e in genere tende a peggiorare in seguito a sforzi intensi o quando si è stanchi. Nella fase più acuta del dolore, i muscoli possono contrarsi oppure dare luogo a spasmi.
  • La maggior parte dei pazienti non dorme bene e soffre d’ansia.
  • La sensazione di spossatezza (astenia) è comune a tutti gli individui colpiti dalla malattia, così come lo sono la difficoltà a concentrarsi e la sensazione di appannamento mentale.
  • Alcune persone possono soffrire anche di cefalee tensive ed emicrania.
  • Non sono rari i casi di cistite interstiziale (un’infiammazione della vescica che causa dolore durante la minzione).
  • Una discreta percentuale di pazienti è affetta da sindrome del colon irritabile (con frequenti casi di diarrea, stipsi, meteorismo e disturbi addominali).
  • È possibile accusare fastidiose sensazioni di formicolio su entrambi i lati del corpo.

Fibromialgia Sintomi: La fragilità psicologica del paziente può peggiorare fibromialgia e sintomi ad essa collegati

A volte, le condizioni in grado di scatenare la malattia possono anche peggiorarne i sintomi. Tra queste stress emotivo, disturbi del sonno, sensazione di forte affaticamento, traumi e lesioni. Spesso, la psicologia gioca un ruolo fondamentale: il timore che i sintomi osservati siano la spia di una malattia più grave, può peggiorare ulteriormente le condizioni del paziente. Inoltre, soffrire di un disturbo subdolo, che non mostra segni riconoscibili, può aggravare lo stato di frustrazione di chi ne soffre. Anche la consapevolezza che dolore e stanchezza cronici possano dipendere della presenza di uno squilibrio neuro-chimico, le cui dinamiche non sono state completamente chiarite, rischia di incidere negativamente sulle condizioni psicologiche del paziente.

La medicina, infatti, descrive la fibromialgia come una possibile conseguenza del malfunzionamento di alcune aree cerebrali, in grado di indurre un’errata interpretazione degli stimoli dolorosi. Una teoria piuttosto accreditata ha evidenziato come i pazienti con fibromialgia presentino un’ipersensibilità al dolore, causata da una maggior reattività rispetto ai segnali trasmessi al cervello e/o al midollo spinale. Tali alterazioni della neurotrasmissione sono accompagnate da:

  • una marcata diminuzione dei livelli di dopamina;
  • un grave deficit di serotonina;
  • una ridotta concentrazione di 5-idrossi-triptofano nel plasma e nel liquor;
  • ridotti livelli di melatonina.

Come viene diagnosticata la fibromialgia?

La presenza di fibromialgia viene valutata nei pazienti che lamentano dolori e rigidità diffusi da almeno 3/4 mesi, in particolar modo se accompagnati da una marcata condizione di affaticamento. Per essere certi che la causa dei sintomi descritti poc’anzi non sia un altro disturbo assimilabile, il medico può prescrivere esami aggiuntivi, nonostante

ad oggi non esista alcun esame radiologico o di laboratorio in grado di diagnosticare la fibromialgia.

I test raccomandati dal medico, infatti, servono soltanto ad escludere la presenza di altre patologie, tra cui l’artrite reumatoide, la polimialgia reumatica, l’artrosi cervicale o l’ipotiroidismo, caratterizzato dalla presenza di segni e sintomi molto simili a quelli della fibromialgia. Determinati esami ed un’attenta anamnesi possono escludere altre condizioni cliniche contraddistinte da dolore cronico e astenia. Poiché la fibromialgia ha sintomi generici e molto spesso assimilabili ad altre patologie, numerosi pazienti vanno incontro a complicate valutazioni prima che venga diagnosticata loro la malattia.

La fibromialgia tende a cronicizzarsi, tuttavia può guarire spontaneamente qualora diminuiscano le fonti di stress.

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