Fuoco di Sant’Antonio, Herpes Zoster – Sintomi e cure di un male contagioso

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Fuoco di Sant'Antonio, Herpes Zoster - Sintomi e cure di un male contagioso
Fuoco di Sant'Antonio, Herpes Zoster - Sintomi e cure di un male contagioso. Foto di Free-Photos da Pixabay

Fuoco di sant Antonio, cos’è? si tratta di una variante del Herpes Zoster, detto fuoco di sant’Antonio. Vediamo quali sintomi il fuoco di sant’Antonio porta con se, le cure per il fuoco di sant’Antonio ed il contagio.

Fuoco di Sant’Antonio: di cosa si tratta?

L’herpes zoster, noto comunemente come fuoco di Sant’Antonio, è un’infezione causata dal varicella zoster virus (VZV).

In genere, all’infezione si associa un’eruzione cutanea dolorosa, che interessa tipicamente un unico lato dell’addome o del torace, assumendo l’aspetto di una striscia vescicolare.

Il varicella zoster virus appartiene alla famiglia degli Herpes virus:

  • Se nei bambini provoca la varicella,
  • negli adulti e negli anziani si manifesta sotto forma di fuoco di Sant’Antonio.

Dopo aver innescato la varicella, infatti, il virus tende a restare inattivo per anni, per poi risvegliarsi e provocare il disturbo noto come herpes zoster.

Le stime suggeriscono che un individuo su dieci in età adulta viene colpito da almeno un episodio di fuoco di Sant Antonio. Pur non essendo letale, questo disturbo può rivelarsi piuttosto doloroso.

Il vaccino riduce efficacemente il rischio di sviluppare la malattia, mentre inaugurare una cura per l’Herpes in tempi rapidi può ridurre l’eventualità di complicazioni.

Herpes Zoster deriva da due termini greci traducibili con “serpente” e “cintura”, che descrivono in maniera appropriata la patologia, considerato che spesso le eruzioni vescicolari interessano il tronco come una mezza cintura.

L’espressione popolare, invece, deriva dalla storia dell’eremita Sant’Antonio Abate tormentato dal diavolo, il quale si manifestava sotto forma di serpente provocandogli dolore e bruciore intensi. A partire dall’XI secolo, il santo divenne protettore di tutti coloro che soffrivano di malattie dolorose e urenti.

Herpes Zoster: cause

Come accennato, il fuoco di Sant’Antonio è causato dal varicella zoster virus (VZV), responsabile anche della varicella.

Dopo aver provocato quest’ultima, il virus resta inattivo nei gangli nervosi, dai quali prendono origine i nervi. Una volta riattivatosi, il virus percorre i nervi fino a raggiungere lo strato più superficiale della cute.

Per fortuna, non tutti coloro che hanno avuto la varicella sviluppano anche l’herpes zoster.

I motivi che stanno alla base della riattivazione del virus non sono del tutto noti, tuttavia si pensa sia legata a un indebolimento del sistema immunitario.

Quali sono i fattori che favoriscono l’infezione?

  • L’età avanzata (l’infezione colpisce più frequentemente persone oltre i 70 anni)
  • La chemioterapia
  • Un trapianto recente di midollo osseo o di altri organi
  • Infezione da HIV
  • Condizioni di stress, sia fisico che emotivo

Sebbene raramente, anche gli individui giovani e sani possono sviluppare l’herpes zoster. Generalmente, si verificano uno o due episodi; è assai raro che l’infezione si ripresenti per più di due volte.

Fuoco di Sant’Antonio: sintomi

Il più delle volte, l’herpes zoster compare su un solo lato del corpo. Addome e torace sono le aree più interessate, ma ogni punto può esserne colpito, incluso il viso (quando è interessato il nervo trigemino, le lesioni compaiono su volto, bocca, lingua e occhi; tale manifestazione, detta zoster oftalmico, si verifica nel 10/15% dei casi).

Generalmente, il fuoco di Sant Antonio dura 2-4 settimane.

Il sintomo principale è il dolore, che talvolta può risultare particolarmente intenso; al dolore fa seguito la comparsa delle vescicole pruriginose, che ricordano quelle tipiche della varicella.

sintomi fuoco sant Antonio

Queste ultime compaiono durante i primi 6/7 giorni; col passare del tempo tendono a diventare giallastre, ad appiattirsi e a seccarsi, tramutandosi in crosticine.

In alcuni casi, le vescicole possono lasciare leggere cicatrici o discromie cutanee (perdite di colore).

In alcuni pazienti, l’herpes zoster si manifesta unicamente attraverso dolore intenso, senza produrre alcuna eruzione cutanea.

In altri ancora, qualche giorno prima della comparsa delle vescicole, si verificano sintomi che possono includere:

  • sensazione di affaticamento
  • mal di testa
  • mal di stomaco
  • febbre
  • prurito
  • ipersensibilità alla luce e/o al tatto
  • formicolio, bruciore, intorpidimento o dolore, concentrati quasi esclusivamente in una singola area del corpo

Fuoco di Sant’Antonio: contagio

Un paziente con herpes zoster può contagiare soltanto individui che in passato non hanno contratto il virus varicella zoster e che non sono stati vaccinati contro la varicella.

Tuttavia, qualora contagiati, tali individui non sono destinati a sviluppare l’herpes zoster, ma la varicella.

In caso di fuoco di Sant’Antonio il contagio può verificarsi solo mediante contatto diretto col fluido contenuto nelle eruzioni vescicolari, nelle quali è presente il virus.

teleconsulto medico
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Il paziente non è infettivo né prima che compaiano le vescicole, né dopo la scomparsa delle stesse.

Per non trasmettere il virus ad altre persone, è necessario che il soggetto infetto eviti di graffiare o toccare le vescicole, copra in maniera accurata l’area in cui si è verificata l’eruzione e lavi spesso le mani.

Naturalmente, il paziente non deve condividere oggetti personali, praticare sport di contatto, frequentare palestre e spogliatoi o andare in piscina. Tutte cose che sono state spiegate bene per difendersi dal contagio da Coronavirus.

Durante la fase attiva del virus, è molto importante evitare che il contagio interessi le donne in gravidanza, i neonati e le persone immunodepresse. Nonostante possa insorgere ad ogni età, il fuoco di Sant’Antonio è una patologia tipica dell’età anziana; circa i 2/3 dei casi, infatti, riguardano soggetti oltre i 50 anni d’età.

Fuoco di Sant’Antonio: cure e rimedi

L’herpes zoster si manifesta tramite dolore e presenza di vescicole su un unico lato del corpo, tipicamente lungo il decorso di un nervo.

Per diagnosticare con certezza la malattia è possibile ricorrere ad alcuni test di laboratorio, tra cui l’osservazione degli anticorpi IgM.

Dalle infezioni causate da fuoco di Sant Antonio si guarisce in maniera spontanea, dopo una convalescenza che raramente supera le quattro settimane.

Tuttavia, considerata la possibile compresenza di ulteriori patologie debilitanti, è possibile ricorrere a trattamenti sistemici o locali, allo scopo di ridurre i sintomi del fuoco di Sant Antonio ed evitare eventuali complicazioni.

In caso di fuoco di Sant’Antonio le cure includono:

  • gel a base di cloruro d’alluminio, da applicare sulle vescicole, in modo da accelerarne la guarigione e ridurre il dolore/prurito
  • antinfiammatori e antidolorifici, che agiscono sul dolore
  • antivirali, in grado di bloccare la replicazione del virus e ridurre la durata del disturbo. La terapia antivirale si è mostrata efficace soprattutto se avviata entro 72 ore dalla comparsa delle vescicole. È indicata in caso di difese immunitarie indebolite, lesioni diffuse e dolorose, eruzioni che interessano gli occhi.

Alle cure farmacologiche è possibile accostare alcuni cure naturali per il fuoco di sant’antonio, utili soprattutto ad alleviare dolore e prurito:

  • mantenere l’eruzione cutanea asciutta e pulita, al fine di ridurre il rischio di sovra-infezione batterica
  • fare una doccia fresca, oppure applicare impacchi freddi sulle vescicole
  • indossare indumenti comodi e larghi

Bibliografia:

Herpes Zoster

Central nervous system complications of varicella-zoster virus.

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