Insufficienza renale cronica, cos’è e come si cura

0
180
insuffcienza renale cronica
insuffcienza renale cronica

Cos’è l’insufficienza renale cronica

L’insufficienza renale cronica è una malattia che se non è controllata e curata può portare alla dialisi e al trapianto.

Ne soffrono all’incirca 800 milioni di persone al mondo e di queste ben 2 milioni si trovano in Italia. È Il problema di questa patologia è che ben il 60% degli individui che ne sono affetti non sanno di averla e questo determina un ricorso al nefrologo quando ormai il danno è esteso. Porre il focus su questa malattia sconosciuta ma molto diffusa può aiutare a formulare una diagnosi precoce e finalizzata all’interruzione del decorso progressivo della malattia.

I reni sono due piccoli organi posizionati ai lati della nostra colonna vertebrale. Il loro compito fondamentale è quello di purificare il sangue dalle scorie, permettendo così la produzione dell’urina. Le loro mansioni non si fermano qui perché producono i globuli rossi, elaborano le scorte di vitamina D presenti nell’organismo per renderle subito disponibili e secernono una sostanza, la renina, che contribuisce a regolare i valori della pressione sanguigna. Quando i reni non possono filtrare a dovere il sangue e le altre sostanze di scarto si parla di insufficienza renale cronica. Il termine “cronica” indica che il danno non è avvenuto in modo repentino ma piuttosto lentamente e per un lungo periodo di tempo.

La malattia renale è spesso progressiva, il che significa che peggiora nel tempo. Il danno ai reni provoca cicatrici ed è permanente. Soffrire di insufficienza renale cronica però non vuol dire arrivare per forza alla dialisi. Chi ne soffre può mantenere uno stile di vita attivo, continuando anche a lavorare. Da questo punto di vista è fondamentale prevenire la patologia, prendendosi cura del proprio reni.

Insufficienza renale cronica: le cause

La principale causa di insufficienza renale cronica è il diabete di tipo 1 e di tipo 2. È stato calcolato infatti che all’incirca 1 persona con diabete su 3 può sviluppare tale patologia. Il motivo risiede nello zucchero presente nel sangue che a lungo andare può danneggiare i reni.

L’ipertensione è la seconda causa principale di insufficienza, tanto che è stato stimato che un adulto su 5 con livelli alti di pressione sanguigna presenta i reni danneggiati. I ricercatori hanno anche ipotizzato uno stretto legame tra le malattie renali e malattie cardiache per cui la presenza di una patologia potrebbe scatenare l’altra e viceversa. Altre cause possono essere il rene policistico, la glomerulonefrite e la nefrite interstiziale. Possono nuocere ai reni anche le neoplasie, le ostruzioni delle vie urinarie e i calcoli renali.

Esistono dei soggetti che sono più esposti al rischio di sviluppare un’insufficienza renale. Questi sono i fumatori, le persone che presentano alti livelli di colesterolo nel sangue, le persone anziane e quelle obese. Particolare attenzione va prestata alla presenza di una storia familiare di insufficienza renale perché sembra che tale patologia sia essere ereditaria.

Insufficienza renale cronica: i sintomi

Lo stadio iniziale della malattia non è caratterizzato da sintomi particolari. Nonostante il danno, i nostri reni continuano a lavorare e ci sentiamo bene. Per molte persone infatti, l’unico modo per verificare la presenza dell’insufficienza renale è controllare i reni con appositi esami del sangue e delle urine.

Quando la malattia progredisce i sintomi si fanno più intensi. Il gonfiore alle estremità è una spia chiara e precisa della difficoltà, da parte dei reni, di liberarsi dei liquidi e dell’eccesso di sodio. Cambia anche la minzione in quanto chi ne è affetto lamenta un urgente e continuo bisogno di urinare oppure riscontra difficoltà nel fare la pipì, la quale spesso si presenta ricca di schiuma. La sensazione di sonnolenza e fatica si accompagnano a una repentina perdita di peso e a un costante senso di nausea e vomito. Spesso si riscontra un dolore al centro del petto e una certa difficoltà nel respirare.

Il paziente appare confuso, con scarsa capacità di concentrazione e soggetto maggiormente a dolori ossei e fratture, in particolare al femore. A volte anche la frequente comparsa del singhiozzo e la pelle secca e pruriginosa sono delle spie molto significative della presenza di un danno ai reni.

teleconsulto medico
teleconsulto medico

Insufficienza renale cronica: Diagnosi e cura

Nella prima fase della diagnosi il medico prescrive delle analisi del sangue con particolare attenzione all’emocromo, all’azotemia e alla creatinemia, tre parametri fondamentali per valutare le condizioni dei reni. Il secondo step è rappresentato dalle analisi delle urine che svelano le caratteristiche e le cause del danno che ha interessato un organo o entrambi. Infine lo specialista può prescrivere un’ecografia, una TAC addominale e una biopsia renale, un esame poco invasivo e necessario per chiarire le cause dell’insufficienza.

La cura della patologia è finalizzata all’eliminazione delle cause che l’hanno scatenata. La prima terapia è quella sintomatica, quindi il medico prescrive una serie di farmaci per abbassare il colesterolo, l’ipertensione, per contrastare la ritenzione idrica e combattere l’anemia. Particolare attenzione va prestata alla somministrazione di farmaci capaci di rinforzare le ossa, rese più delicate dalla presenza dell’insufficienza renale.

Se la funzionalità del rene arriva al 10% si rendono necessarie due misure drastiche. La prima è la dialisi, un trattamento che filtra e ripulisce i reni dalle sostanze di scarto. L’altro intervento consiste nel trapianto del rene ovvero l’intervento chirurgico che permette di sostituire l’organo danneggiato con uno sano, proveniente da un donatore deceduto oppure in vita e quindi consenziente. Ricordiamo infatti che si può vivere senza problemi anche con un rene solo.

Il paziente può aiutarsi anche cambiando alimentazione, diminuendo gli alimenti ricchi di sodio, proteine e potassio.

La prevenzione

È possibile prevenire l’insufficienza renale mantenendo uno stile di vita sano e attivo. A tavola privilegiamo gli alimenti poco salati, le verdure, la frutta e i cereali integrali. Il mantenimento di un peso corporeo adeguato e un’attività fisica leggera ma costante sono due step ideali per permettere ai nostri reni di lavorare in modo efficiente.

Spesso l’insufficienza renale cronica è figlia di sostanza dannose che introduciamo nel nostro organismo. Per prevenirla quindi è buona norma smettere di fumare, non bere alcolici o almeno limitarne il consumo e evitare l’abuso di sostanza chimiche come l’aspirina e l’ibuprofene contenuto nei farmaci antinfiammatori.

Inserisci i tuoi dati, verrai ricontattato al più presto per un preventivo di intervento a domicilio!

Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina https://www.epicuramed.it/privacy-policy/.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore scrivi il tuo commento qui!
Per favore inserisci il tuo nome qui