Quali sono i sintomi della prostatite?

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Dolore alla prostata quali sono i sintomi della prostatite e diagnosi disturbi alla prostata
Dolore alla prostata quali sono sintomi prostatite e diagnosi disturbi alla prostata

Parliamo di un disturbo sempre più diffuso, per cui i sintomi della prostatite devono essere ben conosciuti dagli adulti che riscontrino problemi, ad es. nel fare la pipì

La prostatite rappresenta, insieme all’adenoma della prostata e al cancro prostatico, uno dei disturbi urologici più comuni tra gli uomini nella fascia d’età che va dai 35 ai 50 anni.

Secondo recenti stime colpisce, almeno una volta nella vita, il 50% della popolazione maschile mondiale.

Una diagnosi tempestiva è fondamentale in quanto la forma cronica della prostatite incide negativamente sulla qualità di vita, al pari di patologie come il diabete mellito o malattie autoimmuni quali il morbo di Crohn.

Quali sono i sintomi della prostatite acuta?

Il sintomo principale dell’infiammazione alla prostata è il dolore.

Ed è proprio questo il campanello d’allarme che deve spingere il paziente a fissare un appuntamento con lo specialista.

I sintomi della prostatite sono piuttosto soggettivi perché possono variare di persona in persona.

Nella prostatite acuta il paziente avverte un forte dolore durante la minzione, spesso è presente anche un bruciore che contribuisce ad acuire la sensazione di forte disagio.

Il flusso d’urina si modifica; è debole e sottile proprio perché l’infiammazione si stringe intorno all’uretra rendendo quasi impossibile la minzione.

Minzione ritardata: quando la pipì non arriva

Una tra le sensazioni più caratteristiche che devono spingere il paziente a rivolgersi al medico curante è l’insorgenza ritardata delle urine. In parole povere, si avverte distintamente lo stimolo ma la reale fuoriuscita della pipì avviene in un secondo momento.

Lo stimolo è frequente, soprattutto di notte, perché la vescica non si svuota mai del tutto.

L’uomo sente dolore in tutta la zona bassa del corpo, dolori alla schiena e basso ventre, all’inguine, fino all’ano e al perineo.

Prostatite e sensazione di dover defecare

A volte anche la defecazione può provocare disagio.

Bisogna prestare particolare attenzione ai sintomi urinari. Non riuscire a emettere il flusso d’urina porta a un accumulo della stessa all’interno della vescica.

Questo fenomeno, noto come ritenzione urinaria acuta, necessita di cure mediche urgenti perché è una complicazione grave della prostatite.

Prostatite e sessualità

Lo stretto legame tra prostata e funzioni sessuali determina anche dei disagi in questa specifica sfera.

Oltre alla presenza di sangue nelle urine o nello sperma, la prostatite comporta un dolore sordo ma continuo sia prima che dopo l’eiaculazione e una sensazione spiacevole al pene e ai testicoli.

Tra i sintomi più comuni della prostatite acuta va annoverata anche una sensazione generale di malessere.

I pazienti riferiscono di sentirsi come influenzati. In effetti spesso la temperatura corporea raggiunge i 38°C, e si avvertono brividi e spossatezza.

Sintomi Prostatite Cronica

La prostatite cronica, in linea di massima, genera una serie di sintomi meno gravi rispetto alla sindrome acuta.

Il paziente non ha febbre e non lamenta la tipica sensazione di stanchezza e debolezza muscolare.

Il dolore è avvertito come una sensazione pressoria che interessa l’area del perineo, dolore alla parte bassa della schiena e dell’addome inferiore.

La minzione, anche in questo caso, è ridotta a un flusso leggero e sottile; l’uomo sente il bisogno frequente di urinare perché la vescica non riesce mai a svuotarsi del tutto.

Lo stimolo è forte durante la notte ed è proprio in questo lasso di tempo che si verifica il fenomeno che gli specialisti statunitensi chiamano “stop and start”: il flusso inizia, poi si arresta per poi riprendere con difficoltà.

Le infezioni del tratto urinario diventano più frequenti e spesso urine e sperma sono rese più scure dalla presenza del sangue.

I rapporti sessuali diventano problematici e spesso compare la disfunzione erettile, causata dal dolore che l’uomo avverte prima e dopo l’eiaculazione.

La sensazione di fastidio si estende a tutto il pavimento pelvico maschile.

La presenza di questi sintomi per un periodo non inferiore ai tre mesi, è la base sulla quale il medico diagnosticherà la presenza di un’infiammazione cronica.

Cos’è la prostata?

La prostata è una ghiandola delle dimensioni di una noce che si trova appena sotto la vescica e davanti l’intestino crasso; le sue funzioni sono essenziali soprattutto per quanto riguarda la sessualità maschile.

Il suo compito principale infatti è quello di produrre il liquido seminale prostatico, un fluido che nutre, protegge e favorisce la motilità degli spermatozoi.

Di natura leggermente acida, è nel complesso una sostanza alcalina. Questa caratteristica le consente di far sopravvivere gli spermatozoi più a lungo nell’ambiente acido della vagina.

Il fluido prodotto dalla prostata contiene acido citrico, zinco ed enzimi; tra questi, il più importante è l’antigene prostatico specifico (PSA) che ha il compito di rendere lo sperma più fluido e sottile.

La prostata è percorsa dal dotto dell’uretra e quindi serve anche a veicolare il flusso di urina all’esterno.

Attorno a questa ghiandola sono posizionati una serie di muscoli, chiamati sfinteri, il cui compito è quello di contrarsi, chiudendo l’apertura tra vescica e uretra e spingendo in fuori lo sperma. Sono proprio gli sfinteri quindi, in condizioni di normalità, a evitare la concomitanza di eiaculazione e minzione.

Cause della Prostatite

La prostatite è quindi un’infiammazione che si verifica a carico di questa ghiandola. Secondo la classificazione elaborata dal National Institute of Health nel 1999, esistono 4 tipi di prostatiti:

  • Prostatite acuta
  • Prostatite batterica
  • Prostatite cronica abatterica
  • Prostatite asintomatica

A volte sono i batteri, soprattutto quelli presenti nell’intestino, i principali responsabili della patologia.

Questi microorganismi raggiungono la prostata attraverso l’uretra o, più raramente, utilizzano come “veicolo” il sangue.

La prostatite non ha un’eziologia ben definita tanto che i medici spesso faticano a trovare la causa scatenante. In tal caso si parlerà di infiammazione idiopatica.

Sintomi della prostatite: come prevenire

Fattori di rischio e prevenzione: uno studio innovativo

Nel 2014 la rivista scientifica Nature ha pubblicato i risultati di uno studio che ha evidenziato i potenziali benefici derivanti dal rispetto di alcune regole specifiche per prevenire l’infiammazione cronica della prostata.

Gli ambiti nei quali si è svolto il test hanno riguardato tre sfere ben distinte: alimentazione, abitudini sessuali e stile di vita.

Alimentazione

I ricercatori hanno dimostrato che un consumo eccessivo di alcol e caffè aumenta il rischio di prostatite così come l’abuso di cibi eccessivamente piccanti.

L’elemento che accomuna i pazienti affetti da questa infiammazione è la presenza di una dieta ricca di latte vaccino e derivati, con scarso apporto di frutta e verdura.

I nutrizionisti raccomandano di limitare questi alimenti e di bilanciare la dieta giornaliera suddividendo i pasti in questo modo: 50% di carboidrati, 30% di grassi e 20% di proteine.

Un altro aspetto molto interessante riguarda chi soffre di stitichezza e costipazione addominale, due disturbi che incrementano le possibilità di infiammazione alla prostata.

Aumentare il consumo di cibi ricchi di fibra facilita il transito intestinale ed evita la proliferazione batterica dall’intestino alla ghiandola prostatica.

Abitudini sessuali

Secondo lo studio di Nature, il coito interrotto, l’astinenza prolungata dai rapporti sessuali o, al contrario, rapporti troppo frequenti sono tre fattori specifici che possono favorire l’insorgere dell’infiammazione alla prostata.

Stile di vita

L’attività fisica è uno dei rimedi più semplici ed efficaci per prevenire l’infiammazione alla prostata.

Il peso eccessivo aumenta la percentuale di rischio così come lo stare seduti per molte ore al giorno.

Questa abitudine, dettata spesso dal tipo di lavoro svolto, comprime la zona perineale, causando una serie di infiammazioni.

In questo caso, secondo i ricercatori, è molto utile sedersi su un cuscino a forma di ciambella per evitare di pesare sul pavimento pelvico.

La compressione della parte bassa del corpo deve essere evitata quindi il più possibile.

Sotto questa ottica è consigliabile non indossare indumenti troppo stretti e sopratutto fare attenzione a sport come ciclismo ed equitazione che, per loro natura, provocano uno spasmo della muscolatura liscia, innescando un’ischemia prolungata dei tessuti che può dar luogo alla prostatite.

Fonti

Epidemiology and Demographics of Prostatitis

Prostata in forma: la prostatite nel mondo

The composition of human semen

Prostatitis

NHS: Prostatitis

Nature: Effectiveness of diet, sexual habits and lifestyle modifications on treatment of chronic pelvic pain syndrome”

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