La Dieta Funzionale: migliorare le Difese Immunitarie scegliendo i cibi giusti. Intervista esclusiva al dott. Pierluigi Vagali

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Dieta Funzionale. cosa è e come funziona
Dieta Funzionale. cosa è e come funziona

La dieta funzionale è divenuta popolare grazie alla Dottoressa Sara Farnetti, sua promotrice, tanto da essere spesso chiamata “Dieta Farnetti”.

Si tratta di un modo naturale, ma innovativo, di perdere peso, mangiando appunto in modo “funzionale”.

Ma cosa significa per alimentazione funzionale?

Lo abbiamo chiesto a Pierluigi Vagali, biologo nutrizionista EpiCura.

Dieta funzionale e Alimentazione funzionale

  • Che cosa si intende con alimentazione funzionale o, meglio, azione funzionale degli alimenti?

Partiamo dal termine “funzionale” che, in buona sostanza, significa rispondere perfettamente alle nostre esigenze biologiche;  ci si riferisce, più che ai singoli nutrienti, alla funzione che questi hanno legati agli altri alimenti.

La dieta funzionale si basa sulla sinergia che possiamo creare con il corretto abbinamento dei nutrienti

Non è una dieta privativa, ha il fine di mantenere in un equilibrio dinamico  le funzioni del nostro organismo, preservando e potenziandone i processi.

La dieta funzionale non nasce tanto per perdere peso quanto per orientare l’alimentazione di ognuno a ridurre “l’infiammazione”, dapprima silente, che riduce le barriere immunitarie, facendoci vivere ai limiti della nostra salute; altresì la perdita di peso diventa un piacevole “effetto collaterale.”

Chiaramente sarà cura del nutrizionista professionista personalizzare la dieta in relazione ai dati antropometrici e morfologici, eventuali patologie e predisposizioni genetiche ed epigenetiche.

La dieta funzionale, dunque, si basa sul comprendere chi si ha davanti, utilizzando il giusto carburante (l’alimentazione) per far lavorare al meglio il nostro motore.

dott. Pierluigi Vagali

Esistono test per definire le caratteristiche genetiche e funzionali di ogni soggetto. D’altronde è indispensabile comprendere il “tipo” di persona che abbiamo di fronte attraverso un’accurata anamnesi, dove viene raccontata la propria giornata, come viene vissuta la quotidianità (considerando dunque anche lo stress, la quantità e la qualità del sonno…).

Questi elementi sono importanti per comprendere l’epigenetica su cui strutturare un’adeguata alimentazione.

Cos’è l’epigenetica? In breve, ognuno di noi nasce con un certo corredo genetico, ma l’ambiente in cui viviamo, il nostro stile di vita, influisce e modifica il nostro DNA.

Un obiettivo della dieta funzionale è quello di cambiare questa epigenetica,  cambiando le abitudini errate e adattando l’alimentazione all’organismo.

I cibi della dieta funzionale

  • Perché associare i cibi nel modo corretto è importante nella dieta funzionale?

È essenziale in generale combinare gli alimenti nel modo corretto, non mischiando ad esempio diversi tipi di proteine che possono affaticare la digestione.

Ma anche abbinare i macronutrienti nella giusta maniera è essenziale (proteine, carboidrati, grassi…) per mantenere la glicemia costante e sentirsi sazi, mantenendo così anche un corretto peso-forma.

Inutile contare le calorie o patire la fame per poi effettuare abbinamenti dannosi che eliminano il beneficio di alcuni alimenti.

  • Esistono, come per la Dieta Sirt, degli alimenti funzionali?

È più corretto magari parlare di alimenti nutraceutici, cibi che attraverso i loro principi nutritivi hanno effetti benefici sulla salute.

Per la dieta funzionale questi effetti benefici vengono amplificati dal corretto abbinamento e dalla risposta che ha il nostro organismo più che dal contenuto energetico dell’alimento stesso.

Secondo la stessa logica, possono esserci anche degli alimenti dannosi per un soggetto e benefici per altri.

Si pensi ad esempio al latte: se si è intolleranti al lattosio, la digestione di questo alimento è difficoltosa, viceversa per un’altra persona il latte può apportare nutrienti preziosi.

Opinione sulla dieta funzionale

  • Qual è il suo parere, come nutrizionista, rispetto alla dieta funzionale?

L’approccio all’alimentazione funzionale è interessante perché ci fa comprendere che i cibi sono molto di più delle semplici calorie: non si tratta solo di energia, ma anche di salute e benessere.

dott. Pierluigi Vagali

Per fare un esempio semplicistico, a parità di calorie, la risposta che il nostro corpo ci dà è molto diversa in base a cosa mangiamo: un conto è assumere 200 calorie da una fetta di torta, un altro assumere quelle stesse calorie da una bistecca.

Il mio parere rispetto alla dieta funzionale è dunque positivo, perché più che di una dieta parliamo di un concetto valido per tutti i tipi di alimentazione.

Il principio della dieta funzionale, infatti, è la risposta dell’organismo al nostro modo di nutrirci.
Questo concetto ci aiuta a comprendere cosa significa seguire una dieta equilibrata, combinando al meglio gli alimenti non solo per mantenerci in forma ma una dieta anche per vivere di più e in buona salute

teleconsulto medico
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Biografia – Chi è Pierluigi VagaliSono Biologo nutrizionista, chimico e preparatore atletico.

Docente alla scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche di Genova e l’Alma Mater School di Bologna, sono speaker in convegni che si tengono in tutta Europa, dove parlo di nutrizione, attività fisica e longevità.

Sono stato manager europeo e referente scientifico di catene di Fitness internazionali come Virgin Active.

Sono inoltre fondatore di Longage, realtà che promuove nutrizione sana ed esercizio fisico per migliorare la qualità della vita e favorire la longevità. 

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