La Dieta SIRT: cosa mangiare per dimagrire. Intervista esclusiva al dott. Pierluigi Vagali

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cosa è la dieta SIRT e perchè ti fa dimagrire rapidamente: il menu
cosa è la dieta SIRT e perchè ti fa dimagrire rapidamente: il menu


La dieta sirt è divenuta famosa grazie alla cantante Adele, dimagrita notevolmente seguendo questo particolare regime alimentare.

Anche Pippa Middleton, sorella di Kate, ha seguito la Dieta Sirt per tornare in forma prima delle nozze.

Ma come funziona la dieta sirt? Perché viene anche chiamata “dieta del gene magro”?

Ne abbiamo parlato con il dott. Pierluigi Vagali, biologo nutrizionista EpiCura.

Il libro e la fama, ecco cos’è la dieta SIRT

  • Tutto inizia da un libro, Sirt, la dieta del gene magro, in cui l’intenzione degli autori è insegnare a dimagrire in modo sano senza troppe rinunce. La prima domanda è dunque: cos’è la Dieta Sirt e perché è tanto popolare?

Questa dieta è diventata famosa grazie alla cantante Adele, che l’ha promossa facendone vedere i risultati in prima persona.


Adele, infatti, è apparsa in pubblico mostrandosi più magra di come tutti la ricordavamo, una notevole perdita di peso che ha fatto molto discutere. 

Dando una definizione del regime alimentare seguito da Adele, ovvero la Dieta Sirt, questa si basa sul consumo dei cosiddetti alimenti sirt.

Si chiamano alimenti sirt tutti quei cibi in grado di attivare le cosiddette sirtuine, proteine che stimolano il metabolismo e inducono al dimagrimento.

Le sirtuine vengono chiamate anche “geni della magrezza” perché controllano la capacità del nostro organismo di bruciare i grassi.

Solitamente le sirtuine vengono attivate con l’attività fisica e il digiuno; attraverso la dieta sirt, invece, è l’alimentazione stessa a stimolare questi “geni della magrezza”, permettendo così di perdere peso.

Una dieta ricca di cibi sirt, in buona sostanza, riesce a mimare gli effetti del digiuno e dell’esercizio fisico, riducendo la percentuale di grasso corporeo senza intaccare la massa grassa (cosa che, invece, può succedere facendo diete a cui non è abbinato alcun esercizio fisico).

Per essere più esaustivi, i cibi sirt sono circa 20, alcuni anche molto gradevoli al palato.

Tra gli alimenti sirt, infatti, abbiamo anche il cioccolato fondente (con percentuale di cacao oltre l’85%) e l’olio extra vergine di oliva.

Dieta SIRT come funziona

  • Come funziona, nello specifico, la Dieta Sirt? Perché rende possibile il dimagrimento?

I cibi sirt vanno ad attivare le sirtuine, stimolando il metabolismo.

dott. Pierluigi Vagali

Ogni cibo, però, attiva le sirtuine in modo diverso: ad esempio nella curcuma è la curcumina l’attivatore dei geni della magrezza, nella cipolla la quercitina e così via.

Ogni alimento sirt ha dunque una diversa molecola che svolge questa funzione: ecco perché una dieta ricca di cibi sirt favorisce una maggiore attivazione delle sirtuine.

Quali sono i cibi SIRT

  • Nella dieta sirt sono dunque gli alimenti sirt a favorire il processo di dimagrimento. Quali sono, nello specifico, i cibi sirt? Come devono essere consumati?

Parlando di cibi sirt troviamo:

  • grano saraceno;
  • capperi;
  • sedano;
  • cacao amaro;
  • caffè;
  • peperoncino;
  • olio extra vergine di oliva;
  • tè verde;
  • cavolo riccio;
  • datteri;
  • prezzemolo;
  • radicchio rosso;
  • cipolla rossa;
  • vino rosso;
  • rucola;
  • soia;
  • fragole;
  • curcuma;
  • noci;
  • levistico.

 Questo è l’elenco completo dei cibi sirt.

Per quanto riguarda l’assunzione di questi alimenti, parliamo principalmente di succhi verdi per  il primo periodo di dieta, nello specifico  2-3  “succhi verdi” al giorno.

Sicuramente bere “centrifughe” non è particolarmente comodo o pratico, tuttavia è sostenibile perché si parla solo di un tempo breve, ovvero la prima settimana.

Nella prima settimana, infatti, questo regime dietetico promette almeno 3 kg di dimagrimento, favorito anche da un apporto calorico che non supera le 1000 calorie nei primi 3 giorni, come li definiscono gli autori, i più intensi. 

Successivamente, le calorie da assumere aumentano, diventando circa 1500 e diminuendo l’assunzione di succhi SIRT in favore di pasti solidi.

Menu SIRT, un esempio

  • Potrebbe fare un esempio di menù tipo per la Dieta Sirt?

Partiamo subito con una premessa: la prima settimana è quella che caratterizza questo tipo di dieta, quella che ha fatto il successo del libro perché permette di perdere oltre 3 kg.

In questa fase, più restrittiva, si bevono principalmente i cosiddetti succhi sirt, mantenendosi, nei primi 3 giorni sulle 1000 calorie giornaliere.

Nello specifico, i primi tre giorni bisogna consumare 3 succhi verdi sirt e un pasto solido.

Ecco un esempio di succo verde sirt:

  • sedano;
  • rucola;
  • cavolo riccio;
  • prezzemolo;
  • mezza mela verde;
  • succo di limone;
  • tè verde.

Questi succhi si consumano nella prima fase della dieta.

A questi si accompagnano i pasti solidi, che possono essere anche molto gustosi: un esempio di pranzo, in questo caso, può essere un piatto di spaghetti di grano saraceno con gamberoni saltati in padella e 20 grammi di cioccolato fondente.

Dal quarto giorno in avanti le calorie che si possono assumere aumentano, passando da 1000 kcal giornaliere a circa 1500.

Inoltre, dal quarto giorno, i succhi sirt diminuiscono e i pasti solidi aumentano: si consumano infatti 2 succhi sirt e 2 pasti solidi.

Si va avanti così per 7 giorni, dove tendenzialmente la persona è contenta del risultato raggiunto perché la perdita di peso è già visibile.

Dopo 7 giorni, infine, sarà necessaria la cosiddetta “fase di mantenimento” che si basa semplicemente sul fare pasti equilibrati e bere un succo verde sirt al giorno.

Specifico che i pasti equilibrati di cui parlo devono essere con aggiunta di cibi sirt.
Il concetto è: più alimenti sirt ci sono nel proprio pasto, meglio è.

Perdere peso velocemente: è possibile? Ci sono controindicazioni

  • Una delle promesse della Dieta Sirt è perdere peso velocemente, persino oltre 3 kg in una sola settimana. Perché è possibile?

Nella prima settimana, oltre ovviamente all’azione delle sirtuine, c’è questa comunque una restrizione calorica.

Possiamo dire che la prima fase è “ad alto impatto”, ma per mantenere questi risultati nel tempo è necessario che la sana alimentazione seguita grazie alla dieta sirt diventi la normalità. 

Ciò significa che bisognerà far sì che nella propria dieta si inseriscano il più possibile cibi sirt, senza la necessità di fare una “vita monastica”.

Quando promuoviamo diete che promettono di perdere peso velocemente è importante che vi sia anche un approccio di sostenibilità.

La dieta deve essere un mezzo per riuscire a cambiare stile di vita, per iniziare un cambiamento che è possibile protrarre nel tempo e, ancora meglio, per sempre.

Bere una centrifuga tutta la vita non è sicuramente comodo, ma può essere principio per una nuova quotidianità, più sana.

  • Esistono controindicazioni per la Dieta Sirt?

Direi che gli alimenti proposti vanno a comporre una dieta particolarmente sana… specifico, inoltre, che i pasti vengono “fortificati” con alimenti che contengono sirtuine, ma che chiaramente devono essere bilanciati in termini di macronutrienti, ossia glucidi, proteine e grassi.

Probabilmente la difficoltà di questa dieta risiede proprio nella prima settimana, che può essere non facile da seguire, poiché ipocalorica.

Per questo è importante farsi guidare da un esperto nutrizionista, in particolar modo in questa fase.

È importante anche valutare, prima di iniziare una qualunque dieta, se ci sono patologie concomitanti: in quel caso il nutrizionista deve collaborare a stretto contatto con il medico curante.

In linea generale, nonostante la prima settimana possa essere un po’ stressante, si tratta di un’alimentazione seguita per un tempo breve, dunque sostenibile.

  • Perché, a suo avviso, la figura del nutrizionista è fondamentale se si desidera perdere peso e dimagrire?

La salute è un fattore a “riconoscimento inverso”, ovvero ci si accorge che manca quando non si ha più.

La nutrizione è uno di quei settori di cui tutti parlano e danno consigli: lo stesso termine nutrizionista, da solo, lascia spazio ad interpretazioni ma è bene affidarsi ad una figura professionale legalmente riconosciuta (medico nutrizionista, biologo nutrizionista, dietista) che ha  titolo e competenze per guidare il paziente in questo mare magnum di informazion , accompagnandolo verso uno stile di vita ottimale, aiutandolo a vivere di più e meglio. 

teleconsulto medico
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Biografia – Chi è Pierluigi Vagali
Sono Biologo nutrizionista, chimico e preparatore atletico.

Docente alla scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche di Genova e l’Alma Mater School di Bologna, sono speaker in convegni che si tengono in tutta Europa, dove parlo di nutrizione, attività fisica e longevità.

Sono stato manager europeo e referente scientifico di catene di Fitness internazionali come Virgin Active.

Sono inoltre fondatore di Longage, realtà che promuove nutrizione sana ed esercizio fisico per migliorare la qualità della vita e favorire la longevità. 

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