Dislessia ereditaria? La dislessia negli adulti e nei bambini

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La dislessia è ereditaria? cosa succede nei bambini dislessici
La dislessia è ereditaria? cosa succede nei bambini dislessici

La Dislessia ereditaria è presente e riconosciuta da diversi studi. Non è però l’unico fattore. Ecco cosa sappiamo della dislessia negli adulti e nei bambini

Quali sono le cause della dislessia? Davvero la dislessia è ereditaria?

Le cause della dislessia non sono completamente chiare. Gli studi effettuati finora non hanno ancora spiegato numerosi aspetti cruciali di questo particolare disturbo dell’apprendimento.

Tuttavia, non mancano teorie interessanti, tra cui la più affidabile sembra quella che ritiene la dislessia direttamente collegata a un’espressione atipica di alcuni geni. Il parere che la dislessia dipenda dall’anomala espressione di determinati geni si fonda su due osservazioni scientifiche di grande rilevanza. In particolare, prende origine da:

  • L’evidenza che, nella maggior parte dei casi, coloro che soffrono di dislessia sono membri di una stessa famiglia, all’interno della quale tale disturbo si manifesta in maniera più ricorrente (è stato dimostrato come, in molti casi, più membri di una stessa famiglia soffrano di dislessia). Ciò farebbe pensare che la dislessia ereditaria sia un’evidenza, nonostante la presenza di alcuni pareri discordi.
  • La dimostrazione scientifica che esistono numerosi geni collegati alle capacità di linguaggio e lettura e che un’alterata espressione di tali geni sia in grado di compromettere le normali funzioni delle aree cerebrali correlate alla lettura e alla capacità fonologica.

Quest’ultima consiste nel saper abbinare in maniera corretta le lettere dell’alfabeto ai suoni corrispondenti. I geni la cui espressione anomala è comunemente associata alla dislessia sono DYX1C1, DCDC2 e KIAA0319; il primo risiede sul cromosoma 15 del genoma umano, mentre i restanti due risiedono sul cromosoma 6.

Le cause ambientali della dislessia

La dislessia ereditaria è una condizione non meglio indagata, nonostante numerosi studi vadano in quella direzione. Al momento comunque molta attenzione viene data al riconoscere i sintomi della dislessia.

Tuttavia, non vanno sottovalutate le cause ambientali, che contribuiscono ad alimentare la dislessia nei bambini.

Tra queste figura senz’altro la mancanza di dedizione e coinvolgimento dei genitori riguardo le capacità di lettura e scrittura maturate dai bambini. È evidente come le prime esperienze di lettura siano fondamentali per la crescita del linguaggio e del vocabolario; di conseguenza, un ambiente familiare carente dal punto di vista culturale e linguistico può esercitare un’influenza negativa sullo sviluppo della lettura nei più piccoli.

Possono influire anche la quantità dei libri presenti in casa, il numero delle assenze a scuola, le pagine lette ogni giorno e le ore trascorse davanti alla TV. Uno studio finlandese (Lyytinen et al., 2015) ha osservato come uno degli aspetti formativi più importanti sia l’esperienza di lettura condivisa tra genitori e bambini, che esercita un effetto positivo sia sullo sviluppo delle capacità alfabetiche che del linguaggio orale.

Sulla dislessia nei bambini può influire anche il brutto rapporto tra lo studente e i suoi insegnanti. Gli insegnanti devono creare un ambiente nel quale i ragazzi si sentano supportati e rispettati, sia dal punto di vista scolastico che emotivo. Spesso, i bambini dislessici hanno bassi livelli di autostima, pertanto necessitano di insegnanti sensibili e capaci di evitar loro situazioni imbarazzanti.

Riconoscere precocemente i bambini con dislessia ereditaria è molto importante, in quanto ciò consente di attuare il trattamento nel periodo ottimale per lo sviluppo della lettura.

È possibile riconoscere la dislessia nei bambini in età prescolare?

Le difficoltà di comprensione e lettura del testo costituiscono le manifestazioni più tipiche della dislessia; queste possono essere accompagnate, a seconda della persona, da problemi nello scrivere, nello scandire le parole, nello strutturare discorsi di senso compiuto, nell’usare i termini giusti per indicare oggetti, esseri animati, etc.

La dislessia si presenta in maniera lampante attraverso numerosi sintomi, che fanno la loro comparsa non appena il bambino inizia a frequentare la scuola primaria; tuttavia, questo disturbo può manifestarsi anche prima, in età prescolare, attraverso alcuni sintomi non sempre facili da individuare.

Ecco alcuni segnali che possono aiutare il genitore, con l’aiuto della logopedista, a riconoscere tale disabilità prima che il bambino cominci a frequentare la scuola:

  • Ritardo nello sviluppo del linguaggio;
  • Scarsa capacità di riconoscere e memorizzare le lettere dell’alfabeto;
  • Scarsa conoscenza dei termini e del loro significato;
  • Ridotta capacità di costruire frasi di senso compiuto;
  • Difficoltà di pronuncia, soprattutto in presenza di parole lunghe e frasi complesse;
  • Difficoltà ad apprendere e a ricordare nuovi termini;
  • Difficoltà nel ripetere filastrocche e frasi in rima.

Come riconoscere la dislessia nei bambini in età scolare?

Come accennato in precedenza, in età scolare il paziente manifesta buona parte delle sue difficoltà in maniera inequivocabile. Spesso, tali difficoltà possono travalicare la semplice scrittura e comprensione del testo ed accompagnarsi a numerosi problemi addizionali, tra cui il deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e una scarsa capacità di memoria a breve termine.

Nello specifico, il pediatra potrà riscontrare i sintomi della dislessia nei bambini in età scolare includono:

  • Difficoltà di lettura;
  • Difficoltà nello scandire correttamente le parole;
  • Grafia incerta;
  • Possibili disturbi visivi durante la lettura (alcuni pazienti affermano che, durante la lettura di un testo, le lettere sembrano muoversi);
  • Difficoltà nello scrivere;
  • Ridotta capacità nell’apprendere i suoni prodotti dalle lettere;
  • Ridotta capacità di apprendere i nomi delle lettere;
  • Difficoltà nell’applicazione delle regole grammaticali;
  • Lentezza nel procedere con la lettura;
  • Sostituzioni arbitrarie di alcune lettere;
  • Incertezza nell’uso delle sillabe;
  • Errori nella scrittura e nel conteggio dei numeri;
  • Difficoltà nel fare i calcoli.

Cosa comporta la dislessia negli adulti?

Se non corretta in tempo, la dislessia può accompagnare il paziente per tutta la vita. La dislessia negli adulti si manifesta attraverso determinate problematiche, tra cui:

  • Difficoltà nel copiare testi scritti e prendere appunti;
  • Problemi di ortografia;
  • Scarsa capacità di pianificare la stesura di una lettera, di un racconto o di una relazione;
  • Difficoltà nel riportare per iscritto determinate conoscenze (spesso, i pazienti con dislessia non sono in grado di rispondere alle domande per iscritto, nonostante conoscano perfettamente la risposta);
  • Marcata difficoltà nell’imparare le lingue straniere;
  • Difficoltà nel ricordare codici, numeri di telefono, etc.
    Crescendo, inoltre, i pazienti cominciano a prendere coscienza dei propri limiti e ciò li induce ad adottare, soprattutto in presenza di altre persone, comportamenti in grado di evitar loro l’imbarazzo che può derivare dall’esibire le proprie difficoltà. Ad esempio, cercano di evitare di leggere davanti ad altre persone, evitano le situazioni che potrebbero costringerli a parlare in pubblico, evitano di scrivere cose che possono riferire anche a voce, cercano di aggirare prove e/o esami scritti.

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