Insonnia Anziani: quali sono le cause dell’insonnia? Meglio i farmaci o i rimedi naturali? ne parla la dott.ssa L. Cimmino

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Quali sono le cause dell’insonnia negli anziani? Insonnia anziani e rimedi naturali, cosa ne sappiamo?

La dott.ssa Cimmino, psicologa collaboratrice di Epicura ed esperta in mindfullness, ci porta a conoscere meglio questo ampio tema.

Quali sono le cause dell’insonnia?

La solitudine, uno stile di vita poco sano e/o condizioni ambientali non accoglienti (es., stanza rumorosa, materasso scomodo) possono ostacolare il sonno tranquillo e naturale negli anziani.

Ma anche le preoccupazioni rispetto ai figli e ai nipoti, i cambiamenti di vita, le cose da fare il giorno successivo e i pensieri catastrofici non aiutano il corpo a rilassarsi quando si va a dormire.

Tutto questo “movimento cerebrale” porta ad uno stress psicologico che, se non curato in modo adeguato, causa irritabilità, cefalea, ansia e altri sintomi poco piacevoli da gestire.

Cosa caratterizza l’insonnia negli anziani? 

Circa il 20% della popolazione over 60 è affetta da disturbi del sonno in seguito ai cambiamenti ormonali che caratterizzano la terza età.

Gli anziani che ne soffrono lamentano una discreta difficoltà a prender sonno la sera o ad avere un riposo costante e duraturo per tutta la notte o ancora ci sono risvegli notturni e non si riesce più a dormire così la mattina ci si alza già stanchi.

Irascibilità, dolori cronici, stress, difficoltà di concentrazione, cefalea sono tra le conseguenze più diffuse.

Pertanto è necessario non sottovalutare il disturbo e chiedere aiuto ad un medico e a un terapeuta esperto nel settore per ripristinare l’equilibrio psicofisico nel più breve tempo possibile.

I familiari di anziani che non dormono bene, spesso, non li riconoscono più perché tendono ad essere spenti e apatici, oppure sempre nervosi e tesi con ripercussioni gravi anche sulle relazioni significative. 

Esistono dei rimedi naturali per l’insonnia negli anziani? 

Si può ricorrere ai farmaci quando il disagio persiste solo se prescritti dal proprio medico di base.

Le alternative al farmaco, che spesso crea dipendenza e assuefazione, sono i rimedi naturali per insonnia anziani, che andranno a sostenere e aiutare l’addormentamento in modo leggero e dolce. 

Ci sono diversi rimedi fitoterapici pensati per questa problematica, che possono avere un effetto calmante a seconda dell’esigenza.

Il più utilizzato è senza dubbio la Camomilla, perfetta anche per i bambini a patto di non esagerare se non si vuole ottenere l’effetto opposto.

Il Biancospino agisce sul sistema nervoso, l’Iperico è un calmante che ha un potere benefico soprattutto sulla depressione.

Il Tiglio ha un leggero effetto sedativo ma risulta ideale per calmare tensioni e nervosismo.

Anche l’Arancio dolce ha virtù calmanti, così come il Salice e la Passiflora che in più vanno anche a calmare palpitazioni e ansia.

Infine, la Melissa agisce soprattutto sul sistema nervoso e la Valeriana si comporta da tranquillante naturale, agendo su stress e ansia.

E’ necessario assumerli in modo costante per almeno due settimane per ottenere i primi effetti calmanti sull’organismo.

Che ruolo hanno i farmaci nel contrasto dell’insonnia negli anziani?  

I farmaci per l’insonnia aiutano l’anziano a trovare sollievo donando un miglior stato di benessere in quanto riduce i livelli di ansia e di stress.

I più usati in quest’ambito sono le benzodiazepine ma è necessario sempre rivolgersi ad un medico prima di assumerle perché diversi sono gli effetti collaterali, quali un rallentamento cognitivo e dell’attenzione, una caduta dei riflessi e creano uno stato di dipendenza e di assuefazione.

Un altro farmaco approvato per il trattamento dell’insonnia è il ramelton, un farmaco che mima l’azione dell’ormone melatonina.

Il ramelton ha un migliore profilo di sicurezza e presenta minori effetti avversivi.

La sua efficacia è relativamente modesta, migliorando solo leggermente il tempo di latenza al sonno.

Il farmaco, da solo, non insegna nulla.

Certamente aiuta la persona nel breve termine a risolvere il problema ma è consigliabile un percorso di sostegno psicologico per apprendere abitudini più funzionali da praticare con costanza per superare il disagio e ritornare ad avere una qualità di vita soddisfacente.

Che effetto hanno e come agiscono gocce e sonniferi contro l’insonnia? 

I farmaci, come le benzodiazepine – utili anche come farmaci antidepressivi, che sono le più usate per il trattamento dei disturbi del sonno possono provocare uno stato di confusione e spossatezza per chi non è abituato ad assumerle.

Questi farmaci agiscono sui neurotrasmettitori del sistema nervoso centrale, rilassano i nervi e i muscoli e lasciano andare le tensioni del corpo grazie all’effetto ansiolitico, pertanto la sonnolenza che ne deriva dipende proprio da uno stato di rilassamento a cui il corpo non è abituato.

In genere, questa condizione caratterizza solo la prima fase della somministrazione del farmaco a domicilio, a cui segue il monitoraggio di un medico fino al raggiungimento di un equilibrio che porta ad uno stato di benessere e infine allo scalaggio lento e costante della dose giornaliera per evitare dipendenza e assuefazione

I farmaci sono sempre necessari in caso di insonnia senile? 

I farmaci possono essere necessari durante la prima fase, quando dormire diventa un momento davvero difficile da gestire per l’anziano, magari genitori anziani lontani, e per i suoi familiari.

Dopo i primi miglioramenti, si può sostituire il farmaco per insonnia anziani; rimedi naturali e routine efficaci facilitano il rilassamento quando si va a letto.

Il sostegno di figli e nipoti, insieme ad un percorso con un esperto, fanno sentire l’anziano in compagnia e gli danno speranza di superare il disagio. Se sono presenti queste condizioni di assistenza anziani, si può far a meno del farmaco anche in caso di insonnia senile. 

Per riallineare i ritmi alterati e recuperare una regolarità del sonno, i farmaci possono essere uno strumento utile, se usati in modo appropriato e consapevole.

Farmaci utilizzati in maniera impropria, cronica o in regime di abuso possono addirittura alimentare l’insonnia che intendevano contrastare.

Per evitare questo e altri spiacevoli effetti collaterali, mai ricorrere al fai-da-te o usare rimedi di facile accesso, piuttosto è necessario ricorrere al dialogo e al consiglio del medico.

Quali sono i rimedi per l’insonnia negli anziani?

Sradicare le cattive abitudini e adottare uno stile di vita più sano è possibile se sono presenti impegno e motivazione, due ingredienti fondamentali per ripristinare l’equilibrio psicofisico e ritornare a dormire sonni tranquilli.

A tal proposito, gli studiosi parlano di “igiene del sonno” da coltivare attraverso le sei azioni di seguito elencate:

  1. Non assumere caffè o sostanze contenenti caffeina durante le ore serali della giornata. Limitare molto l’assunzione di alcolici perché possono causare la frammentazione del sonno.
  2. Stabilire un orario preciso per la cena. È consigliabile farla almeno 3 ore prima dell’orario in cui si intende andare a dormire.
  3. Andare a dormire e risvegliarsi possibilmente alla stessa ora
  4. Non usare la stanza da letto o comunque il proprio letto per guardare la televisione. Bisogna utilizzare il letto solamente per dormire.
  5. Evitare di utilizzare farmaci che possono provocare insonnia o agitazione.
  6. Assumere un atteggiamento positivo nonostante la sofferenza indotta dalla mancanza di riposo.

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