Quali sono i sintomi fisici della depressione?

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sintomi fisici della depressione
sintomi fisici della depressione

Secondo recenti statistiche, i sintomi fisici della depressione si manifestano nel 99% dei pazienti che soffrono di questo disturbo. Saperli riconoscere è il primo passo per accelerare la diagnosi e iniziare un percorso terapeutico cucito su misura delle proprie esigenze.

Cos’è la depressione?

Vittorino Andreoli, celebre psichiatra italiano, nel suo libro “I segreti della mente” afferma che la depressione “è un male di vivere talmente penetrante che il pensiero della morte diventa un balsamo, una consolazione”. Questa breve affermazione ha il potere di condurci nei meandri oscuri e difficili di uno dei disturbi più invalidanti e purtroppo più comuni che affliggono l’umanità. Gli studiosi hanno calcolato che affligge ben 350 milioni di individui in tutto il mondo senza distinzioni di età, sesso o status sociale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha previsto che tra qualche decennio questo disturbo sarà la seconda causa di invalidità per malattia dopo i disturbi cardiovascolari. Ma cos’è esattamente la depressione?

Chiamata anche male di vivere, la depressione è una complessa condizione fisica e mentale, un disturbo del tono dell’umore che ha il potere di farci sentire tristi, senza speranza, quasi alienati dalla realtà. L’umore umano percorre due direzioni. Una verso l’alto, dettata dall’aver vissuto attimi piacevoli ed eventi gratificanti, l’altra verso il basso quando viviamo situazioni spiacevoli. Il depresso non conosce questa alternanza, il suo tono psichico è monocorde e indipendente da quello che accade all’esterno. Esistono varie forme di depressione, la post-partum, la distimia, il disturbo disforico mestruale e la depressione maggiore. Una diagnosi tempestiva è l’arma che abbiamo a disposizione per combattere questo disturbo così invalidante.

Riconoscere i sintomi fisici della depressione

Spesso il depresso viene etichettato come una persone che non si impegna abbastanza per superare le difficoltà delle vita. Questa affermazione così banale trascura un fatto molto importante: la depressione è una vera e propria malattia fisica dettata da uno squilibrio chimico dei neurotrasmettitori. Per questo motivo è di fondamentale importanza riconoscere i segnali fisici tipici di questo disturbo.

La stanchezza

La spossatezza accompagna le giornate come una fedele compagna e la cosa spesso non ci stupisce perché la colleghiamo allo stress della vita quotidiana. Lavoro, casa, figli, preoccupazioni, come si fa a non sentirsi stanchi? Eppure non è sempre così. L’affaticamento e la sensazione di non farcela è un disturbo fisico che si manifesta nel 90% dei pazienti che soffrono di depressione. La colpevole di questo sintomo è la mancata o scarsa produzione di alcuni dei neurotrasmettitori più importanti del nostro organismo. Dopamina, serotonina e noradrenalina scarseggiano e questo deficit ci fa sentire stanchi e spossati.

Insonnia

L’insonnia è un disturbo quasi costante nella depressione e può presentarsi sotto varie spoglie. Insonnia infatti è non dormire la notte ma anche avere un sonno agitato oppure essere soggetti a frequenti risvegli durante la nottata. Il sonno è leggero e la mattina ci sentiamo ancora stanchi, come se non fossimo proprio andati a letto. La depressione nella maggior parte dei casi inizia proprio con i disturbi del sonno alimentati dalle preoccupazioni quotidiane. Passiamo le notti a rimuginare, il corpo è sfinito dall’insonnia ma il cervello continua a correre a tutta velocità. Una piccola percentuale di depressi soffre del disturbo opposto ovvero dorme di più e vorrebbe trascorrere la maggior parte del tempo a letto. Il campanello d’allarme? Le numerose ore dedicate al riposo non ci offrono un adeguato ristoro dalla stanchezza.

Dolori cronici

Quello tra dolore cronico e depressione è un circolo vizioso. Chi soffre di dolori cronici infatti tende ad ammalarsi più facilmente di depressione, mentre chi soffre di depressione si ammala più frequentemente di dolori cronici o fibromialgia. Ma quando un malessere diventa cronico? Quando accompagna le nostre giornate senza sosta, diventando un compagno sgradevole eppure sempre presente. La posizione di questi disturbi è molto varia: schiena, testa, spalle, collo, pancia, muscoli, articolazioni e torace. Secondo gli esperti la depressione agisce in modo subdolo sui recettori del dolore. Chi soffre di questa patologia infatti elabora la sensazione di dolenzìa in modo diverso, più accentuato.

Mancanza di libido

Nemmeno la libido resiste allo tsunami della depressione. La sensualità, la voglia di condividere momenti intimi con il proprio partner sembrano quasi anestetizzate. L’uomo lamenta spesso impotenza e difficoltà di eiaculazione, la donna inizia a soffrire di vaginismo e frigidità.

Disturbi intestinali come sintomi fisici della depressione

Le recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato come l’intestino umano sia una specie di secondo cervello. Non solo si somigliano da un punto di vista morfologico ma sono collegati dal nervo vago, molto analizzato dall’osteopatia, che svolge le funzioni di un vero e proprio ponte tra i due. Non deve stupire quindi che uno dei sintomi fisici della depressione è proprio l’alterata funzione intestinale. La digestione è lenta, disturbata e fa la sua comparsa la colite che porta con sé tutta una serie di dolori e disturbi che non fanno altro che accrescere quella sensazione di dolore diffuso di cui abbiamo già parlato. Il motivo è presto detto: la depressione comporta un transito intestinale rallentato quindi la costipazione mentre l’ansia, una delle componenti più assidue della sindrome depressiva, accelera il transito e può portare a frequenti corse in bagno a causa della diarrea.

Disturbi alimentari

Uno dei sintomi fisici della depressione è il cambiamento dell’appetito. C’è chi tende a mangiare molto meno e chi invece sembra non averne mai abbastanza. La variazione del peso quindi, in un senso o nell’altro, è il campanello di una situazione mentale compromessa. Ci sono alcune spie che devono allarmarci come la perdita di interesse nel cibo e l’incapacità di apprezzare o sentire sapori e odori. Quando invece tendiamo a mangiare troppo, lo facciamo non per fame ma per il desiderio convulso di compensare con il cibo il nostro malessere interiore.

Difese immunitarie basse come significativi sintomi fisici della depressione

Una febbre oggi, un raffreddore domani, un virus gastrointestinale o la Candida a pochi giorni di distanza. Il depresso non è un malato immaginario come molti tendono credere ma una persona più soggetta ad ammalarsi in quanto lo stress psico-fisico non solo altera il numero di globuli bianchi presenti nel nostro organismo, ma interferisce con la produzione di sostanze fondamentali come le citochine o gli interferoni che hanno il compito di difenderci dalle aggressioni dei virus esterni. La flora batterica endogena si altera e gli agenti patogeni hanno vita facile.

In conclusione, la depressione non è sentimento di tristezza che dura alcuni giorni o il segnale di un carattere pigro o debole, è una vera e propria malattia e come tale va trattata. È di fondamentale importanza riconoscere i sintomi fisici e psichici al più presto possibile per affrontare terapie e supporti psicoterapeutici che nella maggior parte dei casi aiutano il depresso a guarire e migliorare la qualità di vita.

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