Polipi intestinali: i sintomi

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Polipi intestinali: cosa sono e quali sono i sintomi

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polipi intestinali colpiscono il 30% della popolazione mondiale nella fascia d’età che va dai 50 ai 70 anni, con una maggiore incidenza nel sesso maschile.

Queste escrescenze benigne passano di norma inosservate per molto tempo ma, nel corso degli anni, possono mutare la loro natura e diventare un tumore maligno.

La buona notizia è che possono essere individuati e rimossi durante una normale colonscopia.

Come per ogni patologia quindi, anche per i polipi intestinali la prevenzione è la chiave per una diagnosi tempestiva e, nella maggior parte dei casi, risolutiva.

Ma cos’è esattamente un polipo e quali sono i sintomi che devono allarmarci?

Cosa sono i polipi intestinali?

I polipi intestinali sono delle escrescenze che crescono nel colon o nel tratto dell’intestino crasso.

Queste protuberanze possono assumere forme molto diverse tra loro ma la più comune è quella cosiddetta a “fungo”.

Il polipo può essere sessile, quindi aderire direttamente alla parete intestinale, oppure peduncolato, nel caso in cui sia attaccato al rivestimento intestinale tramite un piccolo peduncolo.

Nella maggior parte dei casi il polipo rappresenta quindi una crescita di tessuto anomala ma benigna.

Esistono molti tipi di polipi ma in linea di massima sono riconducibili a due gruppi principali.

Polipi adenomatosi

polipi adenomatosi sono quelli che crescono all’interno della sezione dell’intestino crasso e solitamente sono di carattere pre-canceroso.

Polipi non adenomatosi

polipi non adenomatosi invece possono derivare da numerosi tipi di cellule e difficilmente rappresentano uno stadio che precede il carcinoma.

Spesso sono il risultato di altre patologie come, ad esempio, la colite ulcerosa.

Secondo la rivista ScienceDirect, uno dei fattori discriminanti che lasciano presupporre una futura evoluzione in termini di patologia maligna, riguarda proprio le dimensioni del polipo; più è grande, maggiori sono le probabilità che si tramuti in tumore.

Sotto questa ottica, i polipi che superano il centimetro di grandezza andrebbero sempre rimossi e sottoposti a esame istologico.

La maggior parte degli specialisti però raccomanda l’asportazione anche di quelli più piccoli.

polipi intestinali variano quindi per dimensione ma anche per numero; queste escrescenze infatti possono crescere individualmente oppure in gruppi; in questo caso si parlerà di poliposi.

Cause dei Polipi Intestinali

La letteratura scientifica non ha ancora chiarito le cause che portano alla formazione di un polipo.

Quello che sappiamo è che l’escrescenza si verifica nel momento in cui le cellule, che normalmente crescono e si dividono in modo ordinato, continuano a dividersi più di quanto dovrebbero.

Esistono una serie di fattori di rischio che possono aumentare la possibilità di formare polipi, tra questi ricordiamo come cause dei polipi intestinali:

  • l’obesità,
  • l’abuso di alcol e nicotina,
  • la presenza di una malattia intestinale,
  • l’età e la familiarità con la patologia.

Recenti ricerche hanno evidenziato un dato molto importante: assumere troppa carne rossa e condurre uno stile di vita sedentario espone maggiormente al rischio di sviluppare polipi lungo il tratto intestinale.

Quali sono i sintomi maligni dei polipi intestinali?

Il polipo intestinale di solito nasce e cresce all’interno dell’intestino senza dare nessun sintomo particolare. La sua presenza infatti viene rilevata soltanto grazie agli esami di screening, come la colonscopia (collegato al colon irritabile, ma non solo).

Solo una piccola percentuale dei polipi causa sintomi e disturbi.

Saperli riconoscere in tempo è fondamentale per avviare una diagnosi veloce e risolutiva.

Ricordiamo però che tutti i disturbi elencati di seguito possono essere causati anche da altre patologie.

Un appuntamento con lo specialista quindi è l’unico strumento che può aiutarci a chiarire qualsiasi dubbio.

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Sangue nelle feci

Uno dei sintomi più comuni dei polipi intestinali è il sangue nelle feci. La presenza di tracce ematiche è un importante campanello d’allarme; non dobbiamo dimenticare però che esistono altre patologie o lesioni, come emorroidi o ragadi, che ne possono causare la presenza.

Non è un fenomeno continuo; i polipi intestinali infatti raramente sanguinano in modo permanente.

A volte il sangue c’è ma è occulto, quindi nascosto e non visibile. Anche in questo caso un’indagine diagnostica mirata può servire per constatare l’effettiva presenza del polipo.

A volte si verifica una vera e propria rettorragia ovvero l’espulsione di sangue dal retto; altre ancora invece le feci appaiono striate e tendenti al nero.

Forma delle feci

I polipi, soprattutto se di grandi dimensioni, restringono le pareti intestinali.

Questo fenomeno provoca un cambiamento nella forma delle feci che appaiono inspiegabilmente più sottili e allungate.

Cambiamenti dell’alvo intestinale

I polipi possono provocare un cambiamento sostanziale della defecazione.

A volte infatti i pazienti lamentano un’alternanza continua tra stipsi e diarrea, altre ancora invece è presente soltanto la diarrea con forti quantità di muco.

Questi sintomi, se persistono da almeno due settimane, devono incoraggiare a richiedere un colloquio con il medico curante in quanto possono essere non soltanto la spia della presenza di un polipo ma anche di una malattia infiammatoria dell’intestino o della sindrome dell’intestino irritabile (IBS).

Dolori addominali

I polipi di grandi dimensioni possono bloccare una parte dell’intestino causando dolori addominali e crampi particolarmente severi.

A volte invece prevale la sensazione di un addome gonfio e pieno tale da renderci stanchi e appesantiti.

Anemia

Spesso nel corso di un banale esame del sangue, può risultare un’anemia apparentemente inspiegabile.

La presenza di sangue occulto nelle feci causata da un polipo intestinale può essere la causa della progressiva diminuzione dell’emoglobina.

Invaginazione

L’invaginazione dell’intestino, chiamata anche intussuscezione, è uno dei sintomi più gravi che possono essere causati dai polipi.

Questo fenomeno, che implica l’immediato ricorso alle cure mediche, consiste nel ripiegamento di un segmento dell’intestino in quello successivo.

Il rischio è quello di incorrere in un’occlusione intestinale, evento che può rivelarsi potenzialmente pericoloso.

Polipi intestinali e prevenzione

Abbiamo due strumenti molto efficaci per prevenire la comparsa di polipi intestinali. Il primo è affidarsi a screening e indagini periodiche soprattutto se abbiamo sofferto di polipi in passato o abbiamo alle spalle una storia di ereditarietà.

Il secondo consiste nel modificare le nostre abitudini, adottando uno stile di vita sano e attivo e abolendo, nei limiti del possibile, l’abuso di alcol e sigarette.

La dieta, povera di grassi e ricca di frutta, fibre e verdura, deve essere supportata da un’attività fisica dolce ma costante.

Bastano infatti trenta minuti al giorno di camminata sostenuta per mantenerci in forma e in buona salute.

Fonti:

ScienceDirect: Colon Polyp

Salutelab: Polipi del colon: sintomi, fattori di rischio e prevenzione”

WebMD:What You Should Know About Colon PolypsE-sante

AIRC: Tumore colon-retto

Msdmanuals: polipi del colon e del retto

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