Malattie renali nel cane e nel gatto

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evitare la malattia renale cronica cane e gatto
evitare la malattia renale cronica cane e gatto

Le malattie renali sono molte e diffuse, sia fra i cani che i gatti. Cerchiamo di conoscerle bene sopratutto per prevenirle, in particolare per evitare la malattia renale cronica.

Cos’è la malattia renale cronica e da cosa dipende?

Esistono diversi tipi di nefropatie familiari e congenite:

  • displasia renale (i reni appaiono piccoli, malformati e ricchi di tessuto fibroso),
  • rene policistico (i reni sono caratterizzati dalla presenza di sacche colme di liquido, v. cisti nel cane),
  • glomerulopatie primarie (in questo caso, la condizione di insufficienza renale si manifesta già durante i primi tre anni d’età),
  • glomerulonefriti (malattia di natura infiammatoria a carico dei glomeruli renali),
  • amiloidosi (malattie sistemiche rare caratterizzate dall’accumulo di materiale proteico insolubile) ed altre di varia natura.

Tutte le malattie appena elencate possono causare insufficienza renale cronica, in inglese definita Chronic Kidney Disease (CKD).

L’insufficienza renale è una delle condizioni cliniche più comuni tra gli animali anziani, nei quali si sommano diverse cause: i cani con età superiore a 6-7 anni e i gatti che hanno oltrepassato i 9 anni sono i soggetti più a rischio, nonostante le prime avvisaglie della malattia possano manifestarsi molto tempo prima.

Studi recenti affermano che 1 gatto su 3 con più di 10 anni presenta una forma di nefropatia.

Per tale motivo è importante che tutti i proprietari di cani e gatti conoscano i sintomi della malattia renale, cosicché possano consentire al veterinario di effettuare una diagnosi precoce e prescrivere una terapia tempestiva ed efficace.

Ma che funzione hanno i reni? I reni svolgono quattro funzioni principali:

  • regolano la pressione arteriosa,
  • controllano l’equilibrio idro-elettrolitico,
  • producono ormoni importanti come l’eritropoietina,
  • in grado di stimolare la sintesi dei globuli rossi, ed espletano un’attività escretoria, filtrando e purificando il sangue dalle tossine mediante la produzione di urina.

Una diminuita funzione renale può generare ritenzione di sostanze tossiche, ipertensione arteriosa sistemica e gravi anemie.

Quali sono le razze di cani e gatti maggiormente soggette alle malattie renali?

L’insufficienza renale cronica causa la perdita progressiva della capacità dei reni di filtrare il sangue.

Le unità funzionali dei reni prendono il nome di nefroni: un rene sano possiede migliaia di nefroni che lavorano contemporaneamente, filtrando il sangue dalle tossine.

Quando un numero consistente di nefroni perde la propria capacità di eliminare le sostanze tossiche, quelli sani sono costretti a raddoppiare il proprio lavoro, diventando dei “super-nefroni”: se inizialmente questo meccanismo si mostra vincente, col passare del tempo finisce col perdere efficacia, causando problemi anche ai nefroni sani.

Ecco spiegato perché l’insufficienza renale viene descritta come una patologia progressiva.

Ma quali sono le razze che manifestano i sintomi delle malattie renali con maggior frequenza? Le razze maggiormente predisposte alle patologie renali sono:

  • Siamese ed Abissino (amiloidosi renale)
  • Persiano (rene policistico e displasia renale)
  • Gatto himalayano (agenesia renale unilaterale)
  • Boxer (displasia renale)
  • Shar Pei (amiloidosi renale)
  • Dobermann
  • Samoiedo
  • Cocker Spaniel
  • Beagle

I proprietari delle razze appena elencate dovrebbero sottoporre i propri animali a check-up frequenti, anche durante i primi anni di vita.

Le cause della malattia renale cronica

Sono tante le cause in grado di provocare danni seri ai reni e contribuire allo sviluppo della malattia renale cronica.

Oltre alle patologie congenite descritte nel primo paragrafo, esistono altri disturbi piuttosto frequenti, tra cui:

  • Stati infiammatori acuti
  • Calcoli renali
  • Neoplasie come il linfoma
  • Ostruzioni dell’uretra o dell’uretere
  • Farmaci nefro-tossici, tra cui antifungini, chemioterapici e antinfiammatori
  • Malattie infettive, sia di origine batterica che virale
  • Leptospirosi e leishmaniosi (nel cane)
  • Farmaci assunti per molto tempo (tra cui gli antinfiammatori ad uso umano)
  • Blocco urinario
  • Disturbi immunitari come il lupus eritematoso (nel cane)
  • Ischemia renale

Oltre alle cause appena elencate, nel gatto sono stati individuati ulteriori fattori scatenati, capaci di predisporre maggiormente alla malattia. Tra questi vaccinazioni troppo ravvicinate tra loro ed alcune infezioni periodontali.

I sintomi della malattia renale cronica

I più diffusi e frequenti riguardano un notevole aumento della sete, un rapido dimagrimento e frequenti episodi di vomito. Riconoscerli il prima possibile è importante per permettere una diagnosi precoce e avviare una terapia farmacologica efficace.

  • Perdita di appetito e dimagrimento
    In genere, cani e gatti con malattia renale cronica sono magri e disidratati. La perdita dell’appetito è causata dalla nausea indotta dall’accumulo progressivo di sostanze tossiche uremiche.
    – Vomito
    I reni malati che non riescono ad eliminare le scorie fanno in modo che le tossine si accumulino nell’organismo, provocando gastrite (soprattutto nel cane) e vomito. Tuttavia, il vomito è un sintomo spesso sottovalutato in quanto, almeno inizialmente, tende a manifestarsi con una frequenza piuttosto bassa.
    – Aumento della sete (polidipsia)
    L’aumento della sete figura tra i sintomi principali che accompagnano il danno renale. È seguito da un aumento della produzione di urina (poliuria) e si manifesta poiché il rene perde la capacità di concentrare le urine, aumentando la quantità di liquidi espulsi. Un animale anziano che beve molto spesso ed espelle tanta urina va prontamente controllato, in modo da fare chiarezza circa lo stato di salute dei reni.

Progredendo, la malattia può causare altri sintomi tipici quali:

  • pallore delle mucose
  • ulcere alla bocca
  • alitosi
  • anemia
  • aumento della pressione arteriosa
  • letargia
  • perdita di lucentezza del pelo
  • tremori
  • depressione

Si veda anche l’eventuale presenza di tumori nel cane.

Come si cura l’isufficienza renale cronica?

La terapia è volta al tentativo di ridurre la sintomatologia e di salvaguardare le condizioni degli altri organi. Ogni terapia dell’insufficienza renale cronica, va modulata sulle specifiche condizioni di salute dell’animale.

Inizialmente, sarà fondamentale:

  • Monitorare costantemente la pressione arteriosa e tenerla sotto controllo mediante un approccio dietetico e farmacologico
  • Valutare la disidratazione dell’animale cercando di ridurla (anche per infusione, se necessario)
  • Gestire eventuali situazioni concomitanti (calcoli renali, infezioni urinarie, pielonefriti, etc.)
  • Ridurre la somministrazione di farmaci nefro-tossici
  • Negli stadi più avanzati, è altrettanto importante valutare le modificazioni elettrolitiche e l’eventuale presenza di acidosi.

Ma in cosa consiste l’approccio dietetico? Include la somministrazione di proteine di alta qualità (non bisogna ridurle in termini quantitativi ma è necessario migliorarne le fonti, affinché vengano assimilate meglio, senza produrre scarti). Al contempo, vanno evitate quelle più ricche in purine (come le frattaglie).

Inoltre, gli alimenti devono essere sempre freschi. Purtroppo, le terapie attualmente disponibili non sono in grado di ripristinare il danno tissutale ed arrestare la degenerazione delle unità funzionali che compongono i reni.

Anche per questo motivo, è molto importante agire il prima possibile e sottoporre a check-up periodici gli animali che hanno superato i 5 anni d’età.

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