Sterilizzare la Gatta: cosa succede al suo corpo e come alimentarla

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Sterilizzare la gatta e Alimentazione Photo credit Kerri Lee Smith on VisualHunt.com CC BY-NC-SA
Sterilizzare la gatta e Alimentazione Photo credit Kerri Lee Smith on VisualHunt.com CC BY-NC-SA

Sterilizzare la gatta è un intervento chirurgico che comporta l’asportazione delle ovaie e, in alcuni casi, anche dell’utero. è ormai una pratica molto utilizzata per ridurre gravidanze indesiderate e, contestualmente, diminuire il fenomeno del randagismo

Sono parecchi i benefici che comporta la sterilizzazione, tuttavia il cambiamento ormonale dovuto alla sterilizzazione della gatta e l’alterazione del metabolismo provocano delle modifiche all’aspetto del vostro animale, le quali, se non opportunamente affrontate, possono causare danni. 

Effetti della sterilizzazione: aumento del peso

Uno dei cambiamenti più comuni è la tendenza a ingrassare con più facilità: la sterilizzazione non è diretta causa dell’aumento del peso, ma di una serie di cambiamenti a livello ormonale e del rallentamento del metabolismo che si traducono con una maggiore propensione al sovrappeso, fattore dannoso e pericoloso per i nostri amici. 

Perché sterilizzare la gatta aumenta il senso di fame dopo la sterilizzazione

L’equilibrio ormonale del proprio animale cambia dopo la sterilizzazione, la fine della produzione di ormoni sessuali come gli estrogeni aumenta il senso di fame, poiché essi influiscono anche sul tasso metabolico. 

Con lo sterilizzare la gatta l’effetto inibitorio degli ormoni cessa e la ricerca di cibo si fa più intensa, contemporaneamente a una generale diminuzione dell’attività fisica, sia dovuta alla crescita sia dovuta, anche qui, alla diminuzione del tasso metabolico. 

Il fabbisogno energetico diminuisce, ma contestualmente aumenta il senso di fame, in una parola ciò si traduce in aumento di peso. 

Perché il sovrappeso è dannoso per il tuo animale 

Non è un mero fattore estetico, il sovrappeso è un problema serio che deve essere affrontato con il veterinario, poiché è causa di una sostanziale riduzione delle aspettative di vita dell’animale. Problemi cardiovascolari, disturbi digestivi, danni a livello articolare per l’eccessivo sovraccarico, oltre a malattie come il diabete, sono tutte conseguenze altamente probabili in animali con problemi di peso. Sono cose importanti da sapere quando volete sterilizzare la gatta.

Combattere il sovrappeso con una giusta dieta

Per comprendere il fabbisogno energetico del tuo animale, in relazione appunto ai cambiamenti ormonali che sta affrontando, è necessario contattare un veterinario, il quale, sulla base di esami e della storia clinica dell’animale, traccerà una dieta appropriata. 

Un’alimentazione specifica, infatti, può arginare gli effetti negativi delle alterazioni ormonali. Non basta semplicemente diminuire le porzioni di cibo somministrate dopo aver sterilizzato la gatta, dal momento che è vero che l’apporto calorico deve diminuire, ma non si deve alterare l’apporto di vitamine e minerali.
Inoltre, un’improvvisa diminuzione del cibo, unita all’aumento del senso di fame nell’animale, comporterebbe un’insistente richiesta.

Sia che si opti per cibo preparato in casa, sia per cibi pronti acquistati sul mercato, è sempre consigliabile dare un’occhiata alla percentuale di calorie di ogni singolo prodotto. Ad oggi infatti non vi sono denominazioni certe per identificare i cibi poveri di calorie, seppur presenti etichette “light”. Tra gli alimenti ottimi da questo punto di vista troviamo verdure, pesce, carne magra, pollo. 

A latere dello sterilizzare la gatta è consigliabile introdurre gradualmente i cambiamenti nella dieta, in questo modo si abituerà progressivamente il nostro amico e si eviteranno spiacevoli disturbi come diarrea o stipsi, dovuti a cambiamenti repentini dell’alimentazione. 

È chiaro che una dieta adeguata non basta per allontanare definitivamente il pericolo del sovrappeso. È sempre necessario stimolarla a fare attività fisica, anche quando l’età o le condizioni generali lo portano a essere più pigro e sedentario. Ci sono importanti cose da sapere anche rispetto all’alimentazione e all’accoglienza della prima notte cucciolo.

Quali sono i cibi migliori per animali sterilizzati? 

Il veterinario avrà tutte le risposte alle vostre domande, ma alcuni semplici consigli sono da tenere in considerazione quando si sceglie l’alimentazione del proprio animale, a prescindere dalla sterilizzazione. 

Le caratteristiche principali che gli alimenti devono avere per essere adeguati sono: 

  • Basso contenuto calorico. Una dieta ipocalorica non vuol dire povera, ma semplicemente equilibrata allo stile di vita. Quindi, se si fa molta attività fisica, poiché le calorie sono il carburante del nostro corpo, è opportuno che la dieta sia ricca di calorie. Se vengono assunte più calorie rispetto a quelle che servono, senza che queste siano smaltite con una giusta attività fisica, si avrà un aumento di peso. Una dieta adeguata, quindi, non è quella con poche calorie, ma quella commisurata alle energie spese. 
  • pochi grassi, ma giusti. Stesso discorso vale per i grassi, indispensabili per molte funzioni, non quindi un’eliminazione completa, ma un’assunzione responsabile ed equilibrata allo stile di vita e alle necessità. 
  • viva le fibre. queste sostanze sono alleate naturali dell’intestino, una dieta equilibrata deve necessariamente prenderle in considerazione, inoltre stimolano il senso di sazietà. 
  • Proteine. una dieta di qualità si misura dalle giuste proteine che riesce a fare assumere, una diminuzione delle porzioni non è consigliabile infatti poiché comporterà, come detto, una riduzione anche nell’apporto proteico. Sì quindi a pesce, uova e carne.  
  • magnesio, calcio e fosforo nelle giuste quantità. Sono tutti elementi fondamentali nelle diete, ma devono essere razionati poiché una quantità eccessiva comporta problemi alle vie urinarie e calcoli.

è altamente consigliato poi il parere del veterinario nel caso in cui l’animale abbia problemi metabolici come il diabete o osteoarticolari come l’artrosi. Egli è l’unica figura deputata a stilare una dieta specifica per arginare i disturbi derivanti da patologie, eventualmente integrandola con farmaci o integratori. 

Per questo è fondamentale il supporto specialistico del veterinario: egli è in grado di preparare una precisa linea guida che dia al tuo amico peloso il giusto apporto nutrizionale che soddisfi le esigenze dell’animale, eliminando gli elementi calorici causa dell’aumento di peso. 

Sterilizzare la gatta: Qual è la dieta migliore per un animale sterilizzato? 

Come accennato precedentemente, non vi è una dieta standard e generale per gli animali sterilizzati, pur accomunati dalla stessa condizione presentano evidenti e fondamentali differenze legate alla razza, all’età, alla quantità di attività fisica svolta e allo stato di salute. Anche per questo è bene rivolgersi a un veterinario competente.
In generale si consiglia una riduzione dell’apporto calorico del 30% rispetto a quello precedente. Ovviamente tale percentuale dovrà tenere conto delle condizioni dell’animale. 

e l’alterazione del metabolismo provocano delle modifiche all’aspetto del vostro animale, le quali, se non opportunamente affrontate, possono causare danni. 

Per questo è fondamentale il supporto specialistico del veterinario: egli è in grado di preparare una precisa linea guida che dia al tuo amico peloso il giusto apporto nutrizionale che soddisfi le esigenze dell’animale, eliminando gli elementi calorici causa dell’aumento di peso. 


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