fbpx

L’importanza della fisioterapia del ginocchio

La maggior parte dei pazienti che si rivolgono alle strutture specializzate per inaugurare un percorso di riabilitazione hanno già superato i 60 anni, sebbene sia tutt’altro che raro dover affrontare un iter di questo genere anche in giovane età. La fisioterapia del ginocchio è in grado di aiutare chiunque sia stato colpito da limitazioni motorie causate da incidenti, fratture o patologie muscolo-scheletriche.

Queste ultime si dividono in ortopediche, degenerative, traumatologiche e neurologiche. Indipendentemente dalla loro origine, queste malattie abbassano notevolmente la qualità della vita del paziente, perché in grado di sortire notevoli ripercussioni sulla sua autonomia. I passi in avanti compiuti dalla medicina hanno dato vita a percorsi riabilitativi efficaci ed innovativi, focalizzati sul miglioramento delle funzionalità motorie e sensitive dell’arto e sulla partecipazione del paziente all’iter riabilitativo. Ogni trattamento fisioterapico punta a conseguire una migliorata mobilità articolare mediante il rafforzamento dei muscoli che sostengono l’articolazione e la stabilizzazione dei tessuti (muscoli, tendini, ossa) che formano il distretto interessato dal trauma o dalla patologia. Il ginocchio, insieme alla colonna vertebrale, all’anca e alle articolazioni degli arti superiori è tra le aree più colpite dalle patologie a carattere invalidante.

I problemi che possono colpire il ginocchio

La patologia più comune è l’artrite, sebbene esistano più di cento forme differenti tra artrite, patologie reumatiche e altri disturbi connessi. Le più diffuse sono l’osteoartrite e l’artrite reumatoide. La prima causa l’usura della cartilagine del ginocchio, evento che a sua volta modifica la struttura dell’osso adiacente. Questa condizione può essere legata al sovrappeso o a lesioni articolari pregresse. Dipende dall’età e spesso peggiora dopo i cinquant’anni. L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune che vede il sistema immunitario attaccare la membrana sinoviale, deputata alla protezione dell’articolazione del ginocchio. L’articolazione tende prima ad infiammarsi e poi a deteriorarsi gradualmente. Altre malattie reumatiche abbastanza diffuse sono: la gotta, causata da cristalli di acido urico che si accumulano nelle articolazioni; il lupus eritematoso sistemico, altra malattia autoimmune che colpisce sia le articolazioni che i tessuti circostanti; l’artrite reattiva, causata da virus e batteri. Oltre alle malattie reumatoidi altre patologie possono colpire il ginocchio: la tendinite del rotuleo, o “ginocchio del saltatore”, che colpisce soprattutto gli sportivi; la condromalacia, disturbo che causa il rammollimento della cartilagine articolare della rotula, legato a sovraccarichi, lesioni o disallineamento della rotula; le lesioni dei menischi, causate da traumi, sovraccarico o movimenti improvvisi; le lesioni del legamento crociato, provocate da rotazioni improvvise del ginocchio.

Fisioterapia per la riabilitazione del ginocchio

La fisioterapia del ginocchio comincia sempre dalla perdita di peso, condizione necessaria per la riabilitazione dell’articolazione, al pari dell’interruzione momentanea di tutte le attività che sovraccaricano l’arto. Gli unici sport praticabili sono la cyclette, il nuoto e la ginnastica riabilitativa. In caso di dolore eccessivo e gonfiore è possibile ricorrere ad impacchi di argilla verde o a pomate specifiche, a patto di attenersi sempre ai consigli del medico. Il fisioterapista del ginocchio è tenuto ad istruire il paziente circa le tecniche in grado di rinforzare i muscoli ed aumentare la flessibilità dell’articolazione, mentre il terapista occupazionale deve mostrare la maniera migliore per eseguire le attività quotidiane limitando la pressione sul ginocchio. Nel caso di gravi difficoltà motorie è possibile ricorrere ad ausili quali scarpe ammortizzate, stampelle, plantari e tutori, soprattutto durante le fasi più acute. Altri possibili trattamenti sono l’idrokinesiterapia (che si svolge in ambiente acquatico), le bende elastiche e le applicazioni di caldo e freddo (impacchi di ghiaccio per ridurre l’infiammazione nella fase acuta e di oggetti caldi per lenire il dolore durante fase post-acuta). In caso di intervento chirurgico, la fisioterapia protesi ginocchio prevede movimenti di flessione della gamba fino a formare un angolo di 90 gradi ed esercizi isometrici pensati per rafforzare i muscoli senza l’ausilio dei pesi. A partire dal 15 esimo giorno sarà possibile introdurre esercizi di stretching e piccoli pesi (max 2 Kg). Il fisioterapista del ginocchio mostrerà l’esecuzione corretta degli esercizi di mobilizzazione dell’anca e della caviglia.

La tecarterapia

La tecarterapia è una delle tecniche riabilitative più innovative in circolazione ed è perfetta per pazienti di ogni età. Il percorso risulta spesso associato all’esecuzione di esercizi di allungamento muscolare e isometria, finalizzati a riattivare i processi riparativi propri del corpo umano. La tecarterapia è in grado di lenire il dolore, accelerare i tempi di recupero e riattivare la circolazione nell’area interessata dal disturbo. Il trattamento viene effettuato tramite l’impiego di un elettrodo resistivo e di uno capacitivo; non prevede alcuna controindicazione ed è assolutamente innocuo, sebbene sconsigliato alle donne in gravidanza e ai pazienti che hanno pacemaker o protesi metalliche. L’innovazione di questo approccio è offerta da una differenza sostanziale: mentre nelle altre terapie l’energia viene trasferita al paziente dall’esterno, durante la tecarterapia la produzione di energia viene stimolata direttamente all’interno del tessuto muscolare. La corrente attraversa l’area grazie agli ioni naturalmente presenti nel corpo umano e lenisce i sintomi causati da distorsioni, calcificazioni dell’articolazione, artrosi, lussazioni, etc.. I meccanismi fisiologici di recupero vengono innescati dal flusso di energia e aiutano a riparare le lesioni e le infiammazioni.

La laserterapia

I tessuti infiammati o danneggiati possono essere sottoposti a laserterapia, una tecnica che impiega l’energia laser per generare reazioni fotochimiche nei tessuti colpiti da patologie a carattere invalidante. Con la laserterapia è possibile curare una vasta gamma di patologie acute e croniche, alleviare il dolore, ridurre l’infiammazione e accelerare i tempi di recupero. Questa tecnica prevede un bombardamento dei tessuti mediante fasci di fotoni, i quali al contatto con l’articolazione aumentano l’attività cellulare, incrementando la circolazione e riducendo il dolore. Ogni seduta dura circa dieci minuti e i miglioramenti sono tangibili fin dalle primissime sessioni. La laserterapia è in grado di attivare un processo antinfiammatorio spontaneo, che perdura per circa 24 ore dopo la fine del trattamento. A chi è consigliata questa tecnica? In linea di massima, la laserterapia è destinata soprattutto a coloro che necessitano di trattamenti più profondi, i quali difficilmente riuscirebbero a trarre giovamento da una terapia convenzionale. La laserterapia offre risultati immediati a fronte di dosaggi nient’affatto dannosi per chi vi si sottopone.