fbpx

Ginnastica di Kegel: cos’è e a che serve?

Gli esercizi di Kegel consistono in brevi sequenze di contrazioni volontarie dei muscoli del cosiddetto pavimento pelvico, i quali sostengono utero, vescica, uretra e retto. Tali esercizi vengono solitamente indicati con il nome del loro ideatore, il ginecologo Arnold Kegel, medico statunitense nato nel 1894 a Lennox, nel South Dakota. Kegel insegnò ginecologia, in parte per questo motivo sono particolarmente indicati gli Esercizi di Kegel per donne in gravidanza, presso l’Università della Southern California ed oltre a questi particolari esercizi inventò anche il manometro perineale, uno strumento utilizzato per misurare il tono dei muscoli pelvici. L’utilità degli esercizi di Kegel sta nella loro capacità di incrementare il tono muscolare della regione pelvica e con esso le funzionalità dell’area. Ma cos’è il pavimento pelvico e quali sono i suoi compiti principali? Il pavimento pelvico è costituito da un complesso di muscoli e legamenti situati nella parte terminale della cavità pelvica/addominale: tutti i muscoli e le strutture associate qui presenti sono indispensabili per il sostegno di vescica, uretra, intestino e, nelle donne, dell’utero. Tra i muscoli del pavimento pelvico quello più importante è il pubo-coccigeo, adibito alla regolazione del flusso urinario e al controllo delle strutture coinvolte durante il parto.

Perché eseguire gli esercizi di Kegel?

Taluni fattori e condizioni patologiche possono causare la progressiva debilitazione dei muscoli che costituiscono il pavimento pelvico: tra questi obesità, gravidanza, menopausa e sforzi frequenti sono i maggiori indiziati. L’indebolimento dei muscoli pelvici può originare un’ampia gamma di disagi piuttosto importanti, in grado di ripercuotersi in maniera negativa sia nella quotidianità che nella sfera sessuale. L’utilità degli esercizi di Kegel sta nella loro capacità di aumentare la resistenza e il tono del pavimento pelvico, ripristinandone le varie funzionalità. Nonostante siano stati ideati e messi a punto durante la prima metà del XX secolo, tali esercizi continuano ad essere impiegati su ampia scala e la loro applicazione coinvolge numerosi ambiti. Gli esercizi di Kegel possono coadiuvare i trattamenti medici volti a risolvere casi di: incontinenza da sforzo (che si manifesta attraverso perdite involontarie di urina in seguito a un aumento repentino della pressione addominale, causato da sforzi, colpi di tosse o starnuti), lesioni e traumi causati dalla gravidanza e dal parto, prolasso uterino e persino anorgasmia (incapacità nel raggiungere l’orgasmo). Per le relazioni con le patologie e i trattamenti alla schiena, rimandiamo ad apposito articolo. La pratica con regolarità degli Esercizi di Kegel per donne in gravidanza al secondo parto confermano l’utilità di questi ultimi durante il travaglio e riferiscono di aver partorito più facilmente.

Esercizi di Kegel in gravidanza: benefici

La ginnastica di Kegel può rivelarsi particolarmente utile per tutte le donne in dolce attesa, essendo in grado di allenare il pavimento pelvico e renderlo più resistente all’enorme mole di stress fisiologico al quale verrà sottoposto durante il parto. Per stessa ammissione di tantissime donne, gli esercizi di Kegel aiutano a partorire più facilmente, poiché in grado di sviluppare una maggior capacità di controllo dei muscoli pelvici durante il travaglio. Inoltre, praticare questa ginnastica in gravidanza aiuta a prevenire la comparsa delle emorroidi, oltre che della cosiddetta incontinenza urinaria da sforzo.

Esercizi di Kegel per donne in gravidanza
Esercizi di Kegel per donne in gravidanza

Le donne afflitte da questa condizione hanno confermato l’utilità degli esercizi di Kegel nel rafforzamento dei muscoli pelvici e della vescica. Chi soffre di incontinenza dovrebbe eseguire tali esercizi immaginando di voler interrompere il flusso urinario. Contrarre e rilassare il muscolo pubo-coccigeo in maniera alternata e più volte al giorno, oltre ai muscoli pelvici rafforza anche lo sfintere urinario, riducendo la frequenza e l’intensità delle perdite urinarie. Inoltre, gli esercizi di Kegel sono consigliati come rimedio al prolasso degli organi pelvici. Le donne cui il parto naturale ha causato considerevoli perdite di tono muscolare possono trarre giovamento da questo tipo di ginnastica, in grado di garantire un recupero pressoché totale del tono dei muscoli vaginali.

Come vanno eseguiti?

Gli esercizi di Kegel sono discreti e facili da eseguire; possono essere svolti in qualsiasi momento della giornata, ma soprattutto ovunque. Garantiscono la loro efficacia indipendentemente dalla posizione adottata: possono essere eseguiti in piedi, seduti, sdraiati o sotto la doccia. Per ottenere i benefici promessi basta compiere pochi movimenti in maniera lenta e controllata. Prima di cominciare, è fondamentale svuotare perfettamente la vescica: eseguire questi esercizi con la vescica anche solo parzialmente piena può danneggiare e indebolire ulteriormente i muscoli del pavimento pelvico, con particolare riferimento al muscolo pubo-coccigeo, causando successive difficoltà nello svuotamento della vescica. Dopo aver liberato preventivamente la vescica, sarà opportuno contrarre i muscoli pelvici per almeno 5/10 secondi, in maniera delicata e senza esagerare. Dopodiché, bisognerà rilasciare e rilassare i muscoli per altri 5/10 secondi. Durante il movimento è importante mantenere sempre la stessa posizione e focalizzarsi unicamente sull’area interessata, evitando di muovere gambe, addominali e glutei. Ogni step si compone di 10 ripetizioni e può essere eseguito 2 o 3 volte al giorno, al mattino, dopo pranzo e di sera, prima di coricarsi. Inizialmente, tenere i muscoli pelvici contratti per 10 secondi potrebbe rivelarsi più difficile del previsto: in tal caso, sarà necessario cominciare in maniera graduale, contraendo i muscoli per non più di 4 o 5 secondi. Col passare delle settimane sarà quindi possibile aumentare il tempo di contrazione fino a raggiungere i 10 secondi.

Raccomandazioni e consigli

Durante l’esecuzione della ginnastica di Kegel è importante evitare di sottoporre il muscolo pubo-coccigeo a un esercizio eccessivo: tale atteggiamento, infatti, alla lunga può provocare un considerevole affaticamento muscolare, causando effetti opposti a quelli desiderati (perdite di urina, difficoltà nella minzione e un certo disagio, sia fisico che sociale). Per evitare questo genere di inconvenienti il consiglio è affidarsi al supporto di uno specialista a domicilio: le fisioterapiste di EpiCura sapranno indicare le corrette modalità secondo cui svolgere gli esercizi, evitando eventuali effetti indesiderati. Molte persone trovano difficoltà nell’individuare il muscolo pubo-coccigeo: per riconoscerlo con sicurezza è possibile provare ad interrompere il flusso urinario per qualche attimo durante la minzione. Su consiglio del fisioterapista, inoltre, è possibile ricorrere all’uso di specifici dispositivi medici, i quali possono tornare utili nell’individuare il muscolo pubo-coccigeo e facilitarne la contrazione. Tali dispositivi consistono in bilancieri, molle e coni vaginali; il loro impiego può rivelarsi particolarmente felice, a patto che vengano utilizzati in maniera aderente alle indicazioni offerte dagli specialisti del settore.

Per quanto riguarda i neonati, suggerisco anche di leggere cosa sono la osteopatia neonatale e pediatrica. Per quanto riguarda gli aspetti legati a problemi ossei o muscolari in generali, fate riferimento al nostro fisioterapista o ad un ostetrica per un primo consulto gratuito.

Soddisfattissima.E’ sempre difficile prenotare velocemente prestazioni sanitarie. EpiCura ha un servizio di…

Geplaatst door Laura Presicci op Maandag 22 januari 2018