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Perché hai deciso di diventare Fisioterapista a Torino e come lo si diventa?

Ho deciso di provare a diventare un fisioterapista a Torino durante l’ultimo anno del liceo, ma è solo dopo la maturità che questa idea ha incominciato a prendere forma. La caratteristica che mi ha da sempre attratto di questo lavoro sta nella particolarità del prendersi cura degli altri, del seguirli in un percorso che li avrebbe portati a stare meglio. Fino ad allora però l’immagine che mi ero fatto del mio lavoro era Fisioterapista = colui che mette a posto la schiena e il collo, informazione che ho subito capito essere limitante dal primo giorno di università. Ma prima di frequentare il corso di laurea in Fisioterapia ho dovuto passare un impegnativo e assai selettivo test d’ingresso per accedere alla facoltà di Torino: solo 48 studenti su 1800 infatti sono stati selezionati per intraprendere il percorso di studi. Io sono stato uno tra questi.

Il Corso di Laurea è articolato su tre anni e prevede l’acquisizione di 180 CFU attraverso un numero cospicuo di esami teorici e pratici ai fini del conseguimento della Laurea in Fisioterapia. È solamente alla fine di questo percorso formativo che ho realizzato quali siano le potenzialità del mio lavoro e i numerosi ambiti lavorativi in cui poteva essere applicato: non solo a livello ortopedico, ma anche neurologico, pediatrico, geriatrico, reumatologico, viscerale, sportivo e tanti altri ancora. Ed è proprio questa vastità di campi di applicazione che stuzzica la mia curiosità ogni giorno e che mi porta a studiare e aggiornarmi costantemente e che non rende mai per scontato il mio lavoro.

Da quanto tempo sei fisioterapista e dove operi principalmente?

Mi sono laureato presso l’Università di Torino nel 2013. Da allora ho frequentato diversi corsi di specializzazione e Master universitari che mi hanno permesso di aggiornare costantemente il mio core competence e migliorare la mia abilità manuale e riabilitativa.

Attualmente lavoro come libero professionista  fisioterapista a Torino, collaborando in diversi studi a Torino, Rosta e Beinasco oltre a svolgere la mia professione a domicilio a casa dei pazienti che richiedono tale servizio.

Hai avuto modo di trattare disturbi al ginocchio? Quali sono i problemi più frequenti che hai incontrato?

Quotidianamente mi occupo di trattamenti al ginocchio, per pazienti che hanno disturbi a livello dell’articolazione del ginocchio. In relazione all’età e soprattutto all’utilizzo che se ne fa possiamo avere diverse patologie, tutte accomunate da uno stesso sintomo: dolore.

Una prima classificazione che se ne può fare delle più comuni patologie che tratto sovente si basa sulla localizzazione della causa del dolore:

Patologie meniscali

spesso dovute ad eventi traumatici, si caratterizzano per un dolore al ginocchio anche a riposo, specialmente notturno, creando una condizione di scarsa mobilità e sovente dei blocchi articolari.

Lesioni capsulo-legamentose

Anch’esse spesso dovute a traumi, dove al dolore e alla scarsa mobilità di aggiunge una sensazione di instabilità e cedimento;

Condropatia femoro-rotulee

Patologia che colpisce più sovente il sesso femminile e si caratterizza per un dolore a livello della rotula nel mantenere il ginocchio piegato e soprattutto nel mantenerlo flesso per molto tempo;

Artrosi

Patologia comune, molto legata all’età del paziente, che si caratterizza da una usura della componente cartilagine che ne compromette la funzione articolare e può portare a interventi chirurgici di protesi al ginocchio.

Cosa fa il fisioterapista per il ginocchio, ossia come agisce la fisioterapia per la riabilitazione del ginocchio?

In base all’origine della patologia, ai sintomi che si presenta e soprattutto in base al paziente, il trattamento fisioterapico cambia. Non dobbiamo infatti dimenticare che ognuno di noi ha età diverse, richieste funzionali diverse, fisicità diverse e tutto ciò implica trattamenti al ginocchio personalizzati. Nonostante ciò l’obiettivo rimane sempre quello di far tornare a star bene la persona cercando di raggiungere un livello di qualità di vita il più simile possibile a quello precedente la patologia. Per far ciò il fisioterapista si avvale di due strumenti per noi fondamentali: la nostra testa e le nostre mani, che altro non sono che il ragionamento clinico alla base di ogni terapia proposta e la manualità data dalla esperienza e dal continuo aggiornamento. Queste svolgono la prima parte della fisioterapia per la riabilitazione del ginocchio, andando a ristabilire la completa mobilità laddove mancasse, la riduzione del dolore, contratture e infiammazioni attraverso specifiche manovre, supportate inoltre dall’utilizzo di terapia strumentale. Ristabiliti questi obiettivi a breve termine si andrà infine a lavorare sulla forza, resistenza e stabilità del ginocchio attraverso un lavoro attivo, con particolari esercizi che il paziente dovrà eseguire sotto la supervisione del fisioterapista a Torino.

Che cosa c’entra la fisioterapia con la protesi al ginocchio?

Nei trattamenti al ginocchio la fisioterapia dopo un intervento di Protesi Totale di Ginocchio (PTG) ha un ruolo centrale nella buona riuscita di una operazione ortopedica. Sottoporsi infatti ad un intervento di PTG senza effettuare un adeguato ciclo di fisioterapia e una mirata rieducazione del ginocchio può comportare in non pochi casi un fallimento non solo delle aspettative del paziente ma dell’intervento stesso. Se infatti un paziente decide di sottoporsi ad una PTG per risolvere una situazione di intenso dolore al ginocchio, per migliorarne la funzionalità e il conseguente stile di vita, senza una terapia personalizzata e guidata da esperti nella riabilitazione il rischio di disattendere a tali obiettivi è molto alto. Il fisioterapista seguirà il paziente fin dal primo giorno post-operatorio, per questo è molto importante la fisioterapia a domicilio, sopratutto per gli anziani. La riabilitazione si svolge in un percorso condiviso col paziente che lo porterà dal deambulare nei primi giorni con le stampelle all’essere autonomo in pochi giorni, per poi accompagnarlo al più completo recupero e alla migliore qualità di vita possibile.