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Problemi alla schiena e colite: un rapporto più stretto di ciò che si pensa

A volte, il mal di schiena lombare può dipendere da un altro problema le cui origini sono completamente diverse. A scatenare i tipici disturbi da mal di schiena lombare, infatti, può essere la sindrome del colon irritabile, nota anche come colite, una patologia che si manifesta attraverso forti dolori addominali, i quali tendono ad irradiarsi verso i muscoli della schiena. Insomma, mal di schiena lombare e pancia gonfia sembrerebbero proprio essere due facce della stessa medaglia, nonostante inizialmente possa essere difficile immaginare un collegamento tra le due cose. In realtà, è possibile definire tali disturbi uno il riflesso dell’altro, considerato che l’infiammazione del colon si manifesta attraverso spasmi, gonfiore e fitte dolorose, che tendono a propagarsi attraverso la cintura addominale e a raggiungere l’area lombare. Attraverso la diagnosi medica, il paziente scoprirà che questo tipo di mal di schiena non è causato da alcun trauma pregresso e nemmeno da particolari difetti di postura o dalla classica ernia del disco, sebbene tali problemi possano comunque sovrapporsi al dolore causato dalla colite, peggiorando ulteriormente la situazione. Andiamo a vedere nel dettaglio i vari sintomi e cause, salvo rimandare ad un articolo specifico il ruolo della fisioterapia per il trattamento del mal di schiena.

 

Sintomi e cause della sindrome dell’intestino irritabile

Considerato che non si tratta di un mal di schiena primario, per alleviare i sintomi della sindrome del colon irritabile bisognerà agire anche sulla causa scatenante, sebbene alcuni trattamenti fisioterapici possano aiutare a migliorare sensibilmente le condizioni del paziente. Ma cos’è la colite e a cosa è dovuta? La sindrome dell’intestino irritabile, più comunemente detta colite, è la più benigna delle malattie infiammatorie a carico dell’intestino, ma non per questo i suoi sintomi risultano meno fastidiosi. La sintomatologia comprende crampi addominali, gonfiore, stipsi, alternanza tra episodi di stitichezza e di diarrea, difficoltà a digerire talune classi di alimenti, eventuali tracce di sangue nelle feci e alitosi. Tali disturbi possono essere innescati da intolleranze alimentari non riconosciute, magari insorte all’improvviso, piuttosto che da condizioni di forte stress (l’ansia è una delle cause psicosomatiche di colite più diffuse), da un’alimentazione errata, da una scarsa attività fisica, dall’abuso di farmaci o da una terapia antibiotica prolungata. I fattori appena elencati possono causare un’infiammazione dolorosa della mucosa del colon, in grado di ridurre le normali capacità di assorbimento dei villi intestinali, con conseguente rischio di malassorbimento dei nutrienti.

 

Curare la colite e lenire i sintomi da pancia gonfia

Per curare questo particolare disturbo ed alleviare i suoi fastidiosi sintomi, la soluzione migliore resta agire sulla causa scatenante. In presenza di allergie o intolleranze, basterà eliminare gli alimenti che causano l’infiammazione, oppure modificare eventuali cure farmacologiche che hanno dato vita ad evidenti effetti collaterali. Tuttavia, nella maggior parte dei casi la colite tende a cronicizzarsi, recidivando soprattutto durante i momenti di stress. Ecco, quindi, alcuni consigli utili per alleviare i sintomi da pancia gonfia, compresi i fastidiosi crampi addominali e le tipiche fitte dolorose che tendono ad irradiarsi nell’area lombare e, a volte, in tutta la regione dorsale. Chi è affetto da colite dovrebbe evitare, o quanto meno ridurre, il consumo di latticini (eccezion fatta per lo yogurt, ricco di fermenti lattici), prodotti da forno lievitati, zuccheri raffinati, alimenti fritti, cibi affumicati, bevande gassate, alcolici e gomme da masticare. Sarebbe invece opportuno optare per alimenti come il riso, le patate lesse, le verdure stufate, la frutta con bassi livelli di acidità, le carni bianche ed il pesce, possibilmente cotti al forno o al vapore. In questo modo sarà più facile lenire i sintomi causati dalla colite e, di conseguenza, i tipici disturbi da mal di schiena lombare.

 

Il collegamento tra mal di schiena lombare e pancia gonfia

Schiena e intestino risultano intimamente collegati da molti elementi, sia anatomici che funzionali, pertanto tendono ad influenzarsi a vicenda. Innanzitutto, tra la regione intestinale e quella lombare sussiste un collegamento puramente anatomico, essendo le due aree molto vicine. L’intera struttura intestinale, dal tenue al colon, è in contatto con la colonna vertebrale e con i muscoli che la proteggono. È facile, quindi, intuire come un’irritazione cronica dell’intestino possa sortire effetti negativi sulla muscolatura dorsale, condizionandone la posizione e aumentandone la rigidità. Mal di schiena lombare e pancia gonfia, pertanto, sono due condizioni strettamente legate, da cui dipende la sofferenza di un muscolo in particolare, l’ileo-psoas, che è quello più vicino all’intestino. Lo psoas flette, adduce ed extraruota la coscia e inclina e flette il tronco. Non bisogna dimenticare, inoltre, che qualsiasi cosa siamo soliti mangiare tende ad influenzare la qualità dei tessuti, soprattutto nel medio e lungo periodo. Se l’intestino non assimila a dovere ciò di cui il paziente si nutre, muscoli e tessuti non verranno supportati adeguatamente e tenderanno a perdere tono.

 

Fisioterapia per il mal di schiena lombare

Il muscolo ileo-psoas è certamente quello più interessato dai problemi intestinali. Questo muscolo, quando è in perfetta forma, garantisce un’ottima funzionalità della colonna lombare. Pertanto, sarà necessario averne cura ed affidarsi ad un fisioterapista esperto, in grado di consigliare esercizi di stretching utili ad alleviare eventuali disturbi, ma soprattutto idonei a prevenire future ricadute. Tra le terapie in uso risultano assolutamente validi gli infrarossi, la tecar-terapia, il laser ad alta intensità e soprattutto la terapia manuale, ovvero gli interventi mirati effettuati dal fisioterapista, in grado migliorare il movimento articolare e ristabilire l’equilibrio muscolo-articolare, che nella maggior parte dei casi tende a peggiorare proprio a causa del dolore intenso. Fisioterapista e osteopata provvederanno ad un’anamnesi del problema, individuandone l’origine e le cause, quindi sceglieranno la terapia più adatta all’età e alle condizioni del paziente. L’obiettivo principale di un iter di questo tipo è favorire il recupero dell’elasticità della colonna vertebrale e ridurre l’infiammazione, il dolore e la rigidità muscolare. La fisioterapia per il mal di schiena lombare serve a ripristinare le naturali capacità fisiche del paziente e a migliorarne lo stato di salute e benessere. Il trattamento non si esaurisce con la manipolazione effettuata dal professionista, poiché il fisioterapista o l’osteopata provvederanno ad assegnare a ciascun paziente alcuni esercizi da eseguire a casa, in modo da incrementare l’elasticità della schiena ed evitare pericolose ricadute.