Quando richiedere Assistenza domiciliare: a chi rivolgersi?

Secondo i dati forniti dal Centro studi e ricerche economico-sociali per l’invecchiamento di Ancona (Inrca), sono oltre tre milioni gli italiani con limitazioni gravi, di cui circa 2,5 hanno superato i 65 anni. I nostri connazionali con più di 65 anni sono 13 milioni ed entro il 2043 (secondo le previsioni dell’Istat) supereranno abbondantemente la soglia del 30% della popolazione totale. Di questi, più della metà saranno ultraottantenni. Già adesso, il 67% degli over 75 soffre almeno di due patologie diverse. Dati questi, che rendono l’idea circa la necessità del servizio di assistenza domiciliare fornito da un’azienda privata come EpiCura, che attraverso i propri specialisti è in grado di offrire un supporto attento e professionale a tutti i pazienti in difficoltà. Richiedere assistenza domiciliare non è mai stato così facile: basta rivolgersi a uno degli specialisti EpiCura presenti sul territorio italiano e specificare le necessità del paziente bisognoso. In base alle condizioni di salute e alle esigenze dell’assistito, il poliambulatorio attiverà un servizio di osteopatia, fisioterapia, infermieristica o assistenza per anziani, disabili e malati. Entro poche ore, i professionisti che operano per conto dell’azienda raggiungeranno il paziente presso il suo domicilio o nella struttura ospedaliera in cui è ricoverato.

L’importanza dell’assistenza a domicilio

L’assistenza domiciliare è utile ad alleviare l’impegno quotidiano dei parenti dei pazienti allettati, soprattutto qualora si tratti di persone anziane o di soggetti affetti da patologie gravi. Questo tipo di supporto viene erogato con la massima professionalità e nelle modalità richieste, in accordo con quanto indicato dal medico curante. L’assistenza a domicilio si compone di alcuni servizi (fisioterapici, infermieristici, o di assistenza ed accompagnamento) rivolti agli anziani e ai soggetti non autosufficienti, che necessitano di un sostegno concreto e morale e che non vogliono rinunciare alla propria abitazione e alla vicinanza del nucleo familiare. Inoltre, è un servizio personalizzabile, sia in relazione alla tipologia degli interventi che alla quantità di ore erogate. Per non sconvolgere le abitudini dell’anziano, la soluzione giusta potrebbe essere cominciare con poche ore a settimana, destinate ad aumentare o a diminuire col passare del tempo, in base alle sue condizioni di salute o ad eventuali emergenze temporanee. L’assistenza domiciliare da parte di OSS o Infermieri certificati può essere attivata anche per brevi periodi, magari in seguito a un ricovero ospedaliero, alla necessità di un ciclo fisioterapico o ancora, in attesa dell’ingresso in una struttura assistita. Questo tipo di supporto si qualifica come un punto di riferimento costante per tutte le famiglie in difficoltà.

I servizi offerti

Il paziente o i suoi familiari possono scegliere ed attivare diversi servizi, che spaziano dalla semplice assistenza durante i pasti o in fase di vestizione, all’aiuto destinato a migliorare l’igiene personale, passando per la somministrazione di terapie specifiche. Sono compresi anche servizi relativi agli ambiti fisioterapico ed osteopatico, utili per chi ha subito un intervento chirurgico, un incidente o una patologia parzialmente invalidante. È possibile includere anche servizi di sorveglianza, sia diurna che notturna, presso l’abitazione dell’assistito (soprattutto se vive per conto proprio) o in caso di ricovero ospedaliero, come supporto al personale della struttura e ai familiari. È molto importante richiedere assistenza domiciliare anche quando il paziente ipomobile necessita di un supporto qualificato per la cura e la medicazione di eventuali infezioni, ferite aperte, piaghe da decubito, oppure in presenza di presidi medici intravascolari. Questo tipo di assistenza è erogato da professionisti dotati di competenze specifiche, in grado di migliorare il benessere e lo status del paziente, sollevando i familiari da compiti molto delicati.

Un servizio dinamico e flessibile

Quando richiedere l’assistenza domiciliare ad un poliambulatorio privato come EpiCura vuol dire poter contare su un servizio flessibile e particolarmente attento alle esigenze del malato. Sarà possibile attivare un progetto aderente alle necessità del paziente, mirando sempre a un obiettivo prestabilito. Il concetto di flessibilità fa riferimento alla possibilità di rimodulare la tipologia e le ore di assistenza in base alle condizioni dell’anziano: se la situazione dovesse migliorare, allora sarà possibile ridurre il servizio; al contrario, se questa dovesse aggravarsi, potrebbe essere opportuno affrontarla diversamente. Inoltre, l’assistenza a domicilio può essere integrata con ulteriori servizi, quali l’intervento di un infermiere, di un OSS (scopri cosa fanno gli Operatori Socio Sanitari) , di un fisioterapista o di un osteopata. Se l’infermiere è una figura autonoma, pienamente responsabile dell’assistenza infermieristica e della pianificazione degli interventi, l’OSS ha un ruolo ausiliario ed è abilitato a svolgere soltanto funzioni specifiche. Tra queste figurano l’assistenza diretta al paziente durante le attività quotidiane, la somministrazione delle terapie mediche, la cura della pulizia e dell’igiene ambientale, l’esecuzione di bendaggi e medicazioni, lo screening delle condizioni dell’assistito, la somministrazione dei pasti e determinate attività di animazione, socializzazione e sorveglianza.

Cinque casi in cui richiedere assistenza domiciliare

1. Molto spesso, a richiedere l’assistenza domiciliare sono i figli alla ricerca di un supporto valido per i genitori anziani. Gli anziani, purtroppo, sono soggetti a cadute e traumi di vario genere, che possono comportare interventi chirurgici e un conseguente recupero post-operatorio. Affidarsi ad un professionista che monitori la situazione può evitare spiacevoli complicazioni.

2. Un altro caso riguarda i figli preoccupati per il proprio genitore che vive da solo, talvolta lontano dai propri cari. L’operatore che eroga il servizio potrebbe accorgersi e segnalare a medico e familiari eventuali comportamenti anomali, che possono essere la spia di una patologia non diagnosticata in precedenza.

3. In caso di patologie a carico della colonna vertebrale (ernia del disco, sciatica, lombalgia, etc) è possibile richiedere l’assistenza domiciliare di un osteopata, il cui intervento potrebbe rivelarsi risolutivo, grazie all’approccio causale anziché sintomatico della disciplina.

4. In presenza di traumi o malattie parzialmente invalidanti, è possibile richiedere il supporto di un fisioterapista, in grado di lenire i dolori che affliggono il paziente e prevenire eventuali recidive.

5. Infine, in caso di pazienti affetti da demenza senile, l’OSS incaricato, oltre a rappresentare un aiuto per le attività quotidiane del paziente, può mostrare ai familiari gli accorgimenti utili a gestire in maniera adeguata i comportamenti tipici della fase acuta della patologia (aggressività, agitazione psicomotoria, allucinazioni e deliri). L’OSS provvederà ad orientare il malato, a calmarlo e a limitare i pericoli ai quali può andare incontro.