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Questo è un momento molto lieto per Epicura, perchè il nostro innovativo modello per l’assistenza a domicilio per anziani ha ricevuto, settimana scorsa, un nuovo riconoscimento di grande rilievo. Citando l’ANSA e il sito di settore BeBeez :

Sono D-Heart, Epicura, Noon Care e VillageCare le quattro startup selezionate a valle dalla #CallForGrowth “Smart Aging: Care for Baby Boomers”, lanciata in ambito insurtech nel settembre scorso da Europ AssistanceAssicurazioni Generali e growITup, la piattaforma di Open Innovation creata da Cariplo Factory in collaborazione con Microsoft

Gli specialist di Epicura si occupano delle persone andando a supportarle direttamente a domicilio. Conosciamo bene le difficoltà dell’assistenza a domicilio per anziani, per cui vogliamo condividere con te le innovazioni che ogni giorno si sforzano di migliorare l’assistenza a domicilio, migliorando la vita di tutti: dai figli magari lontani e preoccupati, al personale sanitario che si trova ad affrontare sfide sempre più grandi.

La tecnologia al servizio dell’anziano

Nel nostro Paese, complice l’invecchiamento della popolazione, la spesa sanitaria cresce rapidamente. Gli indicatori dimostrano come tra gli elementi che incidono maggiormente, vi siano proprio la diffusione di alcune patologie e il cronicizzarsi delle stesse, conseguenze fisiologiche di un marcato invecchiamento demografico e di una speranza di vita sempre più elevata. Gli italiani oltre i 65 anni sono circa 13,5 milioni (pari al 22,5% della popolazione complessiva), di cui quasi otto su dieci alle prese con patologie croniche. Di questi, tre hanno a che fare con malattie gravi: percentuali importanti, che hanno reso l’assistenza a domicilio per anziani una necessità sempre più diffusa, spesso irrinunciabile.

Da parte di tutto l’ecosistema della sanità c’è una forte preoccupazione per questa nuova immensa sfida. La risposta avviene spesso da piccole realtà, imprenditori che cercano e sviluppano soluzioni innovative, con l’aiuto dell tecnologia, della competenza e del buon senso. Qui alcune delle nostre “scoperte”, se pensi che ce ne siano delle altre, non esitare a scriverle nei commenti.

Internet of Things

Un altro dato che dovrebbe invitare a riflettere è quello relativo al tasso di ospedalizzazione delle persone anziane, che in Italia oltrepassa abbondantemente il 20%. Ciò contribuisce a fare della spesa sanitaria uno dei costi più importanti che il nostro Paese è chiamato ad affrontare. A tal proposito, l’assistenza a domicilio è un intervento di prevenzione in grado di produrre un risparmio rilevante. Ed ecco che ancora una volta la tecnologia ci viene in aiuto, essendo molte le innovazioni realmente in grado di migliorare la vita all’anziano ipomobile, delle persone a lui care e di tutti coloro che se ne occupano, siano essi medici, OSS o infermieri. Una delle conquiste recenti più efficaci è il cosiddetto Internet of Things (IoT), neologismo che indica l’evoluzione dell’uso del web: gli oggetti acquisiscono “intelligenza” grazie alla capacità di poter comunicare dati e accedere ad informazioni esterne. Tra questi figura la poltrona smart realizzata da Ergotek (una delle aziende che ha collaborato al progetto Habitat), che permette di valutare la postura del paziente e facilitarne la seduta. I sensori di pressione di cui è dotata e il relativo modulo per l’elaborazione dei dati sono realizzati per prevenire posture scorrette e potenzialmente pericolose.

Le tecnologie che migliorano l’assistenza a domicilio per anziani

A quanto detto, si aggiungono innovazioni come la radio-frequenza e l’intelligenza artificiale. Lo scopo di questi sistemi è garantire un monitoraggio costante e affidabile di tutti i comportamenti tenuti dai soggetti fragili, che in tal modo possono facilmente restare connessi con gli assistenti sanitari e con le figure di riferimento familiari. Il controllo da remoto della persona allettata è reso possibile da un dispositivo situato di fianco alla postazione del paziente. Stiamo parlando di My Doro Manager: grazie a questo l’anziano può configurare una lista di numeri cui rivolgersi in caso di emergenza, restando in contatto con chi di dovere. La stessa azienda, leader nel settore della telefonia “semplificata”, ha creato anche una rete privata cui possono prendere parte soltanto utenti autorizzati. Grazie a questa, il paziente può chiedere supporto per alzarsi dal letto, per la spesa o per sbrigare altre mansioni domestiche. Il suo nome è Doro Connect & Care.

Le aziende italiane attive nel settore delle tecnologie rivolte agli anziani

Uno dei progetti più interessanti tra quelli presentati di recente è CollegaMENTI, ideato da Cba Group, società informatica con sede in provincia di Trento. L’obiettivo del sistema è realizzare una rete virtuale composta dai tre principali protagonisti dell’assistenza a domicilio, ovvero anziani, familiari e operatori, mettendoli in comunicazione tra loro. La piattaforma richiede l’inserimento di alcuni dati relativi allo stato di salute dell’anziano, onde permettere alle figure coinvolte di interagire e ai familiari di restare costantemente informati circa le condizioni dell’assistito, grazie alle notifiche inviate su smartphone. Non manca la possibilità di effettuare videoconferenze, alle quali possono partecipare tutti i soggetti coinvolti. Con App Storygram, ideata dalla stessa azienda, è possibile realizzare un album digitale dei ricordi, caricandovi racconti, foto e aneddoti: una sorta di diario virtuale teso alla stimolazione cognitiva dell’anziano.

WiMHome è il frutto di una startup nata da poco, tesa a sfruttare le tecnologie più recenti a vantaggio dell’assistenza a domicilio per anziani, favorendone l’indipendenza e la domiciliarizzazione. Il sistema consente di monitorare l’ambiente domestico e di ottenere informazioni circa la regolarità di tutte le attività casalinghe dell’anziano. WiMHome funziona grazie ad alcuni sensori ambientali e segnala anche eventuali anomalie (cadute, abbandono del letto, fuga dall’appartamento, etc.).

L’importanza di un monitoraggio costante

Sensor-Care è un’altra invenzione tutta italiana, pensata per consentire all’anziano di conservare la propria indipendenza. Il dispositivo opera in maniera discreta, rispettando la privacy dell’assistito. Non impiega microfoni o telecamere, ma riesce comunque a garantire informazioni H24, sia agli assistenti domiciliari che ai familiari. Il monitoraggio permette di individuare eventuali situazioni anomale, tra cui alterazioni improvvise dei ritmi alimentari, nell’igiene personale o nel rapporto veglia/sonno. Le informazioni vengono elaborate in tempo reale, segnalando automaticamente (mediante email, notifiche su smartphone o sms) le anomalie rilevate di recente, valutate tali in seguito alla comparazione con i dati storici. Al sistema possono essere collegati sensori opzionali, in grado di evidenziare eventi potenzialmente pericolosi, come la presenza di fumo, acqua o gas.

Anche Cardea nasce per migliorare il monitoraggio delle abitudini dell’anziano, la cui alterazione può costituire la spia di un problema. La diminuzione dell’attività motoria, ad esempio, potrebbe essere sintomo di una difficoltà a deambulare.

Infine, Carely è l’app che permette di tenere traccia di tutte le visite mediche dell’anziano (con i relativi risultati) e di condividerle con chiunque. In questo modo, i parenti possono collaborare nell’assistenza al malato evitando possibili incomprensioni.

Lo Specialista a casa dell’Anziano

Assistenza a domicilio per anziani, ambienti di vita assistiti e tecnologie in grado di migliorare la qualità della vita sono alcuni degli obiettivi che qualsiasi società progredita dovrebbe perseguire. Ed è ciò in cui da sempre si impegna EpiCura che, grazie all’operato dei propri specialisti, pratica assistenza domiciliare ad anziani e pazienti allettati su tutto il territorio italiano, in particolare assistenza domiciliare a Milano, Torino, Roma, Firenze, Bologna, Brescia, Napoli, Catania e Genova. In un’epoca durante la quale la tecnologia sta conquistando tutti i settori, anche l’assistenza domiciliare può e deve sfruttarne al meglio le enormi potenzialità.

Eccoci al termine di questa prima tappa, se pensi che ci siano altre innovazioni nei servizi o nelle tecnologie, utili per l’assistenza a domicilio dell’anziano, non esitare a scriverle nei commenti.